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Giannantonio Stangherlin, assessore comunale uscente, si candida a sindaco di Cassola con la lista civica Vivere Cassola. Sarà sostenuto anche da una seconda lista civica “a trazione leghista”
Pubblicato il 12 apr 2024
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Ma guarda un po’, non me ne ero neanche accorto.
Cassola ha superato i 15mila abitanti ed è quindi diventata un Comune “grande”.
Questo significa che può andare al ballottaggio, nel caso in cui i candidati sindaci siano più di due, ma soprattutto che i candidati sindaci medesimi possono essere sostenuti da coalizioni fra liste diverse.
Il candidato sindaco di Cassola Giannantonio Stangherlin (foto Alessandro Tich)
È quello che accade per la candidatura a sindaco di Giannantonio Stangherlin, assessore comunale uscente all’Urbanistica e all’Edilizia privata.
Sarà supportato da una coalizione formata dalla lista civica di area progressista e dal simbolo arancione Vivere Cassola - quella del sindaco uscente Aldo Maroso, tanto per intenderci - ma anche da una seconda lista civica che, come anticipa il vicesindaco uscente Manuela Bertoncello, esponente della Lega rimasta fedele alla causa, sarà a “trazione leghista”.
Presentazione ufficiale per stampa & aficionados nella sala civica adiacente al centro diurno di San Giuseppe.
Aldo Maroso, aprendo le danze, chiarisce di non intervenire da sindaco uscente ma da rappresentante della lista Vivere Cassola. Tuttavia, parla anche della sua esperienza da primo cittadino, ormai agli sgoccioli dopo due mandati e dieci anni di governo del Comune.
“Sono stato un sindaco anomalo, anche naif - afferma -. Ho sempre pensato al mio rapporto con i consiglieri e con i cittadini come a un rapporto tra persona e persona e non tra sindaco e qualcuno che rappresenta qualcos’altro.”
Poi il suo discorso vira sulla formazione della coalizione che è stata un parto, per così dire, non immediato.
“Il percorso è partito già a ottobre-novembre - spiega Maroso -. Quest’anno le condizioni sono del tutto diverse rispetto a cinque anni fa, per gli equilibri nazionali e per il fatto che Cassola ha superato i 15mila abitanti. Abbiamo ripetutamente discusso per tre-quattro mesi, sono stati necessari gli adeguati tempi di maturazione.”
Maturazione avvenuta, dunque: Lega staccata dal resto del centrodestra e tutti insieme appassionatamente a favore di Giannantonio Stangherlin.
Il candidato sindaco ricorda innanzitutto come dieci anni fa fu chiamato dal sindaco Maroso per “un progetto nuovo di amministrazione di Cassola”, fondato sul criterio di “concentrarci sulla risoluzione dei problemi senza farci distrarre da questioni ideologiche o appartenenze politiche, avendo come unico obiettivo la qualità della vita dei nostri concittadini”.
“Così è nata l’esperienza civica di Vivere Cassola - continua Stangherlin - che in dieci anni ha rimesso al centro delle politiche cittadine la persona, con tutte le sue esigenze: da quelle abitative e sociali a quelle culturali e ambientali, da quelle scolastiche a quelle sportive, da quelle familiari a quelle del lavoro e delle imprese. Abbiamo così “messo a terra” opere e progetti per 30 milioni di euro.”
Tra queste: la trasformazione del centro del capoluogo che ha visto sorgere un campus scolastico e sportivo “che ha cambiato il volto del paese”; la ciclabile di via Grande; l’edificazione della palestra dell’Isola dello Sport; la ristrutturazione del plesso della scuola elementare; la creazione della Medicina di Gruppo a San Zeno.
Cassola è stato inoltre “il primo Comune del Bassanese a dotarsi di un Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e il primo a digitalizzare 20.000 pratiche edilizie”. E ancora: “sono nati i Comitati di Quartiere, è stato istituito l’Albo delle associazioni, abbiamo creato la figura del Volontario civico.”
“Tutto ciò è stato fatto, partendo da una situazione particolarmente complessa - incalza l’aspirante primo cittadino -. Nel 2014 ci siamo trovati con il cantiere della Superstrada Pedemontana Veneta, con l’area dell’ex Acquapark ancora in possesso del fallimento della ditta che aveva costruito il manufatto al grezzo, con una strada provinciale trafficatissima e pericolosissima per pedoni e ciclisti e con una Bretella ANAS ancora sulla carta.”
“Abbiamo gestito tutte queste criticità con passione, dedizione, competenza, tanta pazienza ed equilibrio - aggiunge -. Abbiamo condiviso con la cittadinanza le possibili soluzioni. Alcune le abbiamo risolte, altre sono in corso di risoluzione. In questo scenario, si è ottenuta pure la priorità della Regione nella realizzazione del sottopasso ferroviario di San Zeno rispetto alla linea Bassano-Venezia, del quale c’è il progetto definitivo.”
Bene: questa è una sorta di bilancio dei dieci anni di amministrazione Maroso.
E adesso?
“Oggi siamo qui, tutti assieme, per ribadire il nostro comune impegno per raggiungere lo stesso obiettivo di buona amministrazione, con lo stile che ci ha sempre contraddistinto - dichiara Stangherlin -. Ho accettato di candidarmi a sindaco per una coalizione di liste civiche: quella di Vivere Cassola, che è rimane totalmente apartitica, e quella a trazione leghista, ma aperta a tutta l’area moderata.”
Conclusione in modalità non c’è due senza tre:
“Il fermento che ho colto attorno a questo progetto civico è tale che non escludo possa aggregarsi un’ulteriore lista, sempre di persone provenienti dalla società civile, animate dalla stessa passione e dalla voglia di impegnarsi per la propria città, senza barriere partitiche.”
“La Lega è al governo di questo Comune da dieci anni - sono le parole del vicesindaco uscente Manuela Bertoncello -. Dieci anni fa ho deciso di aderire a questo progetto perché condividevo le finalità amministrative del gruppo che mettono al centro le persone e sono venute incontro alle necessità del territorio senza opere mastodontiche e in totale sicurezza dei cittadini.”
“Ritengo che siamo riusciti nel nostro intento - prosegue -. Il percorso non è terminato, tante cose sono ancora da fare. La Lega intende confermare la propria volontà di aderire a questo progetto.”
Il nome della lista civica “a trazione leghista” che si affiancherà in coalizione a Vivere Cassola sarà reso noto al momento della presentazione delle liste.
Riguardo ai candidati, viene anticipato che si presenterà una parte dell’amministrazione uscente assieme a volti nuovi, anche giovani, “per favorire la transizione verso una nuova generazione di amministratori”.
Chiedo se il sindaco Maroso e la vicesindaca Bertoncello si metteranno nuovamente in gioco, candidandosi in lista.
Risponde per loro il candidato sindaco Giannantonio Stangherlin: “Sì.”
Parola d’ordine della coalizione: favorire la continuità “senza correre il rischio di precipitare indietro di dieci anni”.
Dall’amministrazione uscente, in attesa che la lista civica by Lega & Friends annunci nome e simbolo, emerge quindi un nuovo detto in versione cassolese:
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