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Chi non risica non rosica

A tu per tu con Samuele Bucciol di Snackulture, per un'estate incandescente nel segno della musica

Pubblicato il 30 giu 2011
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Estate caldissima, quella del 2011, in casa Snackulture. Samuele Bucciol, la mente di Snack, ci ha raccontato con una carica elettrizzante d'entusiasmo tutto il programma che aspetta Bassano e dintorni nei prossimi mesi.
“Sarà un'estate splendida, non vedo l'ora di cominciare. Il Sabato appena trascorso Emma Marrone ha inaugurato gli eventi a Piazzola sul Brenta, comune con il quale c'è davvero una sinergia rara. Ovviamente al centro ci saranno i concerti di Jovanotti, previsto per il 2 luglio, e di Jamiroquai, il 21 luglio, senza trascurare lo show di Cesare Cremonini l'8 luglio e l'evento, fortemente voluto da noi, con Alborosie il 10 luglio”.
Jovanotti, che sarà sempre per Snackulture e zedlive all'Arena di Verona il 16 settembre, non ha bisogno di presentazioni. I suoi live sono veri e propri spettacoli di puro entertainment ad altissimo tasso emozionale: luci, maxischermi, innovazioni tecnologiche, sorprese, e soprattutto... grandi e indimenticabili successi. C'è chi dice che sono le scalette dei live, gonfie di singoli spacca-classifica, a farti rendere conto della statura oramai più che nazionale del buon Lorenzo Cherubini.

Il team Snackulture

Nemmeno la carriera di mr. Jay Kay ha bisogno di molte parole: la sua creatura, i Jamiroquai, ha alle spalle milioni di dischi e di concerti, e il merito – mai abbastanza evidenziato – di aver portato un genere di nicchia, l'acid-jazz, a livelli mondiali. La cornice mozzafiato di Villa Contarini sarà invasa da una delle funk-band più esaltanti del pianeta. Imperdibile è un eufemismo. Noi ci saremo.
Alborosie, ex cantante dei Reggae National Ticket, negli anni d'oro a livello degli Africa Unite per fama e spirito reggae, è un altro evento di qualità altissima e di grande richiamo. Così come Cesare Cremonini, che ha saputo dimostrare – nel panorama piatto e fin troppo vellutato del pop italiano – una capacità di scrittura rara e molto invidiata. Sarà interessante vederlo davanti alla macchina da presa per il prossimo, attesissimo lavoro di Pupi Avati.
“Ma Piazzola non sarà l'unica città a collaborare con noi”, racconta Samuele. “Vicenza, e lo scenario senza confronti di Monte Berico, saranno protagonisti di tre serate per tutti i gusti: l'attualità agghiacciante e sarcastica di Beppe Grillo, l'evergreen Max Pezzali e il talento di Alessandra Amoroso, ormai – come del resto anche Emma Marrone – ampiamente smarcatasi dall'equivoco talent-show, a dimostrazione del fatto che chi ha davvero qualcosa in più, ce la fa comunque”.
Samuele sottolinea più volte che, per tutti gli spettacoli, ci sono ancora molti biglietti disponibili: “e a prezzi assolutamente popolari, come vedrete. Per tutte le info, basta riferirsi al nostro sito, in costante aggiornamento, www.snackulture.it. Tenetelo d'occhio, perché è in arrivo il programma dell'Infart, quest'anno mai come prima ricco di eventi che invaderanno letteralmente tutta la città di Bassano, grazie anche ad uno sforzo mai visto di sponsor a livello assolutamente internazionale. E poi, a breve, verrà comunicato un evento – una vera chicca – previsto per settembre a Padova con un artista di caratura mondiale, headliner di moltissimi festival elettronici in giro per il globo. Ma non posso ancora svelarvi ancora nulla, sarà una grande sorpresa”.
Quello di Samuele, con Snackulture, è uno sforzo costante, che non permette pause: un percorso ad ostacoli che però sa regalare soddisfazioni uniche: “prima che un lavoro, davvero, questa è una passione, una malattia che mi fa lavorare 15 ore al giorno senza sentire minimamente la fatica. Ha i suoi lati positivi e i suoi lati negativi, è legata fortemente all'economia: oggi gli artisti costano molto, il loro introito vero sono proprio i concerti. Io cerco di lavorare anche per far capire quanto sia importante la musica, quanto ancora possa regalare economicamente. In Italia si fa una gran fatica a capire che c'è bisogno di autorità e di saper rischiare. Soltanto così la musica ne può guadagnare”.
Un ragazzo che nasce dal territorio e al territorio vuole dare ancora tantissimo. Ma allora che cosa manca a Bassano per poter raccogliere migliaia di ragazzi nel nome della musica? “Forse la voglia di credere in un prodotto che piaccia a tutti, e non soltanto agli over 35. Sono stato a Barcellona per il Sonar, tra i più grandi festival europei di elettronica: la città non viveva il festival, lo respirava, era in un certo senso preparata ad accoglierlo e a stimolarlo. Bassano non sarebbe da meno, ne sono convinto. E sono anche speranzoso per il futuro”.
È quello che ci auguriamo tutti. Nell'attesa, Jovanotti, Jamiroquai e co. possono bastare.

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