Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 09-11-2012 22:56
in Attualità | Visto 2.226 volte
 

La tempesta perfetta

E' bufera tra il Comune e Confcommercio Bassano, che replica alla lettera del sindaco Cimatti e attacca "la grande piaga" della burocrazia comunale: “La nostra Amministrazione politica gestisce la città fino a un certo punto”

La tempesta perfetta

Il presidente dei commercianti di Bassano Nico Cattarin, il presidente mandamentale di Confcommercio Luca Maria Chenet e il vicepresidente dei commercianti bassanesi Filippo Mengotti all'incontro-stampa di oggi (foto Alessandro Tich)

Il sindaco Cimatti che trasmette una lettera aperta dai toni duri ed espliciti al presidente Chenet su Ztl, parcheggi, multe e il “caso” lavori in via Angarano-Cfp Ferracina e i vertici di Confcommercio Bassano che gli rispondono con toni altrettanto duri ed altrettanto espliciti: è la tempesta perfetta.
Il mai sopito braccio di ferro tra l'Amministrazione comunale e l'associazione di categoria sui temi chiave collegati all'accessibilità in centro storico si trasforma ora in una dichiarazione di guerra. Che nei toni delle dichiarazioni del presidente mandamentale Luca Maria Chenet e del presidente comunale dei commercianti di Bassano del Grappa Nico Cattarin - che convocano d'urgenza i mezzi di informazione per replicare alle affermazioni del sindaco - non sembra lasciare spazio alla diplomazia.
“Non si tocchi l'associazione, che dal '46 sta lavorando per il bene di Bassano e che adesso si vuole sminuire - ammonisce Cattarin -. Il sindaco afferma che “sono stati i commercianti, o almeno alcuni di questi, che hanno lanciato proclami circa la chiusura del centro”. Ci sono rappresentanti di categoria, non spetta a lui decidere quanti e cosa rappresentano. Non spetta ai politici sminuire l'associazione.”
“Saremmo noi - prorompe riguardo al sindaco il presidente comunale dei commercianti - che facciamo terrorismo sulla Ztl? Se la sua variegata e variopinta maggioranza esce continuamente ognuno con la propria testa, sono loro che scatenano le argomentazioni. Noi dal 26 gennaio scorso non siamo più usciti su questo argomento. Il sindaco non venga a addebitare a noi quelle che sono le sue difficoltà politiche.”
E non si fa attendere la risposta, punto per punto, alla lettera di Cimatti.
A cominciare dai posti auto a servizio del centro storico: “Non parliamo di numeri di parcheggi - puntualizza Cattarin -, ma di funzionalità di parcheggi.”
E la diminuzione delle multe? Per il presidente comunale “è conseguente alla diminuzione della frequentazione del centro”. “Ma quello che mi preme di più - aggiunge - è il come si agisce. Credo che la Polizia Locale sia un corpo adibito alla prevenzione, e non alla repressione. E il sabato e la domenica i vigili dovrebbero scendere dall'auto e sorvegliare a piedi i punti critici della città, fare presidio sul territorio, garantire tranquillità e sicurezza e prevenire i problemi di cui i titolari dei bar non sono responsabili.”
“La grande piaga è la burocrazia - sbotta il presidente Chenet -. In questo momento la città è gestita dalla burocrazia, che inchioda il sistema. La nostra Amministrazione politica gestisce la città fino a un certo punto. Ma tutto quello che è stato fatto per il Grifone, per il centro commerciale Unicomm, per il McDonald's che è stato realizzato in meno di due anni, dimostra che, se vogliono, la burocrazia funziona benissimo.”
Gli fa eco Cattarin: “A Bassano c'è anche chi sta investendo, colleghi che stanno rinnovando e ampliando. Quando queste situazioni sono rese quasi impossibili dalla burocrazia è veramente mortificante.”
La casistica è ampia: dal carrello per scaricare le piante (di cui scriviamo in un altro articolo) fatto spostare da un vigile dal marciapiede al parcheggio a strisce blu all'inaugurazione di una pasticceria in via Verci, al controllo della Polizia Locale alle carte del Caffè Danieli disposto proprio in occasione della festa per i 50 anni del locale, al turista francese multato da un vigile un sabato pomeriggio perché era entrato con l'auto in una Ztl che non è chiaramente indicata nemmeno per gli italiani, fino alle tre multe appioppate lunedì mattina in piazza Garibaldi agli automezzi degli operai che stavano montando le casette del Mercatino di Natale.
“Ci vuole collaborazione e buon senso - afferma Cattarin -. Il sindaco non venga a dire che non è responsabile della Polizia Locale. Lui è il primo cittadino ed è la sua Amministrazione che detta le direttive.”
“La nostra Amministrazione politica - incalza quindi Chenet - per attaccare altre figure politiche se la sta prendendo con noi, strumentalizzandoci. E' successo per le multe con il consigliere Finco, e ora per via Angarano e l'ex Inapli con l'assessore Donazzan. Se ci sono problemi politici fra di loro, se li affrontino a viso aperto. Da parte nostra non c'è nessuna disponibilità ad essere strumentalizzati.”
Ce n'è quanto basta per intravvedere il passaggio dell'uragano Sandy tra largo Parolini e via Matteotti.
Ma nella tempesta perfetta c'è anche un'avvisaglia di schiarita, che però - in questo caso - è sinonimo di chiarimento. “Il sindaco forse non sa che noi ogni settimana incontriamo e ci confrontiamo con i suoi assessori - conclude uno scatenatissimo Cattarin -. Alla fine della sua lettera, ci informa di voler organizzare un incontro per vedere insieme cosa fare per aumentare l'attrattività della città in occasione delle feste natalizie. Io a questo incontro dico sì, ma se è aperto a tutti i commercianti.”

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