Laura Vicenzi
bassanonet.it
Pubblicato il 04-12-2019 15:23
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Malecoppie di cuori

Esordio ieri sera, martedì 3 dicembre, al Teatro Remondini, per la stagione teatrale bassanese 2019/2020

Malecoppie di cuori

Alessandro Federico e Chiara Francini applauditi al Teatro Remondini

Esordio martedì 3 dicembre, al Teatro Remondini, per la stagione teatrale bassanese 2019/2020.
In questo ultimo scorcio di 2019, ad aprire il cartellone di “Grande Teatro” è stata la commedia che porta il titolo Coppia aperta, quasi spalancata, tratta da un famoso testo drammaturgico scritto da Franca Rame. A interpretare Antonia una prorompente Chiara Francini, sul palco insieme ad Alessandro Federico; la regia della produzione Pierfrancesco Pisani, Isabella Borettini e Teatro Infinito è a cura di Alessandro Tedeschi.
La pièce è stata messa in scena la prima volta all’inizio degli anni Ottanta e vi confluiva tutto il battagliare amoroso vissuto all’interno della celebre coppia Fo-Rame. A parlare, prendendo a prestito la voce dei due coniugi, sono le solite dinamiche della coppia-media, dove affiorano presto contraddizioni e fratture medicate se va bene con il mastice della rimozione.
Nel salotto di casa, nella versione originale, si snodano in dialoghi serrati un po’ all’inglese tante scene da un matrimonio raccontate da una donna di mezza età che è stata bellissima e amata che non ha mai rinunciato all’arma dell'autoironia, soprattutto di fronte alla dimostrazione che certe “aperture” convengono sempre più all’uno che all’altra. È celebre l’intervista in cui Franca Rame lasciava in diretta Fo e raccontava di essere sempre stata lei a rispondere alle lettere delle amanti del marito quando lui doveva recarsi lontano, chiamato nei teatri italiani e in Europa, consolandole per di più, perché è compito di una brava moglie cercare di mantenere buoni rapporti tra il proprio sposo e le sue amanti affrante a causa della lontananza. Tradimenti non certo gioiosi per chi li subiva, ferite profonde che da donna intelligente si vietava di sovraccaricare con la soma dell’amarezza.
Le scappatelle e anche qualcosa in più trasposte sul palco toccano in sorte a un’Antonia più giovane, che strepita e si sforza di meno di stare al gioco, anche lei comunque finisce con l’approfittare gioiosamente delle vedute ampie della coppia aperta e se le gode. Trattandosi di vedute sempre un po’ troppo distorcenti per l’uomo e la società civile, la donna che spalanca le finestre rischia non solo gli alimenti ma anche l’incolumità, e Antonia-Chiara evita per poco di finire strozzata.
Brava e simpatica davvero Chiara Francini, che ha divertito molto il pubblico in sala, e bravo anche Alessandro Federico, credibile nel ruolo del marito “scopatore seriale”.
Un testo attuale, o meglio perenne nei temi, che però negli anni Ottanta del Novecento, anni freschi dei post referendum su divorzio e aborto, sapeva di forte; inoltre retto com’era sul parallelo della storia della coppia Fo-Rame, assumeva un tratto di autenticità persino spietato. Ora è rappresentato in gran parte fedelmente, trasponendo giustamente nell’attualità alcuni inserti (sostituendo ovviamente "Dallas" con lo "spread") ma tutta la vicenda in tono coi nostri tempi naviga in superficie, sa un po’ di seriale e di serie-tv.
Il prossimo appuntamento della rassegna è in programma per mercoledì 18 dicembre, quando arriveranno al Remondini Carlo Presotto e gli attori della compagnia vicentina "La Piccionaia" con Canto di Natale.
Per informazioni: biglietteria del Festival dal giovedì al sabato dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30 (aperta anche mercoledì 18 dicembre) tel. 0424524214–0424519811, e-mail http://operaestate@comune.bassano.vi.it