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L'ascesa romana di Simone Furlan, albergatore a Cassola, ormai sempre più politico targato Forza Italia. Che proprio oggi, a poche ore dalla scissione del PdL, celebra a Roma la prima convention dell'Esercito di Silvio

Pubblicato il 16-11-2013
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Glamour Man è sempre più sul pezzo. Simone Furlan - presidente di Glamour Collection, società comproprietaria dell'hotel Glamour di Cassola, di cui è il general manager - più che un albergatore prestato alla politica appare ormai, e non da oggi, come un politico che svolge anche attività alberghiera.
Fondatore e propagatore dell'Esercito di Silvio, nonché accanito sostenitore della nuova Forza Italia, Furlan non ha mai mancato di far sentire la sua voce all'interno del lacerante dibattito interno al PdL, sfociato in queste ore nella scissione tra la rinata Forza Italia, sancita ufficialmente dall'intervento di Berlusconi al consiglio nazionale del Popolo delle Libertà, e il Nuovo centrodestra di Alfano & C.
E proprio in queste ore, mentre il mondo della politica è scosso dalla frattura nel più grande partito del centrodestra, l'Esercito di Silvio detto anche Esercito della Libertà - movimento che raggruppa la base dei più convinti e affezionati pasdaran di Silvio Berlusconi - si appresa a celebrare la sua prima convention nazionale, fissata questo pomeriggio al teatro Orione di Roma.

Simone Furlan il giorno dell'inaugurazione dell'hotel Glamour a Cassola (foto: archivio Bassanonet)

“L’iniziativa - informa una nota stampa di Furlan - nasce in un momento drammatico del nostro Paese e per Silvio Berlusconi e punta ad offrire uno spazio reale di dibattito a chi, da tempo ormai, si è avvicinato al nostro movimento con l’intento di partecipare attivamente alla costruzione di un nuovo centro-destra fondato sui valori che il Presidente Silvio Berlusconi presenta e rappresenta.”
“Siamo convinti - prosegue il politico-albergatore - che la rinascita di Forza Italia sia un’occasione fondamentale per ridare voce a tutte quelle persone che ancora credono e hanno voglia di impegnarsi per un progetto politico di stampo realmente liberale.”
“Oggi, con la paventata decadenza di Silvio Berlusconi che mira a colpire i milioni di italiani che hanno fiducia in lui - afferma ancora il leader del movimento -, si avverte la necessità di urlare “Nessuno tocchi Silvio”, per difendere l’espressione democratica più alta: il voto.”
Alla convention dei “soldati” di Silvio è annunciata la presenza di una nutrita rappresentanza di “falchi” di quello che ancora viene chiamato PdL: tra questi, gli onorevoli Anna Maria Bernini, Micaela Biancofiore, Mara Carfagna, Stefania Prestigiacomo, Daniela Santanchè, Sandro Bondi, Daniele Capezzone e Gianfranco Miccichè, più Giancarlo Galan con video messaggio.
Con un'ulteriore benedizione del “leader indiscusso”: “Nel corso della convention - annuncia il comunicato - sarà mostrato un video messaggio del Presidente Silvio Berlusconi.”
E a proposito di falchi, anche Furlan non scherza in quanto a dichiarazioni rapaci nei confronti dei dissenzienti e dei filo-governativi all'interno del partito.
Appena l'altro ieri, con un altro comunicato pubblicato sul sito web dell'Esercito di Silvio, aveva dato del “giurassico” a Fabrizio Cicchitto, capogruppo PdL alla Camera, che aveva definito “giullari” i “giovani del movimento” furlaniano.
“Credo che il ruolo del giullare, che porta gioia nella vita altrui - ha replicato Furlan - abbia nettamente più valore di quello che Cicchitto ha saputo ricoprire in questi 40 anni di politica, dove oltre a mettere tristezza, ha evidenziato solo la grande capacità di mettere in pratica l’arte del trasformismo, cambiando più volte casacca.”
“Dico a Cicchitto - è un altro passo del “generale” dell'Esercito - che dare dei giullari ai giovani che compongono la base degli elettori di Berlusconi, gli stessi grazie ai quali è onorevole, mette in mostra i motivi per cui la razza a cui appartiene è destinata all’estinzione. Raccolga i birilli ed il cappello coi sonagli, scelga il posto e l’ora per un confronto pubblico con noi giovani, avremo così modo di evidenziare chi sia il vero giullare.”
Scatenato, il ragazzo. Che ne ha pure per Angelino Alfano, segretario e vice premier in crisi di identità: “Alfano fondi assieme a Fini il partito dei traditori”.
Glamour Man, insomma, sempre più in prima linea. Un imprenditore a cui l'amicizia di Silvio Berlusconi, che gli ha chiesto persino di dargli del tu, ha conferito l'aura di volto emergente del centrodestra. Quanto basta per interpretare l'ascesa negli ambienti romani dell'apostolo Simone. Uno che ai dissidenti del PdL, impegnato com'è a sostenere la costruzione della nuova casa di Forza Italia, sembra ormai lanciare un messaggio senza appello: “Questa casa non è un albergo”.

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