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Un Mares di problemi
Contrario alla chiusura dell’Istituto Alberghiero “Maffioli” di Paderno, il presidente dell’Unione Montana del Grappa Paolo Mares scrive una lettera a Zaia e a Marcon rappresentando una vera e propria “Questione Pedemontana del Grappa”
Pubblicato il 22 gen 2025
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Avremo anche la superstrada che porta il suo nome e che, come ha affermato il sindaco di Bassano Nicola Finco nel suo discorso alla cerimonia di San Bassiano, “ha portato nuove opportunità al nostro territorio, migliorando i collegamenti con il resto della Regione e rendendo il nostro territorio sempre più attrattivo anche per le imprese che generano ricchezza”.
Ma l’area della Pedemontana, e nella fattispecie della Pedemontana del Grappa, in quanto ad opportunità per il territorio sembra invece avere ingranato la retromarcia.
È il messaggio di sintesi che emerge dalla lettura di una lettera trasmessa ieri dal presidente dell’Unione Montana del Grappa Paolo Mares al governatore del Veneto Luca Zaia e al presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon “a seguito della sciagurata decisione presa” di chiudere la sede associata di Pieve del Grappa, a Villa Fietta a Paderno, dell’Istituto Alberghiero “Maffioli”.
Striscioni di protesta per il mantenimento della sede del “Maffioli” a Villa Fietta a Paderno del Grappa
Della questione mi sono occupato anche ieri nell’articolo intitolato “In Fietta e furia” sulla mozione presentata al riguardo dai due consiglieri regionali di Europa Verde Renzo Masolo e Andrea Zanoni.
Ricordando in sintesi l’oggetto del contendere, la Provincia di Treviso - in accordo con l’Ufficio Scolastico Provinciale, la dirigenza dell’Istituto e il Comune di Pieve del Grappa - ha deciso la chiusura della sede di Villa Fietta del “Maffioli” a partire dal prossimo anno scolastico, col conseguente trasferimento degli attuali 130 studenti, provenienti anche dal Bassanese, nelle due sedi rinnovate dell’Istituto di Castelfranco Veneto e di Montebelluna.
Ma veniamo subito all’intervento del presidente dell’Unione Montana del Grappa.
Mares, che è anche il sindaco di Castelcucco e in passato ha svolto pure l’incarico di presidente dell’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa, non si limita ad esprimere la sua indignazione circa i destini della sede scolastica ma ne trae anzi spunto per rappresentare ai due destinatari, come scrive all’inizio della lettera, quella che è a tutti gli effetti “la questione Pedemontana del Grappa”, vale a dire un territorio “in grande difficoltà”.
Un territorio dove “vengono chiuse strade provinciali d’inverno per l’impossibilità di garantire la sicurezza alla viabilità”.
Dove “un cittadino di Borso del Grappa, per poter avere una straordinaria manutenzione alla viabilità della Strada “Giardino” deve pagare tre volte: come cittadino di Borso, come appartenente all’Unione Montana del Grappa e come appartenente alla Provincia di Treviso”.
E inoltre dove “i Comuni contribuiscono a sostenere il servizio delle ambulanze e i vigili del fuoco volontari per garantire un servizio più rapido”.
Ma se Borso del Grappa piange, Castelcucco non ride: entrambi i Comuni sono stati estromessi dal GAL, Gruppo di Azione Locale, “con le conseguenze derivanti”.
“Da noi il SISUS con le sue risorse non arriva!”, sbotta Mares riferendosi all’Unione Montana.
Traduco per i non addetti a bandi comunitari e della Regione Veneto: SISUS è la sigla di Strategie Integrate di Sviluppo Urbano Sostenibile, un programma sostenuto dal FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) per interventi di miglioramento economico, ambientale, climatico e sociale del territorio di riferimento.
In più, come evidenzia la lettera, “pur avendo molte problematiche simili al Bellunese, non ci viene riconosciuta una “specificità”, non abbiamo le risorse che arrivano ai Comuni di confine o altri tipi di risorse straordinarie”.
“Sopravviviamo - scrive il presidente dell’Unione Montana - solo grazie alla tassazione (IMU e addizionale IRPEF) dei nostri cittadini e tengo a sottolineare che il reddito medio pro-capite di questa zona è tra i più bassi, se non il più basso di tutta la Provincia di Treviso.”
“Credo sia giunto il momento - prosegue Mares - di classificare la Pedemontana del Grappa come “Area Interna” con tutte le agevolazioni connesse.”
Anche qui devo dare una spiegazione supplementare.
Le “Aree Interne” sono i Comuni e i territori italiani più periferici, in termini di accesso ai servizi essenziali, a beneficio dei quali è previsto un supporto dello Stato (SNAI, Strategia Nazionale per le Aree Interne) per una serie di azioni e di politiche attive mirate a contrastare i fenomeni di declino economico e demografico e di marginalizzazione territoriale.
Già: ma in tutto ciò, la sede di Pieve del Grappa dell’I.P.S.S.E.O.A. (Istituto Professionale di Stato per i Servizi di Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera) “Giuseppe Maffioli” cosa c’entra?
C’entra, c’entra.
“La politica locale attraverso l’IPA, ha pensato e deciso che lo sviluppo di questo territorio sia legato al turismo, in particolare al turismo lento - sottolinea la lettera a Zaia e a Marcon -. Noi amministratori locali abbiamo lavorato molto per ottenere il riconoscimento Unesco, per la nostra gente, per le nostre bellezze paesaggistiche e architettoniche: siamo fieri e orgogliosi di quanto fatto! L’Istituto Alberghiero “Maffioli” è partner e parte integrante di questo progetto.”
“Adesso arbitrariamente, senza venire minimamente coinvolti, in sfregio ad un accordo siglato da tutti i sindaci del territorio (del quale si allega copia), sotteso a garantire la permanenza del “Maffioli” sul territorio della Pedemontana del Grappa, veniamo a sapere che l’Istituto Alberghiero verrà chiuso”, incalza Mares nel passaggio più intenso della sua comunicazione.
“Oltretutto - aggiunge - in una successiva riunione ci veniva chiesto, allo scopo di alleviare i disagi degli studenti e delle loro famiglie, di contribuire come Comune alle maggiori spese di trasporto che le stesse dovrebbero accollarsi a seguito dello spostamento di sede: non potrò MAI essere complice del depauperamento del mio territorio!!!”.
Così conclude la lettera:
“Presidente, Le chiedo a nome mio, dei Sindaci facenti parte l’Unione Montana del Grappa, degli studenti e delle loro famiglie ma anche di tutto il territorio della Pedemontana del Grappa di riconsiderare le decisioni precedentemente assunte e risederci, tutti insieme, ad un tavolo per vedere di trovare una soluzione al problema “Maffioli” e con l’occasione Le rinnovo l’invito di poter collaborare ad insediare un tavolo che tratti finalmente la “Questione della Pedemontana del Grappa”.
C’è insomma un Mares di problemi da risolvere: per la sede associata dello storico Istituto Alberghiero e, con essa, per il territorio che rappresenta.
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