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Patto Sociale per il Lavoro: le luci e le ombre

Interviene la segretaria CGIL Fabiola Carletto: "E' stata l'unica, seppur parziale, risposta alla crisi economica e sociale abbattutasi nel nostro territorio". E intanto a Bassano "oltre 100 persone si iscrivono ogni mese alle liste di mobilità"

Pubblicato il 11-01-2013
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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso in redazione dalla segretaria CGIL Vicenza, e responsabile CGIL di Bassano del Grappa Fabiola Carletto:

COMUNICATO

La responsabile CGIL di Bassano del Grappa Fabiola Carletto (foto: archivio Bassanonet)


Il 9 gennaio 2013 è stato prorogato il Patto Sociale per il Lavoro. I partners sono Fondazione Cariverona, Provincia di Vicenza, Usl, Comuni, CGIL, CISL, UIL e associazioni datoriali.

Questo Progetto è stato l’unica, seppur parziale, risposta alla crisi economica e sociale che si è abbattuta su lavoratori e lavoratrici del nostro territorio.

L'obiettivo del progetto non è solo quello di dare un sostegno temporaneo alle persone inoccupate, ma anche quello di formare, riqualificare e collocare lavoratori con contratti stabili.

I risultati del Patto alla data del 7 gennaio sono da considerare sicuramente positivi.
Sono stati coinvolti 800 lavoratrici e lavoratori in tutto il territorio provinciale; per quanto riguarda Bassano del Grappa, 279 persone, il dato più alto di tutta la Provincia.
Sugli 800 tirocini avviati, il 39,86% è stato trasformato in occupazione con varie tipologie di contratto.

Purtroppo, però, al 31 dicembre 2012, ancora 51000 persone nella Provincia di Vicenza stanno cercando lavoro, 5000 sono in mobilità e nel nostro Centro per l'Impiego di Bassano, ogni mese, sono iscritte mediamente più di 100 persone alle liste di mobilità. La maggior parte di queste persone proviene da piccole e medie imprese, tipiche del nostro territorio.

Da tempo stiamo sottolineando come il nostro territorio stia vedendo crescere costantemente la povertà e come non ci si renda conto della gravità della situazione.
Una povertà che fa perdere dignità alle persone, che rinunciano a fare visite mediche, a mandare i figli a scuola. Stiamo registrando, inoltre, un forte aumento dei casi di depressione.

Siamo preoccupati anche per le cooperative sociali che, con questa crisi e con i tagli, non riescono a garantire un sostegno a persone con svantaggi o disagi che ricorrono ad esse.

Crediamo ci sia bisogno di un impegno forte da parte di tutte le Istituzioni che, assieme ad imprenditori, sindacati, associazioni, enti, dovrebbero cercare di comprendere i reali bisogni del territorio per attivare vere e attive politiche sociali e del lavoro, come, in parte, è avvenuto attraverso il Patto Sociale per il Lavoro.

Fabiola Carletto
Segretaria CGIL Vicenza
Responsabile di zona Bassano del Grappa

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