Ultimora
Attualità
27 mag 2026
Piazzola sul Brenta, il cicloturismo al centro del dibattito: tavola rotonda a Villa Contarini
Associazioni
26 mag 2026
A Bassano nasce VERA, la nuova Associazione degli ex studenti dell’Istituto Einaudi
27 May 2026 20:11
A fuoco il tetto del capannone di un'azienda informatica
27 May 2026 19:25
A Padova una mostra sul rapporto tra scienza e arte
27 May 2026 18:46
Italiano migliore maestro gelatiere nel mondo, nella top ten con altri 6 connazionali
27 May 2026 18:46
Calcio: Basic primo rinforzo del neopromosso Venezia
27 May 2026 17:40
Cade in un canale lavorando sull'argine, morto anziano nel Trevigiano
27 May 2026 21:21
La Legge elettorale in Aula dal 26 giugno, l'ira delle opposizioni
27 May 2026 20:58
Medio Oriente: Teheran svela la bozza di accordo. Il gelo di Trump
27 May 2026 20:35
Allarme Fmi sul debito. Giorgetti: 'Riscenderà dopo il Superbonus'
27 May 2026 20:14
Ungheria: Magyar da von der Leyen, in ballo lo sblocco dei fondi Ue
27 May 2026 19:14
La maggioranza deposita il nuovo testo della legge elettorale
Pengo al sodo
Accordo pubblico-privato “Area Pengo” di via Capitelvecchio. Durissimo intervento del presidente di Confcommercio Bassano Paolo Lunardi. “Scelta sbagliata e poco lungimirante, non staremo fermi a guardare”
Pubblicato il 04 mag 2017
Visto 8.384 volte
Questa volta non ci sono mezze parole. Per la Confcommercio mandamentale di Bassano del Grappa, l'operazione “Area Pengo” in via Capitelvecchio è una “scelta sbagliata e poco lungimirante” che mette in evidenza “l'enorme squilibrio esistente nell'hinterland bassanese tra domanda ed offerta commerciale”.
La questione riguarda la nuova Grande Struttura di Vendita che sorgerà alle porte della città, a poca distanza dal Grifone e dal costruendo centro commerciale di Cassola di fronte a Bassano Expo: quasi 8200 metri quadri di insediamento commerciale conseguenti alla riqualificazione, proposta dalla proprietà Pengo (tramite le società Finpengo Spa e Pengo Spa), dell'area oggi degradata dove attualmente insistono gli edifici ex Morassutti, ex Banca di Credito Cooperativo e Eurobrico.
Lo scorso 28 aprile il consiglio comunale di Bassano del Grappa ha approvato (11 voti favorevoli, 2 astenuti, 7 contrari) l'accordo pubblico-privato che consente ai proprietari di riqualificare l'area e edificare la nuova struttura, per un costo totale di costruzione di 1 milione e 250 mila euro e un tornaconto per il Comune - a titolo di “beneficio pubblico” - di un importo complessivo di 200mila euro e della realizzazione a carico dei privati di piste ciclabili lungo le vie Carpellina e Capitelvecchio e delle eventuali opere di completamento relative alla trasformazione di via Carpellina in strada a senso unico.
Una porzione dell'attuale "Area Pengo" in via Capitelvecchio (foto Alessandro Tich)
Sui dettagli dell'operazione urbanistica ci siamo già soffermati in precedenti articoli e non mancheranno di certo altre occasioni per occuparcene in futuro.
Ora che, tuttavia, l'accordo pubblico-privato è cosa fatta, si registra la durissima presa di posizione della Confcommercio mandamentale che in un intervento a firma del presidente Paolo Lunardi mette il dito su tutte quelle che, secondo l'associazione di categoria, sono le piaghe precedenti e conseguenti alla prossima realizzazione del nuovo polo della grande distribuzione organizzata.
Osservazioni e obiezioni contenute in un comunicato stampa trasmesso in redazione, che riportiamo integralmente di seguito:
COMUNICATO
Facciamo seguito alla proposta di accordo pubblico-privato meglio nota come “Area Pengo”, inserita all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio Comunale, alla quale sono poi seguite una serie di posizioni riportate dagli organi di stampa locale, per ribadire, come già in passato espresso, il pensiero della Confcommercio di Bassano del Grappa.
Partendo dalle conclusioni, noi non possiamo che ribadire come dati, studi, progetti di riqualificazione, indici di equilibrio e chi più ne ha più ne metta, hanno messo da tempo in evidenza l’enorme squilibrio esistente nell’hinterland bassanese tra domanda ed offerta commerciale.
In particolare è stata rilevata la grande sproporzione tra le superfici occupate dalle strutture di vicinato e quelle ben maggiori gestite dalla grande distribuzione organizzata. Non intendiamo oggi sottolineare i percorsi che la politica in passato ha volutamente sostenuto e che hanno portato ad insediamenti di centri e parchi commerciali laddove mai si sarebbe potuto pensare.
Queste strutture sono oggi le principali responsabili di questa paradossale situazione che ha portato ad un progressivo processo di desertificazione del centro storico di Bassano, ben rilevato anche nel progetto di riqualificazione commerciale implementato solo grazie al supporto degli uffici di pianificazione urbana di Confcommercio Nazionale.
La critica situazione congiunturale dell’ultimo decennio ha contribuito solo ad aggravare questo processo regressivo e gli effetti dilanianti sono oggi sotto gli occhi di tutti: viabilità in crisi (specie nei fine settimana), ambiente e territori deturpati per lasciare spazio a cattedrali di cemento, negozi di vicinato costretti a chiudere, livelli occupazionali bassi e posti di lavoro quanto mai precari ed instabili, vetrine chiuse e abbandonate al degrado ed alla sporcizia ed un centro storico di giorno in giorno meno sicuro e meno frequentato.
Scelte sbagliate, poco lungimiranti che ancora una volta confermano nostre prese di posizione, quando, conoscendo bene il settore che rappresentiamo, denunciavamo già in tempi non sospetti questo terribile scenario che oggi è purtroppo una triste realtà.
Nemo propheta in patria!!!
Ed il paradosso è che a farne le spese è proprio quella distribuzione organizzata avida di spazi e fette di mercato e che oggi sta fortemente soffrendo questa “sovraofferta”, con bilanci difficili da gestire, gruppi stranieri che abbandonano il bel Paese, turni di lavoro da organizzare tra mille problemi per garantire 365 giorni di apertura all’anno per 12 ore al giorno, incassi in caduta ed un continuo ricorso agli ammortizzatori sociali il cui costo ricade soprattutto su quel commercio tradizionale che invece ancora oggi rinuncia ai suoi utili pur di mantenere il posto di lavoro dei suoi dipendenti.
Noi, non staremo fermi a guardare!! Non possiamo accettare che una nuova Grande Struttura di Vendita trovi ora spazio lungo via Capitelvecchio aggravando ulteriormente tutti i problemi che solo sinteticamente e per sommi capi abbiamo esposto. Non serve essere profeti per capirlo…bisogna essere ciechi per non vederlo! La nostra Associazione che in primis tutela i propri associati di tutto il settore del Terziario e quindi gli interessi del territorio e della sua vocazione turistica, non starà a guardare!
E se purtroppo le esperienze passate ci insegnano che le logiche politiche ed economiche alla fine la spuntano sempre in barba alla concertazione ed al bene della collettività e del territorio (sbandierato come uno slogan solo per raccogliere consensi), noi siamo ancora pronti a “fare le pulci”, a controllare ogni passaggio con i nostri tecnici in tutti i tavoli, dalla Valutazione di Impatto Ambientale agli studi di sostenibilità e sulla viabilità (anche se tanto poi con una nuova rotonda si sistema sempre tutto!) perché ormai delle sole carte, di quei tabulati polverosi che da anni ci vengono decantati come il Piano Mar o la bretella che passando per Cassola finisce direttamente in Valsugana…non ci fidiamo più.
Ognuno deve fare la sua parte, con coscienza e rispetto, perché alla fine il conto da pagare arriva inesorabile e quello che oggi Bassano sta pagando per le tante “scelte” sbagliate, è già sin troppo caro.
Il Presidente
Confcommercio Bassano
Paolo Lunardi
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 14.577 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 13.572 volte
Attualità
22 mag 2026
Welfare unico tra Bassano e Altopiano: nasce il consorzio sociale dei 23 Comuni
Visto 13.230 volte
Attualità
22 mag 2026
Arte e fede nel cuore di Bassano: nasce il nuovo itinerario delle chiese monumentali
Visto 12.745 volte
Attualità
23 mag 2026
Escalation di furti e rapine: è allarme sicurezza nei supermercati
Visto 12.224 volte
Attualità
23 mag 2026
Scuola, oltre 1600 firme contro i blitz di Valditara a Marostica
Visto 11.407 volte
Attualità
24 mag 2026
Biodiversità, le api invadono il centro di Bassano per la quinta edizione di "Apinpiazza"
Visto 8.322 volte
Politica
26 mag 2026
Terremoto nella Lega a Nove: si dimette in blocco la storica sezione guidata da Zanon
Visto 6.223 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.364 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.581 volte
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 14.577 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 13.572 volte
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.357 volte
Attualità
22 mag 2026
Welfare unico tra Bassano e Altopiano: nasce il consorzio sociale dei 23 Comuni
Visto 13.230 volte
Attualità
22 mag 2026
Arte e fede nel cuore di Bassano: nasce il nuovo itinerario delle chiese monumentali
Visto 12.745 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.726 volte
Attualità
16 mag 2026
Alunni di Marostica distribuiscono cibo ai migranti: scoppia il caso politico dopo il video virale
Visto 12.277 volte