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La Tv dei ragazzi

Positivo bilancio del progetto Reboot, la web tv dei giovani per i giovani promossa dagli assessorati alle politiche giovanili dei Comuni di Nove, Cassola e Bassano

Pubblicato il 23-01-2018
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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso congiuntamente in redazione dalle Amministrazioni comunali di Nove, Cassola e Bassano del Grappa in occasione della conferenza stampa conclusiva del progetto Reboot, tenutasi oggi a Palazzo Baccin di Nove:

COMUNICATO


Cinque puntate, oltre settanta interviste, più di 700 mila visualizzazioni sulla rete. E poi l'inserimento nella rosa dei primi dieci classificati del bando Strike, ai quali presto sarà anche dedicato un libro. A sei mesi dal lancio della prima puntata, per l'edizione zero di Reboot, la web tv dei giovani per i giovani, è giunto il momento del gran finale e dei primi bilanci. Questa mattina, a Palazzo Baccin a Nove, è stata presentata in anteprima l'ultima puntata della serie e sono stati illustrati i risultati di un'esperienza di grande successo. Un'avventura che ha per protagonisti un gruppo di ragazzi del territorio e la regista bassanese Elena Da Ros e che è stata promossa dagli assessorati alle politiche giovanili dei Comuni di Nove (capofila), Cassola e Bassano nell'ambito del progetto “GENERAZIONE 3.0”, finanziato dalla Regione Veneto.

IL FORMAT
Il format è stato sviluppato all'interno del centro polivalente per la creatività Cre - ta, nell'ex caserma Ai Muli di San Giuseppe di Cassola. Sono state registrate 5 puntate sui temi di maggior interesse per il mondo giovanile: musica, arte, digitale e tecnologia, il viaggio e infine i collettivi giovanili, ai quali è dedicata l'ultima uscita, che sarà on line sui canali web da oggi e che contiene un'intervista a don Luigi Ciotti. «Si tratta di mini documentari - ha osservato Marco Bertoncello, responsabile di Cre-ta -: abbiamo cercato con la redazione dei contenuti importanti da proporre in una modalità originale, che non ha intaccato lo spessore dei temi proposti».

STRIKE
Proprio per l'originalità e la qualità del prodotto, il progetto è stato inserito nella top ten delle storie più belle fra quelle proposte alla giuria del bando Strike Stories, che presto dedicherà anche un libro ai dieci finalisti dell'edizione 2017. Il concorso, promosso dalla Provincia di Trento ma aperto anche ai territori limitrofi, mirava infatti ad individuare e premiare i ragazzi che hanno saputo trasformare un'idea in una storia di successo.

I PROTAGONISTI
«Reboot è stata un’avventura personale e di gruppo molto interessante e un'esperienza sociale di grande valore - ha commentato la regista Elena Da Ros -. Ci ha messo in contatto con realtà giovanili del territorio a volte sconosciute e bellissime. La scelta delle tematiche e delle persone da intervistare è partita dalla redazione, ragazzi giovanissimi che con entusiasmo si sono messi in gioco». «Reboot è un percorso partecipato fra tre diverse municipalità con obiettivi comuni: dare visibilità ai ragazzi interpretandone il linguaggio e la visione del mondo, e dare loro la possibilità di esprimersi attraverso proposte valide - ha rimarcato Bertoncello -. Si sono inoltre create nuove connessioni sia tra i giovani della redazione che tra questi e il territorio. E non finisce qui: ci stiamo infatti organizzando per girare altre puntate con nuove tematiche e nuovi protagonisti».

LE AMMINISTRAZIONI
«Un grazie va alle Amministrazioni di Bassano e Cassola e a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto - ha dichiarato il vicesindaco di Nove e assessore alle politiche giovanili Raffaella Campagnolo -. Ai ragazzi e alla regista va invece un plauso per la qualità del risultato in termini di forma e contenuti»
«Reboot è l’ennesima conferma delle potenzialità dei nostri giovani. Le nostre municipalità devono continuare a collaborare per permettere loro di esprimerle - ha ricordato l'assessore cassolese alle politiche giovanili Marta Orlando Favaro - E infatti, assieme a Cre-ta stiamo cercando di dare continuità a questa esperienza».
«Si tratta di un progetto importante - ha chiuso il collega di Bassano Oscar Mazzocchin -, che va incoraggiato e che spero possa avere un seguito. Questa iniziativa infatti ha messo in evidenza le grandi potenzialità delle nuove generazioni del territorio ed ha fatto emergere la volontà dei nostri giovani di riconoscere un'area che va al di là dei confini dei singoli Comuni».

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