Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 05-02-2010 09:30
in Attualità | Visto 3.652 volte

L’ing. Fasiol: “Non siamo venuti qui per fregarvi”

Le obiezioni e preoccupazioni della gente al vicecommissario straordinario alla SPV

L’ing. Fasiol: “Non siamo venuti qui per fregarvi”

Il vicecommissario straordinario alla SPV Giuseppe Fasiol nel suo intervento all'assemblea pubblica di Bassano

“Un’autostrada camuffata da superstrada”. “Un’autostrada di transito non utile al territorio”. “Per non abbattere più case si passa a pochi metri dalle stesse per risparmiare soldi negli espropri”. “Per noi è una truffa”. “Cittadini colpiti nella loro dignità”. “Sette anni di cantieri e di disagi per il traffico.” “C’è stato un ritardo di 9 anni e adesso i cittadini devono presentare le osservazioni in 20-30 giorni”. “Vogliamo la superstrada libera, senza complanari”.
Sono solo alcune delle tante voci di dissenso e di preoccupazione levatesi tra il pubblico dell’assemblea sulla Pedemontana - voluta dal Comune, col sindaco Cimatti in testa - al Liceo “Da Ponte”.
Dubbi, osservazioni, obiezioni: l’ing. Giuseppe Fasiol, vicecommissario straordinario alla SPV, ha avuto il suo bel daffare nel dare risposte e rassicurazioni al riguardo.
Ha ricordato come la Pedemontana, da originaria “autostrada”, sia diventata “superstrada a pedaggio”. “Nel 1998 la allora Autostrada Pedemontana era stata promossa dall’ANAS con finanziamento statale - ha rammentato - poi la finanziaria del 2001 ha trasferito la competenza alla Regione. Una legge dello Stato del 2001 ha istituito la Conferenza dei Servizi, tenutasi quell’anno a Castelfranco Veneto: in quella occasione 35 sindaci su 36 votarono per la trasformazione dell’autostrada in superstrada, con due corsie per senso di marcia. Su questa scelta si è basato il progetto preliminare del 2003, approvato nel 2006 dal CIPE, che prevede una supestrada a pedaggio con 17 svincoli.”
I tempi ristretti per presentare le osservazioni, ha spiegato il vicecommissario, “sono imposti dalle procedure del Dipartimento della Protezione Civile e dalla Presidenza del Consiglio”.
“Il piano di cantierizzazione - ha ancora detto - dipenderà dalla società concessionaria. I disagi ci saranno, ma non ci sarà mai l’interruzione della Nuova Gasparona, la strada sarà fruibile in tutti i momenti.”
Sugli espropri Fasiol ha confermato l’applicazione dell’accordo sul Passante di Mestre, “col riconoscimento di danno indiretto per le proprietà nella fascia di rispetto di 40 metri dalla superstrada” e con “la facoltà, per chi ha un danno superiore al 75% del valore dell’immobile, di chiedere l’esproprio totale del 100%.”
“Tutti sappiamo come andrà a finire - ha sbottato il presidente del consiglio comunale Mauro Beraldin -. Chi prenderà la decisioni finali lo farà solamente nella logica del business.”
Un intervento, assieme ad altri, che ha suscitato la reazione di Fasiol: “Non siamo venuti qui per ricevere osservazioni e poi fregarvi”.

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