Pubblicato il 27-08-2014 12:43
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Caro Winston ti scrivo

Ad Asolo una mostra sulla figura di Freya Stark, l'esploratrice e scrittrice inglese che con una lettera all'amico Churchill salvò Asolo dai bombardamenti alleati. Ed è "caccia" al prezioso documento, citato da molte fonti ma non ancora ritrovato

Caro Winston ti scrivo

Freya Stark

Annamaria Orsini e il gruppo di Freyadi, cenacolo di amiche che hanno conosciuto o sono state affascinate dalla mitica figura di Freya Stark, si sono messe alla caccia di un documento sempre citato ma non ancora ritrovato.
Si tratta della lettera che l’esploratrice e scrittrice inglese ha scritto all’amico Winston Churchill per chiedergli di salvare la sua Asolo dai bombardamenti alleati sul Veneto, bombardamenti che hanno causato la semidistruzione della vicina Treviso. La “protezione” di Freya e del Primo Ministro nonché di Sua Maestà inglese hanno preservato Asolo e l’intera area asolana dai raid della Raf e delle forze armate americane.
L’esistenza di questa lettera è ricordata da molte fonti e le Freyadi sognano di poterla scovare per esibirla alla mostra “Vaghe stelle dell’orsa. Il viaggio sentimentale di Freya Stark” che sarà allestita dal Comune di Asolo nella Sala della Ragione del Museo Civico a partire dal prossimo 26 settembre.
Certo il tempo a disposizione è poco e gli archivi dove il documento potrebbe essere conservato sono diversi. Da quello dell’ex Ministero della Guerra, l’Old War office, il cui Archivio storico al Whitehall è sterminato, all’archivio di Downing Street, a quello della famiglia del’ex Primo Ministro, archivio che potrebbe essere stato depositato presso qualche istituzione o, in parte o in tutto, smembrato tra gli eredi. Il documento, cioè la lettera di Freya, aveva carattere privato, era l’appello di una amica ad un caro amico, e quindi potrebbe non essere stato classificato come Documento di Stato e, in quanto tale, soggetto ad archiviazione pubblica.
Annamaria Orsini, curatrice della mostra, non si nasconde le difficoltà di questa ricerca. “E' proprio come cercare un ago in un pagliaio, afferma la studiosa: tuttavia le Freyadi sono determinate a portare avanti il loro progetto, con la speranza di esibire la celebre missiva se non nella prossima mostra almeno nella sala che il Museo Civico di Asolo ha in progetto di dedicare a Freya Stark.
I materiali segreti di Freya, disegni, foto, manufatti, che “Vaghe stelle dell’orsa. Il viaggio sentimentale di Freya Stark” riunirà, per la prima volta, al Museo di Asolo per la mostra del prossimo autunno, ricordano un personaggio che ebbe un peso non irrilevante nel secondo conflitto mondiale. Durante la seconda guerra mondiale Freya infatti collabora con il Foreign Office e con l'Arab News Service per importanti missioni diplomatiche. La sua perfetta conoscenza della lingua araba le permette di operare presso sultani e sceicchi e di creare una rete di propaganda, volta a persuadere gli Arabi a sostenere gli alleati o almeno a rimanere neutrali.
La corrispondenza di questo periodo testimonia la sua familiarità con figure di rilievo socio-politico quali Lord Kitchener, Lawrence d'Arabia, Winston Churchill e Montgomery.
Proprio la sua grande amicizia con Churchill ha permesso ad Asolo di essere risparmiata dai tremendi bombardamenti conclusivi della seconda guerra mondiale.

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