Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it

Politica

Mea Culpa

Bicentenario Canoviano: Bassano balla da sola e la danza si fa frenetica. Intervengono le minoranze: “Basta campanilismo, Pavan faccia un passo indietro per il bene del territorio”

Pubblicato il 22-03-2021
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Come finirà la lunga e avvincente puntata bassanese della Possagnovela? L'amministrazione comunale di Bassano alla fine reciterà il “Mea Culpa”, ritornando sui suoi passi e decidendo di riprendere in mano la sinergia istituzionale con Possagno per il Bicentenario Canoviano, come da protocollo di collaborazione predisposto da Bassano stessa e attualmente disatteso? Oppure proseguirà imperterrita per la propria strada, lavorando in autonomia per la grande mostra canoviana dell'autunno 2022, che si preannuncia come l'evento culturale top del quinquennio amministrativo?
Gli sceneggiatori della soap opera sono al lavoro, vediamo come si evolverà la trama. Certo è che gli incarichi professionali per l'organizzazione della grande mostra bassanese sono già affidati. Annullare gli impegni già presi nel nome di un salvataggio del matrimonio tra i due Promessi Sposi, Bassano e Possagno, sarebbe comunque una magra figura.
La “scissione” di Bassano, come noto, ha suscitato le veementi polemiche di questi giorni: cosa che poteva essere messa ampiamente in preventivo, visto che il presidente della Fondazione Canova Onlus di Possagno si chiama Vittorio Sgarbi.

Bassano, Museo Civico. Antonio Canova, 'Maddalena Penitente', calco in gesso. Foto Alessandro Tich

Bassano balla dunque da sola, ma la danza si fa frenetica. Nel frattempo intervengono sulla questione le minoranze consiliari, che con un comunicato stampa trasmesso oggi in redazione chiedono al sindaco Pavan di “fare un passo indietro per il bene del territorio rispetto alla scelta campanilistica di muoversi in autonomia”. L'intervento dei consiglieri di opposizione, nell'occasione, trae spunto dal “caso Canova” per esprimere forti riserve circa l'attività dell'amministrazione Pavan sul piano generale delle politiche culturali, come da comunicato che segue:

COMUNICATO

Canova 2022: Basta campanilismo, Pavan faccia un passo indietro per il bene del territorio

Dal 2019 si registrano annunci e dichiarazioni dalla sindaca Pavan rispetto al ruolo da protagonista di Bassano nella programmazione delle celebrazioni dei 200 anni dalla morte di Antonio Canova. A marzo 2021 la situazione è questa: fallito il progetto di direttore museale unico Bassano/Possagno, abbandonato il progetto internazionale Atelier Canova avviato nel 2016, incomprensibile uscita di Bassano dalla programmazione sovracomunale delle celebrazioni 2022 con dannosa polemica annessa.

Sul piano delle politiche culturali a Bassano purtroppo stiamo registrando continui passi falsi e fallimenti, in un periodo nel quale l’Amministrazione Comunale dovrebbe piuttosto investire il massimo dei propri sforzi per rilanciare la progettazione culturale e turistica per pianificare il post-pandemia. Come gruppi di minoranza consiliare chiediamo alla sindaca Pavan di fare un passo indietro rispetto alla scelta campanilistica di muoversi in autonomia per gestire in autonomia l’evento canoviano dei Musei di Bassano, un tentativo fallito in partenza di riconquistare un briciolo di consenso locale gestendo in solitaria l’evento bassanese. Altro che marchio d’area, altro che marketing territoriale: Bassano si sta chiudendo su se stessa per puri micro interessi politici. La città necessita oggi di affrontare il futuro con competenze e qualità politiche ben più alte rispetto allo scenario attuale.

Esprimiamo inoltre la grande preoccupazione rispetto a quanto emerso dalle recenti polemiche con Possagno: l’Amministrazione Comunale ha iniziato a progettare l’evento bassanese solo poche settimane fa. Non siamo già fuori tempo massimo per ottenere prestiti internazionali dei capolavori di Canova a meno di un anno dall’inizio delle celebrazioni 2022? Considerando che tutto il mondo celebrerà Canova il prossimo anno e le richieste di opere vengono solitamente avanzate dai vari musei anche con anni di anticipo, perché gli incarichi per pianificare la mostra sono stati fatti così tardi?

I consiglieri comunali:
Angelo Vernillo, Riccardo Poletto, Anna Taras (Bassano Passione Comune), Paola Bertoncello, Chiara Campana (Partito Democratico), Roberto Campagnolo (Gruppo Misto), Giovanni Cunico (Italia Viva), Oscar Mazzochin (Bassano per Tutti).

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