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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 19-03-2013 20:57
in Enogastronomia | Visto 3.251 volte

L'era dell'Asparago

Presentata la 33° rassegna dei Ristoratori Bassanesi “Asparagi & Vespaiolo”. Parata istituzionale per l'apertura della stagione gastronomica. E il presidente del Consorzio D.O.P. Bizzotto mette in guardia dagli asparagi di Bassano fasulli...

L'era dell'Asparago

Il presidente del Consorzio Vini Doc Breganze Maculan e il presidente dei Ristoratori Bassanesi Dussin firmano il tradizionale accordo con un asparago intinto nel cabernet (foto Alessandro Tich)

Dica 33: riparte, puntuale come un treno svizzero, la rassegna enogastronomica “Asparagi & Vespaiolo - A tavola con l'Asparago Bianco di Bassano D.O.P.”, giunta quest'anno alla 33sima edizione.
Cambiano i gusti, le mode, le tendenze e sta cambiando soprattutto il mondo: ma a Bassano del Grappa, tra marzo e giugno, l'era dell'Asparago non manca mai. Con i suoi riti, immancabili e immutabili, all'insegna del nobile turione.
Ci sono tutti o quasi alla presentazione della classica manifestazione del Gruppo Ristoratori Bassanesi, ospitata quest'anno nella Sala degli Specchi di Palazzo Sturm: amministratori locali (sindaco Cimatti, assessore Fabris, consigliere regionale Finco, il sindaco di Pove Mocellin e assessori del comprensorio), la Confcommercio (presidente Chenet e collaboratori), Gruppo Ristoratori (presidente Dussin, vicepresidente Zanon nella veste di “bravo presentatore” e colleghi), Consorzio Vini Doc Breganze, Consorzio dell'Asparago D.O.P., Confraternita dell'Asparago Bianco D.O.P., Coldiretti, Pro Bassano, Vicenzaè, Camera di Commercio, Ulss, testate giornalistiche.
Qualcuno, tra i nostri appunti riguardanti i partecipanti, ce lo siamo sicuramente perso per strada. Chiediamo scusa per eventuali omissioni: da sempre, del resto, l'ouverture della rassegna gastronomica richiama in gran parata i rappresentanti istituzionali della città e del territorio.
Come sempre, l'ortaggio principe della tradizione bassanese sarà proposto in tutte le salse: in undici serate enogastronomiche, presso altrettanti ristoranti del comprensorio, dal 5 aprile al 24 maggio; nei menù degustazione predisposti nello stesso periodo da altri dieci ristoranti della zona e nelle proposte di menù di ulteriori sedici locali della provincia di Vicenza.
Previsti inoltre tre momenti di degustazione gratuita del bianco prodotto a Schio (19 aprile, ex Lanificio Conte, a margine della manifestazione “La Fabbrica del Jazz”), a Vicenza (18 maggio, Piazza San Lorenzo, in occasione dell'evento “Montmartre a Vicenza”) e a Thiene (25 maggio, Villa Castello, in concomitanza con “Sapordivino”), grazie alla collaborazione dei Ristoratori Bassanesi con le locali sedi della Confcommercio.
L'asparago bassanese sarà anche protagonista di due show cooking in Regione e al Vinitaly, e sarà l'ingrediente centrale del 2° Concorso Nazionale “Le giovani ricette con l'Asparago Bianco di Bassano D.O.P. - I giovani cucinano per i giovani”, rivolto alle scuole alberghiere di tutta Italia e in programma il 24 aprile al ristorante Al Camin.
Tra i diversi interventi di rito all'incontro inaugurale di Palazzo Sturm, due in particolare rimangono impressi nel nostro taccuino.
Il primo è di Fausto Maculan, storico produttore vinicolo di Breganze e presidente del consorzio Strada del vino Torcolato e vino Doc di Breganze, che descrive in modo quasi poetico e con sapienza di dettagli la vera degustazione degli asparagi e uova alla Bassanese, da cui “va assolutamente bandito l'aceto”, e l'abbinamento in bocca con il Vespaiolo.
Il secondo è del presidente del Consorzio di Tutela dell'Asparago Bianco di Bassano D.O.P. Piergiorgio Bizzotto, che in modo molto più prosaico - e mettendo in subbuglio il cerimoniale - mette in guardia i presenti dalla diffusione, in alcuni locali della zona e nelle bancarelle dei mercati cittadini, di asparagi non di Bassano, ma presentati come tali.
“L'asparago di Bassano D.O.P. ha un marchio riconoscibile ed è un tesoro da difendere” - tuona Bizzotto, sempre molto diretto e poco diplomatico nei toni e nei modi. “Di 100 quintali di asparagi - aggiunge testualmente il presidente dei produttori -, 95 non sono di Bassano.”
Una furbata commerciale, che puntualmente riemerge ad ogni stagione asparagicola, su cui qualcuno prima o poi fare dovrà una seria indagine, ma che non tocca i ristoranti del Gruppo Ristoratori Bassanesi, che hanno l'obbligo - come sottolinea il presidente Sergio Dussin - di esporre al pubblico la bolla di acquisto del prodotto che ne certifica la provenienza.
E allora vai col bianco turione, accertato e certificato: e a dare il via ufficiale alle danze (culinarie) è la consueta e coreografica firma del “matrimonio” della rassegna tra Ristoratori Bassanesi e Consorzio Vini Doc Breganze, siglato dai presidenti Dussin e Maculan con un asparago appuntito a mo' di penna, intinto nell'inchiostro del Cabernet Breganze Doc.
Fuori, sulla terrazza panoramica di Palazzo Sturm e sotto un piacevole sole, si inaugura il buffet con i primissimi asparagi made in Bassano, anteprima di una produzione 2013 che si preannuncia un po' tardiva rispetto alle stagioni precedenti, ma di ottima qualità. L'era dell'Asparago è di nuovo tra noi: una rondine magari non fa più primavera, ma i ovi e sparasi sì.

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