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Cavriago-Bassano da brividi

Il ds giallorosso Zangaro non usa mezzi termini: “Siamo una squadra che deve solo pensare a lottare: il compitino non basta più, dobbiamo darci dentro e basta”

Pubblicato il 08-12-2009
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Due giorni dopo la brutta sconfitta casalinga con Ravenna, la terza consecutiva in campionato, in casa Bassano Volley il morale non è certo alle stelle: la partita con i ravennati poteva comunque essere, nonostante il valore degli avversari, un’occasione per fare punti importanti anche perché da qui alla fine del girone d’andata i bassanesi sono attesi da tre partite altrettanto difficili e complicate dove raccogliere qualcosa in chiave salvezza sarà tutt’altro che semplice: dopo la trasferta di domani a Cavriago, domenica 13 a Bassano arriverà la vice capolista Roma, mentre domenica 20 Guarise e compagni saranno di scena a Sora, contro la Globo, squadra che nell’ultimo turno ha inflitto la prima sconfitta stagionale proprio ai lanciatissimi capitolini. I bassanesi, sempre più costretti dalla classifica a fare punti contro chiunque, dopo aver fallito l’appuntamento contro la Marcegaglia, quarta del forza del campionato e autentica squadra rivelazione del torneo, si apprestano ad affrontare domani, al PalaBigi di Reggio Emilia, l’Edilesse Cavriago dell’ex di turno Michal Hrazdira: gli emiliani, peraltro reduci da cinque sconfitte consecutive, seguono i giallorossi a quota 11 punti al quintultimo posto in classifica, per cui la sfida di domani sarà un’autentica battaglia per entrambe le formazioni.

Un attacco di Eros Guarise. Foto di Chiara Vaccari

Se la classifica non è ancora drammatica perché le squadre dietro sono ancora cinque, Guarise e compagni devono però rialzarsi subito perché domani si gioca un fondamentale scontro diretto per la salvezza, in pratica la classica partita da non sbagliare per entrambe le squadre. Di sicuro, rispetto a sabato scorso, ci vorrà tutto un altro Bassano. Il ds giallorosso Zangaro non va tanto per il sottile e sprona i suoi a scendere in campo con altro piglio: “Siamo nati quest’estate con il Dna della squadra che doveva lottare dall’inizio alla fine per salvare questa benedetta serie A che la società ha raggiunto dopo tanti anni di lavoro, difendendola con grande onore e ottimi risultati per sei bellissime stagioni, e che quest’anno ha voluto mantenere nonostante le difficoltà economiche che tutti conosciamo. Invece abbiamo riscontrato che questo Dna di combattenti non si è mai visto e così non va per niente bene. Ora siamo nel momento più difficile della stagione e c’è davvero bisogno della volontà e dello sforzo di tutti, dal primo all’ultimo, per uscirne. I ragazzi devono tirare fuori lo spirito giusto in ogni momento della settimana, non solo in partita: è finito il tempo delle paure e degli alibi, adesso bisogna solo lottare, perché fare solo il proprio compitino non basta più. Per salvarsi ci si deve buttare nel fango senza aver paura di sporcarsi e tutti, ma proprio tutti, devono sentirsi in discussione. Se vogliamo salvarci dobbiamo cominciare a darci dentro e combattere ogni giorno senza discussioni. A partire da domani a Cavriago. Non c’è molto altro da aggiungere”.

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