Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 24-05-2018 17:33
in Attualità | Visto 1.881 volte
 

La Coppetta del Mondo

Italia fuori dai Mondiali di Calcio? No problem: allo storico bar “Da Gigi” a San Zeno di Cassola in programma un ciclo di eventi per guardare le partite in Tv, all'insegna di sport, tifo, passione e cultura. Ma per tifare...Islanda

La Coppetta del Mondo

Sammy Basso, assieme alla mamma Laura, con gli organizzatori del progetto (foto Alessandro Tich)

Questa incredibile e pazza storia inizia il 13 novembre 2017.
È una giornata di lutto nazionale: Italia e Svezia pareggiano 0-0 a San Siro, azzurri già sconfitti all'andata per 1-0 in Svezia, siamo fuori dai Mondiali di Calcio che il mese prossimo si svolgeranno in Russia. Italia a casa mentre il resto del mondo si contenderà quel titolo che già abbiamo vinto quattro volte: non accadeva dal 1958.
La sventura della Nazionale di Ventura, oltre a gettare nello sconforto il nostro intero popolo di commissari tecnici, sconvolge i piani di Mondiali.it.
Si tratta di un sito web di notizie sportive, nato nel 2016, frutto di un progetto editoriale di cui è ideatore e presidente il bassanese Fabio Da Re, imprenditore nonché cofondatore di Replatz srl, società operante nel mercato dei giochi e delle scommesse online.
Da due anni la redazione del portale si stava preparando a seguire Russia 2018 contando in particolar modo su quell'infinito generatore di clic e di letture appassionate che è la Nazionale di calcio quando gioca al Mondiale.
E invece niente di tutto ciò: Russia до свидания (arrivederci), il cielo non potrà mai essere azzurro sopra Mosca. “Non può succedere, ma se succede...” aveva pensato Da Re fino al fischio finale della partita che quel 13 novembre ci ha sbattuto fuori dalle notti magiche. Ed è successo. Ma dopo una fase di abbattuto e comprensibile smarrimento, per l'improvvisa mancanza del principale argomento che giustifichi l'interesse dei tifosi nei confronti del pallone iridato, ecco che dallo staff di Mondiali.it esce l'idea meravigliosa in stile Cesare Ragazzi. E cioè: se a Russia 2018 non possiamo tifare e appassionarci per l'Italia, allora tifiamo e appassioniamoci per un'altra squadra.
Non però una Nazionale delle “solite note”: sostenere Germania, Brasile o Argentina, solo per citare le prime che mi vengono in mente, sarebbe per noi contronatura: è troppo radicata nei nostri animi la storia delle sfide e della rivalità che ci hanno diviso e ci divideranno sportivamente per l'eternità. E allora? E allora non resta che appassionarci per l'infinitamente piccolo.
Si chiama Islanda: l'isola dei ghiacci e dei vulcani, appena 330mila abitanti in tutto, meno di una media città italiana. Già rivelazione assoluta degli Europei 2016 in Francia, la squadra dei Vichinghi sarà al suo debutto assoluto al Mondiale (assieme a Panama) e rappresenta il Paese con il minor numero di abitanti che prenderà parte alla competizione iridata. E così il team di Mondiali.it, dopo aver visto i tanti commenti positivi dei suoi lettori in coda agli articoli nei quali si parlava della Nazionale islandese, ha deciso di supportare attivamente la compagine scandinava, una realtà piccola piccola ma al suo esordio tra le grandi del pallone.
È nato così il “folle” ma avvincente progetto “Mondiali.it for Iceland”, presentato oggi in conferenza stampa dal redattore del sito Giovanni Sgobba, dal presidente Fabio Da Re e dal “ciclista prestato al calcio”, eccezionalmente per l'occasione, e pure componente dell'organizzazione Luca Maria Chenet.
Sede dell'incontro di presentazione: lo storico bar “Da Gigi” di San Zeno di Cassola, in piazza San Zeno, conosciuto urbi et orbi per le sue “coppette”, tradizione beverage di famiglia che viene oggi portata avanti dal titolare Mirco Meneghetti. E non a caso: proprio al bar “Da Gigi”, infatti, la redazione e il team del sito internet seguiranno assieme a tutti gli altri tifosi le partite della nazionale islandese. Non saranno i classici appuntamenti del “calcio in Tv”, bensì degli eventi in cui la visione del match in diretta sarà l'occasione per convogliare non solo “passione ed energia” ma anche cultura.
Durante i pomeriggi e le serate in cui la squadra del Ct Heimir Hallgrímsson scenderà in campo, oltre ad assistere alla partita, si sorseggerà birra “vichinga”, si degusterà polenta e baccalà (ebbene sì, anche in Islanda hanno lo stoccafisso), sarà approfondita la cultura della nazione e dopo l'incontro di calcio verrà presentato un libro sui Mondiali con chiacchierata assieme all'autore.
Saranno inoltre disponibili 2000 maglie “special edition” che rimandano alla casacca dell'Islanda, elmetti da vichingo e anche un numero limitato di maglie ufficiali della Nazionale islandese il cui sponsor tecnico è Erreà, unica rappresentanza italiana in Russia. Sono già acquistabili sullo store del sito (diamo questa informazione perché, come vedremo, la vendita è anche a scopo di beneficenza) e ne sarà regalata una, tramite sorteggio, durante gli eventi.
Domenica 27 maggio alle 17 la rassegna sportivo-cultural-italo-islandese inizierà con l'evento di presentazione, sempre al bar della piazza di San Zeno, nel quale sarà svelato il progetto e sarà annunciato al pubblico cosa c'è da aspettarsi.
I “giochi” veri e propri partiranno sabato 16 giugno alle 15 con la partita live Argentina - Islanda. Al termine sarò presentato il libro “Il Mondiale dei Vinti” dello scrittore e blogger Matteo Bruschetta, che racconta le dieci peggiori Nazionali di sempre.
Secondo appuntamento venerdì 22 giugno alle 17 con la partita Nigeria - Islanda. Poi presentazione libro “Le favole del calcio - e vissero tutti sconfitti e vincenti” del giornalista Alex Iuliano. Quindi, martedì 26 giugno alle ore 20, seratona con Islanda - Croazia.
E con collegamento dall'interno dello stadio di Rostov prima, durante e dopo il match con Gianni Casula, tifoso italiano “impazzito” per l'Islanda. E se poi (toccando le corna dell'elmo vichingo) gli islandesi dovessero superare il girone di qualificazione? Vedremo se Mondiali.it for Iceland predisporrà un programma supplementare.
Non solo calcio e passione: la rassegna è infatti anche improntata alla solidarietà.
Parte del ricavato dell'iniziativa sarà infatti devoluto all'A.I.Pro.Sa.B., Associazione Italiana Progeria Sammy Basso Onlus. E anche in questa occasione il grande Sammy, in versione “Forza Islanda”, non ha voluto mancare all'incontro di lancio del progetto.
“Mi sento anch'io come l'Islanda - dichiara il testimonial dell'associazione che porta il suo nome -. 13anni fa abbiamo fondato l' A.I.Pro.Sa.B che si occupa di raccogliere fondi per la ricerca e per far conoscere la Progeria. Ci sono solo 130 casi nel mondo, di cui 4 in Italia. Ci dicevano: “non ce la farete mai”...”.
“Dopo 13 anni - continua Sammy - grazie all'aiuto di tantissime persone siamo riusciti a sovvenzionare la ricerca negli USA, in Spagna e far venire la ricerca in Italia. Siamo partiti da niente, abbiamo raggiunto dei traguardi. È il filo rosso che mi lega all'Islanda.” Della serie, come sottolinea da Re: “La forza di volontà fa raggiungere qualsiasi obiettivo”.
A Sammy Basso, vulcano islandese ad honorem, gli organizzatori consegnano il pallone e la maglia della nazionale nordica. E Luca Chenet ricorda la data della presentazione di oggi: il 24 maggio. “Il 24 maggio 1915 - afferma - col primo colpo di cannone è iniziata una guerra che ha avuto effetti devastanti per le generazioni future. Invece di far partire una guerra, qui oggi parte un segnale opposto di amicizia tra i popoli.”
Che sta già suscitando l'interesse e la curiosità degli stessi islandesi: il console d'Islanda a Venezia si dichiara “entusiasta” dell'iniziativa e potrebbe anche partecipare, in forma privata, ad uno dei tre eventi dedicati alla squadra del suo Paese.
Parte dunque a San Zeno, vista la location prescelta, la Coppetta del Mondo.
E vista la Nazionale prescelta, non serve aggiungere ghiaccio.