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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
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Food&Wine e Fantasia

Incontro con Paolo Massobrio, patron di “Golosaria Veneto 2016”. Il 4 e 5 giugno a Villa Giusti del Giardino a Bassano protagoniste le eccellenze del gusto. “Dai veneti le più importanti innovazioni in campo alimentare in Italia”

Pubblicato il 31-05-2016
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“Le più importanti innovazioni in campo alimentare in Italia sono fatte dai veneti.”
E se a dirlo è un piemontese, equivale a una nomination all'Oscar.
Il piemontese in questione è Paolo Massobrio: giornalista enogastronomico di riconosciuta fama, nonché cultore e diffusore di punta delle eccellenze del gusto nel BelPaese. La sua missione è quella di scoprire e valorizzare i tanti piccoli grandi tesori del palato che nobilitano i piatti e i bicchieri della Penisola.

Paolo Massobrio con Roberto Astuni (foto Alessandro Tich)

Un patrimonio selezionato di prodotti, produttori, ristoranti, botteghe, ricette e quant'altro che ogni anno trovano il loro ambito riconoscimento tra le pagine de “IlGolosario”: la guida-bestseller dedicata da Massobrio “alle cose buone d'Italia”. L'altra faccia della medaglia è rappresentata invece da “Golosaria”, la rassegna di cultura e gusto che a Milano accende i riflettori sul best of dell'enogastronomia italiana e che propone anche eventi espositivi speciali, sempre in tema di valorizzazione e di comunicazione del gusto, in altre località significative del Paese.
Incontriamo Paolo Massobrio all'hotel Alla Corte di Bassano, gestito dal suo amico Roberto Astuni, che nella sua multiforme attività riveste anche l'incarico di presidente della Magnifica Confraternita dei Ristoratori De.Co. e che in quanto tale, a Golosaria 2013 a Milano, è stato insignito del premio “Ambasciatore del Territorio”: riconoscimento conferito dal Club del Papillon, associazione nazionale fondata sempre da Massobrio con la finalità di riscoprire le specificità più autentiche della tradizione enogastronomica italiana.
A Bassano del Grappa, del resto, il giornalista di Alessandria è un po' di casa: una frequentazione con la città del Grappa che trova un altro caposaldo nell'Enogastronomia Antonio Baggio di via Roma, negozio ovvero “boutique del gusto” che ha più volte segnalato all'attenzione del pubblico nazionale.
Ma questa volta mister Golosario si trova da queste parti per tutt'altra ragione. E' ai blocchi di partenza, infatti, “Golosaria Veneto 2016 - Sulla via Pedemontana”: l'evento speciale della rassegna di cultura e gusto in programma sabato 4 e domenica 5 giugno a Villa Giusti del Giardino in via Travettore in città. Un'occasione unica per incontrare gli artigiani del gusto del Triveneto, e non solo.
Tutti insieme appassionatamente, a Bassano del Grappa, per dare vita ad un parterre di un’ottantina di produttori ed esercizi pronti a presentare sfiziosità di ogni genere dei settori food, wine e cucine di strada. Con un contorno di degustazioni, laboratori, show cooking e talk show.
“E' un omaggio - spiega Massobrio - al fermento di innovazione che c'è in questo territorio, ma che non viene comunicato con altrettanta importanza. Per il vino saranno presenti produttori veneti che hanno fatto il percorso con me, 30 cantine in tutto. Come ad esempio Roberto Anselmi o Pat del Colmel che ha valorizzato un antico vitigno dei Colli Euganei e che ho aiutato a venire allo scoperto. Ci sarà il 50% dei produttori del Lessinia Brut, perché il Durello è il brut che secondo me più si avvicina allo champagne. Avremo 12 produttori su 22, e almeno 40 tipi di Durello. Per i liquori il primo che ha aderito, e mi fa grande piacere, è stato Gianni Capovilla. Ci sono anche Poli e Nardini, l’elisir del Gambrinus di Treviso e l’amaro San Giuseppe di Bassano, che è eccezionale e che nessuno conosce.”
“Sarà una vetrina privilegiata di prodotti innovativi - aggiunge l’organizzatore -. Ad esempio il caffè con le vinacce prodotto a Conegliano, o il tiramisù espresso inventato da un bassanese, oppure le carni di Olivetto, che ha vinto a Golosaria il “Premio Civiltà Contadina” o il gelato prodotto nel carcere di Padova. Tra gli altri nomi ricordo Pedon, Rigoni di Asiago oppure Arclinea, che ha ideato un nuovo concetto di cucina e viene a Golosaria a raccontarlo. Non mancano alcuni tra i migliori esempi di birre artigianali, come il birrificio Ofelia che produce la birra con la corniola di Cornedo Vicentino. Tutto ciò che è nel mondo di Golosaria o è di altissima qualità o di innovazione importante.”
Uno spazio speciale viene sarà al cibo da strada, o street food che dir si voglia. “Avremo il Molino Quaglia con la pizza gourmet in formato street food - continua Massobrio - e sono grato alla Magnifica Confraternita dei Ristoratori De.Co. che proporranno tre piatti coi prodotti De.Co. del Vicentino. Innovazione anche nello street food con Alessio Bottin di San Giovanni Lupatoto, che ha codificato la vasocottura e proporrà dieci ricette.”
Ma qual è in definitiva il vero scopo di un evento come Golosaria?
“Comunicare - risponde Massobrio -. E’ un’operazione di comunicazione. Già a sei mesi dall’evento comincio a battere il chiodo, a informare, ad aggiornare. L'evento è il punto che mi aiuta a comunicare qualcosa che mi ha molto colpito. Il mio maestro in questo senso è stato Giorgio Onesti di Abano Terme, scopritore delle eccellenze enogastronomiche italiane, che ha trasformato i negozi di alimentari in boutique del gusto. Un prodotto di Giorgio Onesti è l’Enogastronomia Baggio di Bassano, ovvero l’idea della distinzione come qualità. Facevo la spesa con lui da Franchin a Padova, quando ero ancora un giornalista in erba e scrivevo le mie prime rubriche, che ho raccolto nel primo “Golosario” nel 1994. Dal 2000, tutti gli anni, “IlGolosario” è il momento in cui porto alla ribalta quello che ho scoperto. E “Golosaria”, con le sue edizioni speciali, è un momento di autocoscienza e di orgoglio.”
Perché proprio Bassano? “I criteri con cui scelgo le location dell'evento - conclude Paolo Massobrio - dipendono anche dagli amici che si divertono a raccogliere la sfida e a vivere con me questa avventura. Gli amici di Bassano sono grandissimi: Roberto Astuni, Antonio e Alessandro Baggio.
E qui c’è anche un Club di Papillon, il mio movimento di consumatori.”
Sul sito golosaria.it - dove la kermesse del 4 e 5 giugno a Villa Giusti è illustrata in dettaglio - e su youtube è postato anche un video in cui il patron della manifestazione presenta l’evento bassanese (www.youtube.com/watch?v=qjqIf14vzNk).
“E’ un evento di grande rilievo per il territorio - commenta Roberto Astuni -. Ancora una volta Bassano si dimostra pronta ad accogliere eventi importanti, non solo quelli culturali e sportivi, ma anche enogastronomici. Auspico che questa manifestazione diventi un appuntamento fisso, per arrivare a richiamare un turismo legato anche a questo tipo di eventi.”

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