Attualità

Chenet: "I nostri dubbi sulla ZTL"

Il presidente dei commercianti attacca la ZTL in centro storico dopo l'inedita alleanza con gli artigiani e i sindacati contro il provvedimento. “Temiamo che si tratti di una decisione preventiva per il costo già sostenuto delle telecamere"

Pubblicato il 25 nov 2011
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“Ringrazio il sindaco Cimatti per il regalo di Natale dell'apertura gratuita del parcheggio dell'ex ospedale anche durante le festività”.
Luca Maria Chenet, presidente mandamentale di Confcommercio Bassano, esprime la sua gratitudine per il “bonus” annunciato dal primo cittadino per venire incontro, in questi tempi ancora duri, alle esigenze dei commercianti e degli acquirenti dei negozi ed esercizi del centro storico.
Ma è solo lo zuccherino che ricopre quello che per il presidente di categoria è un boccone amaro, amarissimo: l'allargamento della ZTL, Zona a Traffico Limitato, in centro storico.

Il presidente mandamentale di Confcommercio Bassano Luca Maria Chenet. Il dossier sulla ZTL è sempre sul suo tavolo

Un argomento contro il quale - come riportiamo in un altro articolo - è nata un'inedita alleanza tra Confcommercio, Confartigianato, i due sindacati CGIL e CISL e l'Unione Nazionale Consumatori.
Tutti d'accordo nel fare fronte comune contro le annunciate nuove limitazioni al traffico nel cuore della città.
“La nostra presa di posizione - dichiara Chenet a Bassanonet - nasce da una preoccupazione importante sulle attività commerciali e sui posti di lavoro. Abbiamo stimato che in centro storico, a seguito della crisi dal 2008 ad oggi, sono stati persi 500 posti di lavoro, e cioè di media un posto per ogni esercizio commerciale all'interno delle mura cittadine. Se la crisi continuerà a mordere, stimiamo un'ulteriore perdita di 200-250 posti di lavoro. E la ZTL, in questo momento, va a togliere opportunità di lavoro agli esercizi commerciali del centro.”
“Secondo i numeri che sono stati forniti dall'Amministrazione comunale - continua il presidente - nella giornata di venerdì, tra le 18 e le 19, e cioè in un giorno e in una fascia oraria considerati di punta rispetto al resto della settimana, in Piazza Libertà davanti a San Giovanni sono transitate in tutto 196 macchine. Il dato è riferito all'analisi del traffico condotta dal 14 al 20 settembre. Abbiamo quindi chiesto all'Amministrazione se sapeva dirci quante macchine, fra le 196 rilevate, sono auto di residenti in centro storico e di persone disabili, e cioè di categorie di automobilisti che comunque avrebbero accesso alla ZTL. Non hanno saputo darci risposta. Stimiamo che almeno una quarantina di vetture, tra quelle transitate in piazza a quell'ora, appartengano a queste categorie.”
Il progetto ZTL e i soldi già spesi per il sistema delle telecamere di videosorveglianza - secondo l'associazione di categoria - sarebbero quindi sovra-dimensionati rispetto a un flusso veicolare in centro storico che nell'ora e nel giorno di massima affluenza vede transitare in piazza appena 150 auto, oltre a quelle comunque consentite.
“Noi - dichiara Chenet - abbiamo un dubbio. E cioè che la ZTL sia stata decisa preventivamente, a causa del costo che è già stato speso per le telecamere di sorveglianza, che sarebbe di 300mila euro. Se la ZTL non venisse fatta, la Corte dei Conti potrebbe chiedere indietro quei soldi all'Amministrazione. Mi riferisco poi alla “retromarcia” del sindaco, che ora propone di concentrare la ZTL tra il giovedì e la domenica, comprendendo i giorni di mercato e la festività e allargandola di fatto solo al venerdì. Quanto ci costa quel venerdì? E anche se la ZTL venisse ampliata al lunedì, martedì e mercoledì, per quattro giorni in più vale la pena aver speso 300mila euro?”
Il presidente non le manda a dire anche in tema di “concertazione”.
“Lo scorso 21 settembre - rivela - il sindaco Cimatti ci ha inviato una lettera invitandoci a un incontro, fissato il 27 settembre, per discutere l'argomento ZTL. La lettera annunciava che si trattava “di un primo incontro di confronto” a cui sarebbero seguiti degli altri. Il 27 settembre ci siamo effettivamente incontrati con l'Amministrazione per discutere l'argomento. Ma è stato il primo e anche l'ultimo incontro sulla questione. Questa non si può chiamare certamente concertazione.”
“Il Comune si preoccupa tanto della ZTL - è l'ultima stoccata del presidente dei commercianti - e non si preoccupa del problema di Discesa Brocchi, dove il marciapiede è bloccato per il pericolo di caduta di calcinacci e i pedoni diventano dei birilli. In quella via abbiamo una concentrazione di scuole, il problema c'è ed è grave.”

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