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“I Referendum sull'Acqua e il Nucleare si faranno”
Parte la campagna referendaria del coordinamento bassanese “Acqua e Sole Beni Comuni”. Tante iniziative sul territorio “contro il silenzio assordante e la disinformazione sui Referendum del 12 e 13 giugno”
Pubblicato il 11 mag 2011
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Acqua in bocca. Tra un mese - il 12 e 13 giugno - si va a votare per i quattro Referendum che chiedono rispettivamente l'abrogazione di due norme di legge sulla privatizzazione dell'acqua (affidamento dei servizio idrico ai privati e riconoscimento degli utili ai privati sui capitali investiti), l'abrogazione della legge che permette la costruzione di centrali nucleari e l'abrogazione della legge sul legittimo impedimento del Presidente del Consiglio e dei Ministri a comparire in udienze penali.
Ma la Tv di stato tace, l'informazione nazionale sui quesiti referendari è di fatto inesistente e la confusione sull'argomento - soprattutto tra la popolazione - regna sovrana.
E così i comitati del Bassanese “Due Sì per l'Acqua Bene Comune” e “Vota Sì per fermare il Nucleare” si sono riuniti nel coordinamento “Acqua e Sole Beni Comuni” e danno il via congiuntamente alla campagna referendaria nel nostro territorio, presentata questa mattina in Sala Tolio in città.
I rappresentanti del coordinamento “Acqua e Sole Beni Comuni” Gianpaolo Bordignon, Maria Grazia Parolin e Luciano Mignoli all'incontro-stampa in Sala Tolio
“Nel silenzio assordante sui Referendum - ha affermato Maria Grazia Parolin, portavoce del comitato “Acqua Bene Comune” di cui è la referente per la zona di Marostica - abbiamo capito che o la promozione del voto viene fatta nei territori attraverso l'attività di base oppure tra i nostri cittadini prevarrà l'ignoranza sui referendum o la confusione introdotta dalle recenti iniziative governative.”
La dichiarazione della portavoce è riferita all'emendamento del Governo, approvato dal Senato lo scorso 20 aprile, che cancella il piano per le centrali nucleari in Italia: provvedimento che, per una parte consistente dell'opinione pubblica, ha generato la convinzione che il Referendum sul nucleare sia superato e che non serve pertanto recarsi alle urne sia per questo che per gli altri tre quesiti.
“Per il momento, i Referendum sull'acqua e sul nucleare si fanno, nonostante l'emendamento” - hanno spiegato gli esponenti del coordinamento -. Chi decide sull'eventuale sospensione del Referendum a seguito dell'emendamento governativo è la Cassazione, che non si è ancora pronunciata.”
“I passaggi sono complessi ed è una cosa non chiara, che bisogna spiegare bene alla gente - ha aggiunto Gianpaolo Bordignon, portavoce del comitato Referendum Nucleare -. La legge sul Nucleare, approvata dal Senato, deve essere approvata anche dalla Camera che comincerà a discuterne il 17 maggio. Basta una virgola per allungare i tempi, ma senza intoppi l'emendamento potrebbe essere approvato per fine mese. Segue poi la firma del Presidente della Repubblica, e quindi la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Solo dopo la Cassazione potrà esprimersi in merito”. Il che, considerati i tempi tecnici, andrà ben oltre la data fissata per la consultazione.
“La Cassazione - ha sottolineato Luciano Mignoli, referente organizzativo del coordinamento “Acqua e Sole Beni Comuni” - non ha mai accettato decreti legge per annullare i referendum. Se così fosse, verrebbe a mancare l'istituto di partecipazione della gente e i Referendum in Italia non avrebbero più ragione di esistere.”
Ma il primo problema, oggi, è quello di informare la gente. La disinformazione degli elettori sull'appuntamento referendario, infatti, non è una semplice impressione ma viene toccata con mano nei banchetti informativi allestiti dai comitati in città e negli altri Comuni del comprensorio.
“La gente ai banchetti ci dice soprattutto tre cose - ha rivelato la portavoce Parolin -. Per prima cosa ci chiede spiegazioni sull'informazione-truffa secondo la quale i Referendum sull'acqua sono inutili, perché contrastano una normativa europea che impone la privatizzazione dei servizi. Se fosse così, la Corte Costituzionale non ne avrebbe dichiarato l'ammissibilità. Chi dice questa cosa mente, sapendo di mentire.”
“La seconda obiezione che ci fanno - continua la referente del Comitato Acqua Bene Comune - è che i Referendum riguardano le sinistre. Niente di più falso: i Referendum sull'acqua non sono stati promossi da partiti, ma da comitati, associazioni e forze sociali. Con il sostegno di associazioni come l'Associazione Missionaria Italiana, che non mi sembra proprio di sinistra, che il 9 giugno in Piazza San Pietro farà un digiuno collettivo contro la privatizzazione dell'acqua.”
“Infine - continua la portavoce - c'è chi ci dice che privatizzare l'acqua porterà a una maggiore efficienza. Ma efficienza a beneficio di chi: degli utenti o degli azionisti del servizio? In Italia il sistema idrico integrato è ancora affidato in gran parte “in house”, e cioè a gestione pubblica. E sono queste, nel Nord Italia come in Puglia, le aziende più efficienti. Nelle Regioni invece dove il servizio è a capitale misto pubblico-privato oppure totalmente privato, la diminuzione degli investimenti è del 61%”.
Il disorientamento generale, in queste condizioni, è un dato di fatto. E c'è anche chi, sul telefonino, ha ricevuto un sms col messaggio: “Per dire sì vota no”.
La campagna referendaria del coordinamento bassanese prevede diverse iniziative, alcune delle quali già in calendario e altre in itinere.
Saranno allestiti altri banchetti informativi nei fine settimana e possibilmente anche nei giorni di mercato, e promossi incontri pubblici e manifestazioni nel territorio.
Tre queste: l'incontro sul Nucleare di stasera 11 maggio - alle 20.45 in Sala Martinovich - con l'esperto nucleare ing. Luciano Cinel, promosso dal circolo ACLI; due spettacoli il 14 e 29 maggio a Sandrigo e Asiago; un incontro sull'acqua il 18 maggio a Marostica col direttore del Centro Idrico di Novoledo Lorenzo Altissimo; un incontro il 20 maggio ad Asiago con il segretario del Contratto Italiano per l'Acqua Rosario Lembo e un incontro il 24 maggio a Bassano col prof. Gianni Tamino.
Molto particolare l'evento in scaletta il 2 giugno a Marostica: la “Partita a Scacchi del Nucleare”, realizzata in collaborazione con La Piccionaia di Vicenza.
E' stata inoltre attivata la pagina facebook “coordinamento bassanese acqua sole” per raggiungere l'elettorato giovanile.
Altre associazioni, sindacati e formazioni politiche cittadine - tra cui Cgil, Centro Romano Carotti e IdV, solo per citarne alcuni - contribuiranno alla campagna referendaria con iniziative proprie.
E intanto il coordinamento allarga gli orizzonti e parteciperà, con spillette e bandiere, alla “Biciclettata contro la Bretella Ovest” in programma il 5 giugno a Tezze sul Brenta.
Un argomento che per i comitati è solo apparentemente fuori tema: “La Bretella riguarda il problema del Parco Rurale e la terra è un bene comune, come l'acqua e il sole - ha evidenziato il dottor Mignoli -. Il Comitato Acqua e Sole parteciperà alla manifestazione, con una visione generale della tutela dei beni comuni.”
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