Ultimora
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
13 May 2026 17:35
Si rovescia il trattore, morto un agricoltore nel Trevigiano
13 May 2026 15:35
Truffa su finanziamenti pubblici, tra gli indagati ex deputato Calearo
13 May 2026 15:00
Al via a Treviso le riprese della seconda stagione di 'Stucky'
13 May 2026 14:27
Consorzio Valpolicella elegge nuovo cda, nel 2025 ricavi a 4,9 milioni
14 May 2026 00:10
Sal Da Vinci: 'Io operaio della musica, porto gli ultimi all'Eurovision'
13 May 2026 23:15
L'Inter domina la Lazio, dopo lo scudetto vince la 10ma Coppa Italia
13 May 2026 23:01
Lazio ko 2-0, l'Inter vince la Coppa Italia
13 May 2026 22:54
Coppa Italia, Lazio-Inter 0-2
13 May 2026 21:55
Il Senato Usa conferma la nomina, si apre l'era di Warsh alla Fed
Forza Italia a secco
Due o tre cose sull'annuncio dell'addio al partito di Berlusconi del deputato bassanese Dino Secco
Pubblicato il 18 ott 2017
Visto 3.722 volte
La notizia non è quella che si potrebbe definire il classico fulmine a ciel sereno.
Perché l'onorevole bassanese Dino Secco, come riferitoci da fonti bene informate al riguardo, da diverse settimane sta già lavorando dietro le quinte a Bassano del Grappa per cercare di far confluire alcuni esponenti forzisti nell'embrione di una nuova entità politica, in vista delle prossime elezioni amministrative in città, vicina al movimento centrista “Energie per l'Italia” di Stefano Parisi.
Secco non è l'ultimo arrivato. Dal punto di vista dell'esperienza politica e amministrativa è sulla breccia da decenni, al punto che non potrebbe avere nulla da ridire se lo ribattezzassimo, simbolicamente, Dino Sauro. Fa parte di quel novero di politici di antica matrice democristiana abituati a saper intercettare le direzioni verso le quali spira il vento. Questione di fiuto, che per un politico di lungo corso è un requisito fondamentale. Quello stesso fiuto che nel 1994, lo stesso anno della storica “discesa in campo” di Silvio Berlusconi, lo portò ad aderire immediatamente alla neonata Forza Italia, diventandone uno dei fondatori a livello locale.
L'onorevole Dino Secco (fonte immagine: youtube)
Dobbiamo dargli atto di una indiscutibile coerenza: da allora FI e Dino Secco sono stati una cosa sola. Nel partito degli azzurri ha militato e svolto funzioni direttive, col simbolo di Forza Italia ovvero del Popolo della Libertà si è candidato a più riprese (Provincia, Regione, Senato, Camera dei Deputati) riuscendo alla fine, complice la decadenza da deputato di Giancarlo Galan, a conquistare un seggio a Montecitorio.
Ora però, a quanto pare, Forza Italia sta perdendo Forza e rischia di perdere anche l'Italia. È quanto si evince dalle sue dichiarazioni a mezzo stampa (oggi sul Giornale di Vicenza) con l'annuncio del suo addio al partito di Berlusconi, a seguito del quale confluirà nel sempre più affollato Gruppo Misto alla Camera: il raggruppamento degli onorevoli in crisi di identità che hanno abbandonato la bandiera con la quale sono stati eletti.
Il tutto proprio mentre l'ex Cavaliere (ma sul concetto di “ex” i pareri sono discordi) è ritornato a gestire le redini del partito in prima persona per sottoporlo a un definitivo restyling, in chiave di rilancio per i prossimi appuntamenti elettorali.
Secco giustifica la sua decisione con la constatazione di un partito che non è più quello di una volta e che in Veneto “dei valori e principi di FI non ha nulla”.
Esprime nostalgia per le partecipatissime riunioni del circolo forzista bassanese degli anni '90, epoca d'oro della destra moderata poi diventata centrodestra, e tristezza per l'attuale scarso appeal dell'universo azzurro se è vero che, come sottolinea, “agli stati generali del partito a Mestre, all'incontro con le categorie economiche e sindacali, in sala c'erano meno di quaranta persone”.
Basta una sala semivuota a gettare alle ortiche 23 anni di militanza?
Non pienamente, perché c'è di più. Ed è quella che Dino da Solagna definisce la mancanza “di quel feeling che c'era una volta” quando “Forza Italia era un partito vicino alla gente”. Accusa i “cerchi magici” che hanno rovinato il partito, portandolo alla decadenza, nel periodo in cui Berlusconi, dopo un ventennio di potere, si è chiamato fuori.
Lamenta che “FI in Veneto è ormai rappresentata, in moltissime posizioni dei coordinamenti regionali e provinciali, da persone che ritornano da altri partiti come Ncd per arrivare fino al Pd o da filo leghisti, che sono in FI solo per interessi elettorali e lasceranno Berlusconi il giorno dopo il voto”.
Da qui l'attuale situazione del partito che - sempre secondo l'ex vicepresidente della Provincia - in Veneto “è avviato a percentuali da prefisso telefonico”.
Prendiamo atto di queste dichiarazioni e rispettiamo la scelta dell'onorevole.
Che tuttavia, tra le file del partito, ha svolto appunto ruoli di prestigio e di responsabilità politica tra cui l'incarico, a partire dal 2014, di coordinatore provinciale.
Fino a che, nel giugno di quest'anno, tutti i coordinamenti provinciali del Veneto di Forza Italia non sono stati commissariati, per il tramite del commissario regionale di FI Adriano Paroli, ad opera del coordinamento nazionale del partito.
“Ringrazio il commissario regionale per la fiducia concessami - commentava nell'occasione il neo commissario provinciale di Vicenza Matteo Tosetto -. Stiamo vivendo un momento di grande cambiamento nel Paese, e Forza Italia ha voluto dare un segnale importante per rilanciare il partito in Veneto.”
Questo è stato dunque il destino di Secco: rappresentare il “vecchio” in un partito che ha improvvisamente voglia di “nuovo”. Non si spiegherebbe, altrimenti, la sua uscita di scena e quella degli altri sei coordinatori provinciali, coi ringraziamenti di rito “per il lavoro svolto”, dalle stanze dei bottoni.
Sarà un caso, ma il periodo di maggiore crisi interna (il caso Padova docet) di Forza Italia nel Veneto ha coinciso con il ciclo di attività di una classe dirigente regionale del partito di cui Secco faceva pienamente parte.
Che cosa ha concretamente fatto il neo deputato del Gruppo Misto, dal 2014 alla metà del 2017, per ricucire e rilanciare il consenso del partito nella sua provincia?
E rivolgendo invece l'attenzione al suo ruolo da parlamentare, e quindi di rappresentante eletto del popolo, che cosa ha realmente realizzato o portato avanti per il suo territorio, per attirare l'approvazione della gente e quindi futuri voti?
La crisi di Forza Italia - se effettivamente è tale, come lamenta il suo ormai ex esponente della primissima ora - dipende senza dubbio da tanti fattori, accumulatisi nel vuoto di potere generato dall'assenza di Berlusconi. Ma la colpa non è solo dei nuovi arrivati o dei cerchi magici.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 maggio
- 14 mag 2025Re-sisters
- 14 mag 2025Verdi e le Storie Tese
- 14 mag 2023Digestione ANAerobica
- 14 mag 2021Apriti Sesamo
- 14 mag 2021Logo Comune
- 14 mag 2020Smemorandum
- 14 mag 2019Di riffa o di ruspa
- 14 mag 2019Salvini Night Fever
- 14 mag 2018Rosso di rabbia
- 14 mag 2015Riccardo Cuor Giallorosso
- 14 mag 2014Chiusura Tempio Ossario: “Donazzan e Dalla Valle diano spiegazioni”
- 14 mag 2014Il luogo del “delitto”
- 14 mag 2014Fratelli sul Ponte
- 14 mag 2014Quattro giovani per Bernardi
- 14 mag 2013“Cara” Etra? Lanzarin replica a Todaro
- 14 mag 2013Povera gazza
- 14 mag 2012Anche il Rotary premia lo spirito innovativo di Etra
- 14 mag 2012I donatori di sangue e le risorse dissanguate
- 14 mag 2011Lavoro: illusione o realtà?
- 14 mag 2011Romano d'Ezzelino, niente aumento per la tassa rifiuti
- 14 mag 2010Come ci avvelenano... senza censura
- 14 mag 2009Senza una… “rotella”!
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.676 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.853 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.328 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 6.243 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.207 volte
Manifestazioni
08 mag 2026
Tradizioni e rotte artiche, a Bassano torna StockBridge 2026
Visto 2.506 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.820 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.119 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.255 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.243 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.191 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.344 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.833 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.223 volte