Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 12-11-2011 11:19
in Attualità | Visto 2.257 volte

Hai guidato ubriaco? Lavori per la comunità

I condannati per guida in stato di ebbrezza residenti a Romano d'Ezzelino potranno scegliere di svolgere lavori di pubblica utilità nell'area Lavori Pubblici del Comune

Hai guidato ubriaco? Lavori per la comunità
Sei condannato per guida in stato di ebbrezza? Puoi lavorare per la comunità.
E' il succo della nuova convenzione siglata dal comune di Romano d'Ezzelino con i tribunali di Bassano del Grappa e di Vicenza che prevede una particolare applicazione della “pena del lavoro” prevista dalla legge per le persone sorprese alla guida di un mezzo dopo avere alzato il gomito. I condannati residenti a Romano, in particolare, potranno scegliere di svolgere lavori di pubblica utilità nell'area Lavori Pubblici del Comune.
“L’Amministrazione comunale di Romano d’Ezzelino - commenta l'assessore alla Sicurezza e agli Affari Generali Massimo Ronchi - ha ritenuto più proficuo, sia per chi è stato condannato per guida in stato di ebbrezza che per la comunità stessa di Romano, far svolgere lavori manuali destinati al vantaggio e all’abbellimento del nostro patrimonio pubblico comunale. Pensiamo che l’applicazione concreta ad un lavoro per diversi aspetti
Il codice della strada ha recentemente ampliato la casistica per i lavori di pubblica utilità ai condannati per guida in stato di ebbrezza. Il giudice di pace può dunque applicare la pena del lavoro su richiesta dell’imputato.
Nella sentenza di condanna il giudice stabilirà l’ammontare della pena pecuniaria che potrà essere commutata in giornate di lavoro di pubblica utilità. Per ogni 250 euro di multa corrisponderà una giornata di presenza lavorativa e - come stabilito dall’articolo 54 del decreto legislativo che regola la materia - un giorno di lavoro di pubblica utilità consisterà nella prestazione di due ore di lavoro. Di volta in volta potrà comunque essere stabilita una modalità specifica della prestazione in base a particolari condizioni di salute, di studio o di famiglia.
Per legge il lavoro di pubblica utilità non può essere inferiore ai dieci giorni né superare i sei mesi. Si può svolgere in regioni, province, comuni o enti di assistenza sociale o volontariato. Il lavoro viene svolto nella provincia in cui risiede il condannato e comporta la prestazione di non più di sei ore di lavoro settimanale. Tuttavia, se il condannato lo richiede, il giudice può ammettere anche che il lavoro superi le sei ore settimanali.
“Chi ha ricevuto questa sanzione lavorerà all’interno del municipio di Romano nell’area Lavori Pubblici sotto la supervisione di un responsabile - conclude l’assessore Ronchi -. Il Comune di Romano accoglierà fino ad un massimo di due persone alla volta per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità, come previsto dalla norma, un numero tale da garantire un pieno controllo, affiancamento ed impiego da parte dell’ufficio in questione.”

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