Bassano rigorosamente primo
I giallorossi piegano il Como 1-0 con un gol dal dischetto di Nolè al 22' della ripresa. Virtussini in dieci resistono, eppoi sorpassano ritrovando la vetta.
Dopo la Virtus ha sagacemente e sapientemente gestito, il Como si è fatto di nebbia (esattamente come prima) e nel preciso momento in cui i lariani sono rimasti in 9 al minuto 85 per l'espulsione di Marchi, poi in ripartenza Bassano ha sfiorato pure il bis. E in merito al cartellino a Pietribiasi, è stato provocato (trattenuto reiteratamente da Fautario e lui c'è cascato un po' troppo superficialmente. Ma vorrei sapere perchè se l'arbitro non ha visto e non ha notato nulla l'assistente a 10 metri dalla scena incriminata, abbia invece scorto tutto l'occhio di falco del primo guardalinee, posizionato dall'altra parte del campo a oltre 50 metri dall'episodio. Probabilmente è un fuoriclasse della categoria che l'anno venturo verrà promosso senza remore in B, eppure è lo stesso che mezz'ora prima non aveva ravvisato una rimessa laterale solare a 5 metri da lui che persino chi scrive (miope conclamato) aveva annotato in postazione stampa nel punto più alto della tribuna centrale. Ripeto, con ogni probabiilità l'ha vista giusta, ma talvolta temo che l'eccesso di protagonismo di qualche componente della terna li spinga a salire spesso in cattedra e magari inopinatamente.
E comunque Bassano guida da solo e con una gara in meno, sospinto da una bella cornice di pubblico (quasi 1.400 anime, niente affatto male per un freddo lunedì sera autunnale), saluta i 7 gol di Nolè e insomma tanto olio, sale e pepe. Poi però domenica a Venezia la squadra è dimezzata: Pietribiasi, Bizzotto e Nolè saranno appiedati dal giudice sportivo, Zanella è rotto e Cattaneo è ancora in forte dubbio e si andrà perciò in Laguna coi cerotti e con le bende. Ma sarebbe stao molto peggio presentarsi al completo e senza il malloppo in cassa. Senza soprattutto l'ebbrezza e il sottile profumo che regala l'aria salubre della cima. Solo fino a Sant'Elena? Può essere. Ma intano molto meglio di niente, c'è chi pure attrezzatissimo la vetta non la scala mai e poi mai.


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