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Referendum: vi spieghiamo i tre quesiti

Oggi e domani italiani alle urne per abrogare o confermare l'attuale impostazione della legge elettorale italiana

Pubblicato il 21 giu 2009
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Gli elettori - oltre al ballottaggio per le Amministrative a Bassano del Grappa e in altri Comuni e Province d'Italia - oggi e domani sono chiamati alle urne anche per il Referendum abrogativo della legge elettorale.

Nella prima scheda ( colore viola ) il quesito propone di abrogare l'attuale meccanismo del “premio di maggioranza” per l'elezione alla Camera dei Deputati: attualmente il “premio di maggioranza”, e cioè il 55% dei seggi, viene assegnato alla coalizione di liste e partiti che prende il maggior numero di voti. Il quesito chiede di abolire la parola “coalizione” e di assegnare il “premio di maggioranza” alla sola singola lista o partito che ha ottenuto il maggior numero di voti in ciascuna circoscrizione del territorio nazionale.

i tre quesiti del referendum sono riferiti al meccanismo elettorale per il Parlamento italiano

In caso di vittoria del SI', sarà dunque la lista più votata - e non più la coalizione, con tutte le altre liste collegate - a ottenere il “premio di maggioranza”.
In caso di vittoria del NO, resta tutto invariato.

Nella seconda scheda ( colore beige scuro ) il quesito chiede, in modo analogo, di abrogare l'attuale meccanismo del “premio di maggioranza” anche per il Senato.
In caso di vittoria del SI', il “premio di maggioranza” sarà dunque attribuito alla singola lista più votata, e non più alla coalizione di liste collegate.
In caso di vittoria del NO, resta tutto invariato.
I primi due quesiti ( scheda viola e scheda beige ) propongono dunque, di fatto, l'impossibilità di presentarsi in coalizione alle elezioni per il rinnovo del Parlamento.

Nella terza scheda infine ( colore verde chiaro ) il quesito chiede di abrogare l'attuale possibilità, per i candidati a entrambi i rami del Parlamento, di candidarsi in più circoscrizioni alla Camera o in più regioni al Senato per poi “optare” per una circoscrizione e lasciare il posto, nelle altre circoscrizioni o regioni, ai primi dei non eletti.
In caso di vittoria del SI', sarà abrogata la facoltà di candidarsi contemporaneamente in più circoscrizioni alla Camera o in più regioni al Senato.
In caso di vittoria del NO, resta tutto invariato.

Come previsto dall'art. 75 della Costituzione, il risultato del Referendum abrogativo sarà valido solo se sarà raggiunto il quorum, ovvero se avrà votato la maggioranza degli elettori pari al 50% degli aventi diritto al voto più uno.

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