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Colpo di teatro nella storia infinita del teatro di Bassano.
Questa volta entriamo nella sezione del teatro di ricerca, dal momento che l’amministrazione Pavan è alla ricerca di una soluzione alternativa per il teatro cittadino, perdurando lo stallo della trattativa con la proprietà privata Zetafilm Srl riguardo all’operazione di compravendita dell’immobile dell’ex Teatro Astra.
Ne è scaturita una nuova consulenza esterna che comporterà un esborso complessivo per le casse comunali, comprensivo di oneri previdenziali e Iva, di oltre 42.000 euro. Per l’esattezza: € 42.232,52.
Archivio Bassanonet
Ma andiamo con ordine e, come vuole la prassi teatrale, incominciamo col primo atto.
Si tratta di un atto dirigenziale: una determinazione del dirigente dell’Area Lavori Pubblici del Comune.
Oggetto: “Servizio di redazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali per la realizzazione di un teatro comunale. Determinazione a contrarre e affidamento a ViTre Studio Srl”.
In altre parole, il Comune di Bassano esce dalla strada a senso unico dell’acquisizione dell’ex Teatro Astra per sondare altre ipotesi e ha individuato il soggetto economico che queste ipotesi le dovrà elaborare.
In realtà, non si tratta propriamente di una sorpresa assoluta.
Sulla prospettiva di ricercare soluzioni alternative per il progetto di un teatro comunale a Bassano avevo infatti già scritto nel mio articolo intitolato “Atto primo”, pubblicato su Bassanonet lo scorso 10 agosto.
In quella data l’amministrazione comunale aveva trasmesso in redazione un comunicato stampa nel quale per la prima volta veniva posta la questione del teatro cittadino senza nominare il Teatro Astra.
Si dava notizia che era stato richiesto agli “esperti interni”, e in particolare alla struttura di Operaestate Festival Veneto, di produrre una relazione sul “quadro esigenziale” per il futuro teatro di Bassano.
Il risultato dell’analisi consegnata da Operaestate all’amministrazione aveva confermato che “la necessità di un nuovo teatro pubblico, in risposta alla richiesta culturale della città e del territorio, è del tutto imprescindibile”.
“Toccherà ora all’Area dei Lavori Pubblici - informava il comunicato del 10 agosto - produrre un documento di fattibilità delle alternative progettuali relative alla realizzazione di un teatro, sulla base delle esigenze emerse dalla relazione di un luogo che sia aggregativo, inclusivo, polifunzionale, accessibile e sostenibile, un crocevia e un punto di riferimento per tutti i cittadini anche di area vasta.”
“La relazione - specificava la nota stampa - dovrà individuare e analizzare possibili soluzioni progettuali e dare conto della valutazione di ciascuna alternativa sotto il profilo qualitativo, anche in termini ambientali, nonché sotto il profilo tecnico ed economico.”
Detto, fatto. L’Area IV Lavori Pubblici del Comune di Bassano ha dato avvio ai Lavori e ha individuato la società a cui affidare l’incarico.
Si tratta, come ho già anticipato nelle righe precedenti, della ViTre Studio Srl.
La società ha sede legale in via San Vincenzo 17 a Thiene e nella determina dirigenziale non si trovano altre informazioni al riguardo, se non che il soggetto economico prescelto è una “società di ingegneria che vanta al suo interno professionalità qualificate e in possesso delle competenze richieste”.
Ma dove non arriva l’atto del dirigente, arriva internet.
ViTre Studio Srl ha un sito web tutto suo, vitrestudio.com, e lì c’è tutto.
La società thienese si occupa da oltre dieci anni di edilizia pubblica e vanta un portafoglio progetti in diversi settori, sia in Veneto che fuori Regione: edilizia scolastica, strutture sportive, centri culturali, sociale e urbano.
“Società di ingegneria - si legge nel sito - nata nell’aprile 2008 dall’idea di unire 12 studi di professionisti, esperti e leader nel settore.”
Un po’ di amenità burocratica: nella determinazione del dirigente, il ricorso ad un consulente esterno viene motivato dalla dichiarazione del RUP (Responsabile Unico del Procedimento) che “attesta l’assenza di professionalità interne all’Area IV disponibili a svolgere le attività richieste, a causa dei notevoli carichi di lavoro che già gravano sugli uffici”.
E così, si è ritenuto “di procedere in merito avvalendosi di professionalità esterne dotate di specifiche competenze tecniche”.
Tramite la piattaforma di approvvigionamento elettronico (e-procurement) Sintel della Regione Lombardia, Bassano ha pertanto ricercato il soggetto a cui assegnare l’affidamento diretto dell’incarico di consulenza.
Nella determina vengono anche spiegati i motivi per cui è stato fatto ricorso al mercato elettronico di un’altra Regione, ma sono cose comprensibili solamente agli azzeccagarbugli e ve le risparmio.
In questo modo è spuntato il nome di ViTre Studio Srl, che ha presentato un’offerta economica di 33.285,40 euro più oneri previdenziali e Iva, per un totale - per l’appunto - di 42.232,52 euro.
Ok il prezzo è giusto. L’offerta, si legge nel testo della determina, “è ritenuta conveniente e congrua da parte del RUP in rapporto alla qualità e alla quantità del servizio da espletare”.
E affidamento concluso.
Parte così ufficialmente l’operazione teatro di ricerca.
Tutto ciò non significa, come avevo già scritto lo scorso 10 agosto, che la prospettiva dell’acquisto (o, all’ultima spiaggia, dell’esproprio) dell’immobile ex Astra venga definitivamente abbandonata. Resta ancora una delle “opzioni possibili” per la realizzazione del teatro cittadino.
Ma intanto si aggiunge un nuovo studio preliminare di una consulenza esterna a servizio del “governo del fare” cittadino, che tuttavia fino adesso si è distinto - tra Scuola Mazzini, ex Polo Santa Chiara e adesso anche Teatro - come il governo della fattibilità.
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