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Hocus Bonus
La puntata da 300mila euro: partita ufficialmente l’operazione Art Bonus per l’acquisto del Ritratto di uomo in armi di Jacopo Bassano
Pubblicato il 14 giu 2023
Visto 9.249 volte
Hocus Bonus.
È la nuova formula magica della Maga Pavan, tornata in auge per l’occasione, e delle due Vice-Maghe Giovannella Cabion e Barbara Guidi per raggiungere un ambizioso ma fattibile obiettivo.
Vale a dire l’acquisizione da parte del Comune di Bassano del Grappa del Ritratto di uomo in armi di Jacopo Bassano.
Barbara Guidi, Elena Pavan, Giovannella Cabion (foto Alessandro Tich)
La notizia l’avevo già anticipata su questo portale lo scorso 25 aprile, ma oggi viene pubblicamente ufficializzata tramite conferenza stampa.
Il prezioso dipinto - attualmente concesso in prestito al Museo Civico dalla Galleria Robilant&Voena di Londra che ne detiene la proprietà e temporaneamente esposto nella mostra I Bassano - Storia di una famiglia di pittori - al termine dell’evento espositivo potrebbe restare a Bassano per sempre, arricchendo la già sontuosa collezione museale permanente dalpontiana.
È lo scopo che l’amministrazione comunale si è prefissata: acquistare l’opera prima della conclusione della mostra sui Bassano, fissata a settembre, per farne il “pezzo forte” del riallestimento della pinacoteca del Museo che è attualmente in corso e la cui inaugurazione è prevista in autunno.
Già lo scorso aprile la giunta comunale aveva espresso parere favorevole ad avviare le procedure per verificare la possibilità di acquisire il dipinto affidando una perizia di stima circa il valore dell’opera allo studio di consulenza d’arte e antiquariato Periti del Tribunale Calderai e Mazzei.
La cifra da raggiungere per l’acquisto è di 300mila euro, ben inferiore al valore di mercato del ritratto. Una cifra che la galleria londinese ha rivisto al ribasso alla luce della possibilità di far entrare il quadro in una prestigiosa raccolta pubblica quale quella dei Musei bassanesi, custodi della più ampia e importante raccolta al mondo di opere dei Bassano.
La collezione dei Musei Civici si compone infatti di 82 opere, di cui 23 di mano del sommo Jacopo e 49 dei figli Francesco il Giovane, Leandro, Gerolamo e Giambattista oltre che del padre Francesco il Vecchio, fondatore della bottega dei Bassano e del nipote Jacopo Apollonio.
L’acquisizione del Ritratto di uomo in armi permetterebbe al Museo di arricchirsi di un’altra opera straordinaria in grado di completare, per soggetto e cronologia, la già ricca collezione bassanese con un ritratto del periodo cosiddetto “manierista” del Bassano più famoso nel mondo.
Ma soprattutto renderebbe il Museo bassanese custode di uno tra i rari esempi di ritrattistica del grande artista bassanese, di cui oggi sono esposti e documentati in giro per il mondo solamente sei dipinti del genere, Uomo in armi compreso.
Da qui l’Hocus Bonus che consentirebbe di ottenere la prestigiosa acquisizione.
La strada per assicurarsi il quadro dei desideri è segnata.
I 300mila euro necessari per l’acquisto dell’ambita tela (cm 109x82), databile agli anni immediatamente seguenti il 1550, saranno ricavati in tre distinte “tranche” di reperimento di risorse.
100mila euro sono già reperiti e messi a disposizione dall’amministrazione comunale dagli utili di bilancio della recente mostra “Io, Canova. Genio Europeo”, per un investimento che da un grande evento culturale genera così un importante valore aggiunto per lo stesso Museo che ha organizzato e allestito la mostra canoviana.
Altri 100mila euro saranno coperti da un importante erogatore liberale che fungerà pertanto da “main sponsor” dell’operazione.
Infine, i restanti 100mila euro saranno garantiti dall’ulteriore compartecipazione di sponsor privati che potranno concorrere al finanziamento, con un contributo minimo di 6000 euro a testa, tramite lo strumento dell’Art Bonus che prevede il beneficio fiscale del credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo.
L’avviso completo con tutte le indicazioni in merito è reperibile nel sito internet del Comune di Bassano. Per ulteriori informazioni sulla procedura di finanziamento, visitare il sito artbonus.gov.it/365-museo-civico-di-bassano-del-grappa.html
e all’interno di tale pagina il progetto da finanziare con raccolta aperta è denominato “Acquisto del dipinto “Ritratto di uomo in armi” di Jacopo Dal Ponte”.
Alcune manifestazioni di interesse si sono già manifestate e, come rivela Radio Guidi, anche per somme superiori al contributo minimo di 6000 euro.
Il sindaco Elena Pavan, nel presentare l’iniziativa, sottolinea che il reinvestimento a tale scopo di una parte dell’attivo di bilancio della mostra canoviana ricalca quanto già fatto con la mostra di Canova a Bassano nel 2003 i cui ricavi sono stati in parte utilizzati per l’acquisto a favore del Museo Civico del bozzetto in terracotta delle “Tre Grazie” del maestro di Possagno, che attualmente è in mostra a Washington e successivamente lo sarà a Chicago.
“Il lavoro di squadra ci fa sempre piacere”, afferma l’assessore alla Cultura Giovannella Cabion nel ribadire la caratteristica di un’operazione di raccolta fondi che si rivolge a una sensibilità a più voci.
La direttrice Barbara Guidi interviene in conferenza stampa dopo essere uscita da un ennesimo sopralluogo per l’intervento di riallestimento del Museo.
“Stiamo lavorando per restituire alla città il Museo più bello possibile, con tante sorprese - dichiara -. E tra queste sorprese ambiremmo ad esporre un capolavoro come questo, arricchendo il patrimonio museale.”
“Le partecipazioni pubbliche sono state un elemento costante del Museo Civico sin dalla sua nascita - continua -. Un lavoro corale per un Museo che è straordinariamente ricco per le dimensioni di questa città.”
“Quello per l’acquisizione del ritratto è un investimento affatto scontato per una amministrazione pubblica - prosegue la direttrice -. È un progetto virtuoso, in rapporto al valore di questo quadro che appartiene alla fase manierista di Jacopo degli anni ’50 del ‘500, vent’anni dopo l’acquisto del bozzetto di Canova.”
Barbara Guidi fa partire la macchina del tempo e rammenta che il precedente acquisto consistente del Museo Civico risale a mezzo secolo prima della mostra di Canova del 2003 e cioè al 1951-52. Il direttore dell’epoca Licisco Magagnato aveva scoperto un altro capolavoro della fase manierista del Bassano, il Martirio di Santa Caterina, nella casa di una nobildonna bassanese. E fece di tutto, riuscendo nell’intento, affinché il Comune si adoperasse per acquistare il dipinto che oggi è uno dei tanti must della collezione dalpontiana del Museo.
Infine, sempre Radio Guidi anticipa alla stampa “ulteriori sorprese” che potrebbero emergere sull’ancora anonimo Uomo in armi ritratto dal nostro Big Jacopo.
“Stiamo studiando il quadro - rivela - per scoprire l’identità dell’effigiato.”
Apriti Sesamo: sarebbe un’altra magia.
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