Attualità

Ecco Lionora e Oldrada 2010

Prescelte le due protagoniste della Partita a Scacchi di Marostica, in programma a settembre. Giulia, 19 anni, e Laura, 23, si contenderanno i cuori di Vieri da Vallonara e Rinaldo da Angarano

Pubblicato il 17 lug 2010
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Una bionda e l'altra mora, come vuole la consuetudine. La “Bella Lionora” e la “Madonna Oldrada” dell'edizione 2010 della Partita a Scacchi a personaggi viventi di Marostica, in programma dal 10 al 12 settembre prossimi, hanno un volto e un nome.
A vestire i panni di Lionora - figlia del podestà di Marostica Taddeo Parisio e sposa predestinata, al “nobil ziogo de li scachi”, di messer Vieri da Vallonara - sarà Giulia Malvezzi, 19 anni, studentessa al primo anno della Facoltà di conservazione dei beni culturali a Venezia.
Il costume di Oldrada - giovane sorella del podestà e consorte promessa, dopo la sfida tra “bianchi” e “neri”, di messer Rinaldo da Angarano - sarà invece indossato da Laura Civiero, 23 anni, che lavora presso uno studio di commercialista e che già in passato, con i capelli biondi tinti, aveva tentato di diventare Lionora: tornata alla sua chioma naturale, ha conquistato il suo posto da co-protagonista in Scacchiera.

Giulia Malvezzi e Laura Civiero, le nuove "Lionora" e "Oldrada" della Partita a Scacchi di Marostica

Le due ragazze sono state prescelte ieri sera grazie i voti dei partecipanti alla tradizionale “Cena con Lionora” che viene organizzata dalla Pro Marostica, nella suggestiva cornice del Castello Superiore, due mesi prima del grande spettacolo in Piazza degli Scacchi.
In lizza, per l'ambito titolo, quattro aspiranti “Lionore” e cinque aspiranti “Oldrade” - i cui requisiti necessari erano quelli di essere residenti a Marostica e di avere un'età compresa tra i 17 e i 25 anni- che dopo una solenne passerella tra i tavoli dei commensali si sono sottoposte al loro insindacabile giudizio. "Camminata", "portamento", "simpatia e sorriso" gli elementi richiesti per la valutazione del voto sulle schede.
La serata è stata allietata dagli intermezzi comici di Arlecchino, personaggio immancabile della Partita, dalla presenza di altri figuranti della celebre rievocazione storica e da musiche e balletti medioevali. Gran finale, come sempre, con il pirotecnico “incendio del Castello”: preludio dello straordinario finale della Partita a Scacchi che ogni due anni riaccende il suo spirito per la gioia di migliaia di spettatori.

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