Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 26-07-2017 17:06
in Attualità | Visto 2.259 volte

Tornio subito

Dall'8 al 10 settembre la 20° Festa della Ceramica di Nove. Oltre 100 artisti da tutto il mondo, mostre, laboratori, botteghe aperte, visite guidate, incontri. Con la riapertura di Palazzo Baccin e, per la prima volta, il “Mondial Tornianti”

Tornio subito

La conferenza stampa in piazzetta del Museo a Nove. A destra il sindaco Chiara Luisetto (foto Alessandro Tich)

Novecentonovantonove. O, se preferite, 999.
Siamo a Nove e anche quest'anno non può essere diverso il numero dei pezzi prodotti per l'iniziativa benefica “Ciotole Cuore di Nove”: le ciotole dipinte interamente a mano che rappresentano ancora una volta uno dei tanti motivi di richiamo della Festa della Ceramica e dei Portoni Aperti, manifestazione giunta alla sua 20sima edizione e in programma per tre giorni nel Comune Terra di Ceramica dall'8 al 10 settembre prossimi.
Nell'occasione, durante il weekend dell'evento si potrà degustare un buon bicchiere di vino abbinato ai risotti cucinati con il riso del Presidio Slow Food di Grumolo delle Abbadesse, preparati dagli studenti dell'ENAIP di Bassano del Grappa e Piazzola sul Brenta e serviti al pubblico sulle ciotole decorate. Le quali, a consumazione conclusa e a seguito di un'offerta, potranno essere portate a casa per ricordo.
Il ricavato andrà a sostegno dell'Associazione di genitori di ragazzi con disabilità “Noi come Nemo” e, in parte, alla realizzazione di una pedana per ricavare un'aula didattica all'interno del Museo Civico della Ceramica di Nove con un percorso accessibile per gli utenti disabili. La ciotola numero 999 è stata decorata dal sindaco Chiara Luisetto.
“Non mi è venuta fuori molto bene - rivela con scherzosa autoironia il primo cittadino -. Ma mi dicono che vogliono già metterla all'asta.”
Solidarietà come valore aggiunto di un “evento diffuso” improntato ad una autentica esplosione della cultura creativa locale.
Sono diversi gli ingredienti e soprattutto le novità di questa edizione speciale numero 20 della Festa, presentata in anteprima in conferenza stampa nella piazzetta del Museo con l'intervento del sindaco Chiara Luisetto, dell'assessore alla Cultura Diego Fabris, del presidente dell'Associazione Nove Terra di Ceramica Michele Barbiero, della responsabile di ViArt Elena Agosti, del curatore del progetto “Ciotole Cuore di Nove” Fabio Poli, della presidente regionale Ceramisti di Confartigianato Maria Teresa Maroso e del presidente dell'Associazione “Noi come Nemo” Paolo Bonato. Presenti anche gli artisti del gruppo “Sbittarte”, impegnati a decorare in diretta alcune delle ciotole di beneficenza.
Accanto a loro il giovane torniante di Marostica Leonardo Collanega, che modella dei vasi con l'antica e tradizionale tecnica del tornio. Anche questa una dimostrazione in tempo reale. Della serie: “tornio subito”.
Quello che prenderà vita nel secondo fine settimana di settembre sarà un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto dedicato all'arte ceramica e all'artigianato: un ricco programma di aperture straordinarie delle storiche botteghe e manifatture novesi, mostre a tema, incontri, laboratori per adulti e bambini, proiezioni di film d'autore sulla ceramica e tanti eventi collaterali per tutti i gusti. Annunciata la partecipazione di oltre 100 artisti e artigiani da tutto il mondo, per quello che si prefigura come un nuovo imperdibile appuntamento per tutti i cittadini novesi e per le migliaia di visitatori che ogni anno si recano a Nove ad ammirare manufatti antichi e moderni.
Evento clou di questa edizione speciale sarà l’anteprima del “Mondial Tornianti in tour”, realizzato in collaborazione con AICC - Associazione Italiana Città della Ceramica, Ente Ceramica Faenza e il Comune di Faenza. La storica sfida tra tornianti, che con cadenza biennale si tiene a Faenza dal 1980, esce per la prima volta dalla sede faentina e diventa itinerante, con la prima tappa a Nove.
Un vero e proprio show nel quale i protagonisti saranno abili artisti e artigiani che si sfideranno per aggiudicarsi il titolo di “Campione Mondiale in Tour Tecnico Maestri”, “Campione Mondiale in Tour Tecnico Maestri Donne” e “Campione Mondiale in Tour Esteta ‘Chilometro Zero’”: quest'ultimo titolo riservato al torniante che realizzerà il pezzo esteticamente più bello, a giudizio della giuria, con la terra del Comune ospitante. Spettacolo nello spettacolo, la gara dei tornianti “bendati” che daranno prova delle proprie abilità tecniche e manuali alla cieca.
Durante la manifestazione si terrà anche la riapertura del cinquecentesco Palazzo Baccin, che dopo i lavori di restauro è ora pronto alla restituzione alla comunità per diventare la nuova sede della Biblioteca. “Sarà un biblio-museo - specifica l'assessore Diego Fabris -. Oltre alla biblioteca ospiterà le collezioni di ceramica che attualmente non possiamo esporre. Viene riaperto dopo 25 anni di lavoro e quattro Amministrazioni comunali.”
Palazzo Baccin farà da cornice a diversi eventi e mostre, organizzati da ViArt.
Come la mostra “Costellazione Cavallini” che raccoglie un'ampia selezione di “cuchi” che il maestro toscano Alberto Cavallini ha prodotto negli ultimi trent'anni: sculture fischianti principalmente realizzate in terracotta, ma anche in grès e porcellana.
Inoltre, il palazzo ospiterà le video proiezioni dell’artista novese Paolo Poloniato e la seconda edizione di “Faenza x Nove” a cura di Oscar Dominguez in collaborazione con Argillà, una collettiva con 5 artisti: Andrea Salvatori, Giovanni Ruggiero, Bottega Gatti, Mirco Denicolò e Cristina D'Alberto.
Un’altra esposizione di particolare fascino sarà quella allestita in Sala De Fabris e intitolata “Grand Tour della Ceramica Classica Italiana”. Un viaggio in Italia attraverso una selezione di ceramiche di gusto tradizionale scelte dalla collezione di rappresentanza di AiCC - Associazione Italiana Città della Ceramica, a cura di Jean Blanchaert, Viola Emaldi e Anty Pansera. Evento ideato in collaborazione con Confartigianato Vicenza.
Il Museo Civico della Ceramica di Nove, oltre ad essere sempre aperto al pubblico durante i giorni della festa, accoglierà le opere di Carlo Sbisà nella mostra “Carlo Sbisa’. Ceramiche e sculture”, curata dal prof. Nico Stringa. Un percorso che racconta le motivazioni artistiche, tecniche ma anche esistenziali che hanno caratterizzato la svolta stilistica dell’artista triestino negli anni Trenta: la scelta della ceramica come linguaggio per realizzare opere autonome, ma anche veri e propri cicli decorativi, spesso in collaborazione con la moglie Mirella Schott.
L’antico fascino del Mulino Antonibon Barettoni Bortoli sarà interpretato dagli artisti Bianca Piva e Manuel Crestani con opere in porcellana e vetro, che dialogheranno con l'installazione di Silvia Stefani. Poetici contrasti sarà il titolo della rassegna, curata dall’Associazione Nove Terra di Ceramica, allestita in questo mulino dismesso che ancora una volta farà da contenitore ai linguaggi dell'arte contemporanea.
E ancora, come da tradizione si rinnova l’appuntamento con lo svelamento della “Parete Manifesto”, sempre a cura dell’Associazione Nove Terra di Ceramica. Per questa edizione l’artista Sante Segato "El salbaneo" creerà un’opera site specific intitolata “Penelope e la rugiada”: la brina sulla ragnatela rappresenterà il lavoro di Segato che verrà installato sulla parete ovest del Municipio.
Questo ed altro ancora, dunque, per la 20sima edizione dell'appuntamento più importante del calendario novese. Presentato ufficialmente con lo stesso spirito di sinergia partecipativa e di creatività collettiva che ne caratterizza lo svolgimento, come testimoniato anche dalla nostra galleria fotografica pubblicata qui sotto.
Quante foto sono? Nove, naturalmente.

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