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Tra Sydney e Los Angeles, la musica passa per Mossano

Intervista ad Alberto Angeli di ACNmusic, giovane e promettente label del vicentino

Pubblicato il 01 nov 2011
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Uno, due, cinque tornanti. Strano che uno dei riferimenti della musica vicentina (e non solo), Alberto Angeli, si sia nascosto tra i boschi e il verde di Mossano: “in realtà io qui trovo la mia dimensione, avevo bisogno di tranquillità per lavorare bene e – soprattutto – far lavorare bene chi viene qui”.
Lo studio di Alberto – fondatore di ACN music, label che ha in scuderia i vicentini reggae-roots Anima Caribe, la talentuosa Chiarastella (tutti ricorderanno la delicatissima compersata ad una delle prime edizioni di X Factor), Sabrina Turri, Lamond, Kaysand, e le già piccole leggende di queste lande, i Mistonocivo – è in un posto davvero splendido. L'atmosfera crepuscolare nella quale andiamo a visitarlo non aiuta ad apprezzare il panorama, che immaginiamo mozzafiato.
“Qui dentro c'è tutto ciò di cui ho bisogno, il mixer, le macchine, la sala di ripresa e l'ufficio. Qui vive e produce ACN, dalla produzione del disco alla promozione”.

Alberto al lavoro sul suo mitico mixer Neve.


La storia di Alberto inizia come tantissime altre: “ho sempre suonato, a Vicenza, poi ho iniziato l'università ed è stato facile rendermi conto subito che la mia vera strada era la musica. Ho frequentato la European School of Economics specializzandomi in Music Business Management a Vicenza, scuola che mi ha formato tantissimo e soprattutto mi ha dato la possibilità di vivere delle esperienze altamente qualificanti. Prima con la Cramps, poi con una piccola indie di Firenze, e dulcis in fundo con un anno di stage alla SAE di Sydney. In Australia ho lavorato con gente tostissima, del calibro di Richard Lush (le cui mani hanno lavorato su almeno un centinaio di session di registrazione dei Beatles), o di John Heany (dietro al banco per i Doors). Molto di quel che ho fatto lì l'ho ottenuto soltanto con la mia ostinazione: un giorno ho bussato alle porte del mitico studio 301 chiedendo anche soltanto di pulire o di andare a comprargli da mangiare. Giorno dopo giorno, la mattina studiavo, il pomeriggio ero in studio fino a sera. Sydney praticamente non l'ho neanche vista. Poi, piano piano, la mia determinazione mi ha ripagato. Ho cominciato a mettere le mani sulle macchine, ad entrare in sala regia, e da lì mi sono fatto apprezzare e mi sono stati affidati anche dei lavori. Non immagini quanto abbia significato quell'esperienza per me”.

E oggi, diviso tra lo studio e il music business, Alberto cerca di aprire le strade alla buona musica. “Ci sono un migliaio di cose da fare, fortunatamente ci sono Laura (Barilà, manager di ACNlive, ndr) e Eugenio (Bressan, marketing and communication assistant, ndr) a darmi una mano. È grazie anche a loro se ci sono altrettante soddisfazioni”. Music business significa allora che con la musica si possono ancora fare i soldi? “Economicamente è difficile per tutti, ma il mio obiettivo non è arricchirmi, non l'ho mai pensato. Io voglio vivere di passioni, questo è il mio sogno: ricevere quanto produco e vivere con dignità”. In un paese che, comunque, negli ultimi anni non si è molto distinto per lungimiranza in fatto di politica musicale. Perché allora in Italia, con tutti i buoni contatti in giro per il globo? “Senz'altro l'ho fatto per voler cambiare, anche un pochino, le cose. Chiamala presunzione o orgoglio, ho comunque un'esperienza che voglio condividere e mettere a disposizione. Il problema è che, con il passare degli anni, mi sto rassegnando all'idea che qui non si cambia niente. Il music business è oramai legato a filo doppio con i reality show, con la spettacolarizzazione di tutto e di tutti. Il mio tentativo è perciò di navigare in questo mare con qualità e originalità. Vedremo che succederà”.

Quando c'è la voglia di cambiare, e soprattutto quando c'è la passione, niente è davvero impossibile. Anche nelle lontane colline vicentine: “a breve andrò a Los Angeles per star lì qualche mese, vado ad aggiornarmi da Sean Tallman (Rihanna, Gwen Stefani, per fare qualche nome) e Enrique Gonzalez Muller (Nine Inch Nails, Joe Satriani, per farne altri due). Ho bisogno costantemente di nuove energie e nuovi stimoli, per poi riprendere a lavorare come prima, con qualche idea in più”.

In fondo, Mossano non è poi così lontano da L.A.

info: www.acnmusic.com

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