Bruno Conte omaggia Lucio Battisti
Grandi emozioni al teatro Astra per il concerto di Bruno Conte in memoria del grande cantautore scomparso
Molti i brani suonati in circa due ore e mezza di concerto, con arrangiamenti fedeli alle esecuzioni discografiche del cantautore reatino. Solo in un paio di brani è emerso piacevolmente e senza stravolgere l’originale, il background jazzistico di Conte e della sua band. Prova da grandi artisti e musicisti quando nel finale, letteralmente sommersi dalle richieste del pubblico in sala, hanno improvvisato spezzoni di sette ulteriori canzoni non presenti in scaletta, tra le quali una “Ancora tu” mai suonata sul palco prima, e improvvisata alla perfezione.
Sono “volati” ormai dieci anni dalla morte di Lucio Battisti, ma le sue canzoni, come ha sottolineato anche Conte, rivivono sempre nella quotidianità della gente, coinvolgendoci e trasmettendoci emozioni spesso più di canzoni attuali. Merito di una musica che arriva dritta al cuore e di testi che descrivono la vita e i sentimenti di tutti, in maniera mai banale.
SCALETTA:
Intro strumentale
Un’avventura
Anche per te
Innocenti evasioni
Anna
Amor mio (scritta da Battisti per Mina)
E penso a te (scritta originariamente per Bruno Lauzi)
Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi
I giardini di marzo
La collina dei ciliegi
Amarsi un po’
Pensieri e parole
Una giornata uggiosa
Due mondi
7 e 40
Io e te da soli (anch’essa scritta per Mina)
Perché no
Emozioni
Balla Linda
Richieste dal pubblico:
Il tempo di morire
Con il nastro rosa
Ancora tu
Acqua azzurra, acqua chiara
La compagnia
La canzone del sole
Io vivrò (senza te)
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