Ultimora
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
13 May 2026 17:35
Si rovescia il trattore, morto un agricoltore nel Trevigiano
13 May 2026 15:35
Truffa su finanziamenti pubblici, tra gli indagati ex deputato Calearo
13 May 2026 15:00
Al via a Treviso le riprese della seconda stagione di 'Stucky'
13 May 2026 14:27
Consorzio Valpolicella elegge nuovo cda, nel 2025 ricavi a 4,9 milioni
13 May 2026 20:20
Negativi i test all'Hantavirus, ma 'non reggeremmo nuova pandemia'
13 May 2026 19:53
Nordio e la condanna di Stasi: 'La legge va cambiata'
13 May 2026 18:35
Allarme gastroenterite in crociera, un morto e oltre 1.700 isolati
13 May 2026 18:43
Mascherine, distanze e casi rischio: le misure del ministero per scongiurare l'hantavirus
13 May 2026 18:31
Anna Pepe, selfie con Mattarella al Quirinale
13 May 2026 18:19
Compravendita di dati, tra i vip spiati Alex Britti e Lory del Santo
MagnaMose
Giovedì 2 aprile agli Incontri senza censura a Bassano si parla del sistema della corruzione e degli appalti nel Veneto. La serata è dedicata allo scandalo Mose, ma il tema è di un'attualità senza fine
Pubblicato il 28 mar 2015
Visto 3.530 volte
Quando si dice “stare sul pezzo”. Giovedì 2 aprile alle 20.45, per la rassegna del Incontri senza censura alla libreria La Bassanese in città, è in programma la serata sul tema “La corruzione veneta - Lo scandalo Mose”. Sottotitolo: “MagnaMose”. Il quale, spostando l'accento, può essere letto anche alla romana: “Magnàmose”.
Perché in realtà, quando si parla di tangenti, malaffare e mazzette per gli appalti, viene subito in mente lo scandalo supremo di “Roma Capitale”.
Oppure, spostandoci nella capitale economica e finanziaria d'Italia, il valzer vorticoso della corruzione per le opere dell'Expo di Milano.
Fonte immagine: blogiodonna.it
Come se il Veneto (a proposito, nelle inchieste sull'Expo sono coinvolti dei notissimi imprenditori veneti) fosse indenne dal fenomeno del saccheggio del denaro pubblico per scopi privati, o dello scialacquio di soldi privati per conquistare le prebende pubbliche. E invece purtroppo - memoria corta collettiva a parte - la nostra regione, in fatto di magna-magna istituzionalizzato, ci è dentro fino al collo. In maniera uguale, se non per certi versi ancora più grave, agli altri sistemi predatori evidenziati dalla cronaca nazionale.
Ce lo ricorda il libro “Mose - La Retata Storica”, scritto dai giornalisti del Gazzettino Gianluca Amadori, Monica Andolfatto e Maurizio Dianese, pubblicato per i tipi di Nuovadimensione.
Un lucido, documentato e cronisticamente spietato resoconto sullo scandalo Mose, scoppiato alle prime ore del mattino del 4 giugno 2014 con il blitz disposto dalla Procura veneziana che ha portato a una sfilza di arresti eccellenti, dando il via al lagunamoto che ha travolto Venezia e il Veneto e coinvolto ministri e portaborse, grandi aziende e cooperative rosse, imprenditori di ogni sorta e politici di destra e di sinistra.
La “serata senza censura” del 2 aprile sarà appunto dedicata alla Retata Storica, clamorosa punta di un iceberg del malaffare che nella terra del Leon ha trovato terreno fertilissimo. Interverranno due dei tre autori del libro-inchiesta - Gianluca Amadori, che è anche il presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Veneto, e Maurizio Dianese - per raccontare i protagonisti, i retroscena, la cronaca, i verbali di una delle pagine più nere della storia recente del Veneto.
Sfogliando i capitoli del volume, ce n'è davvero per tutti i gusti e per tutte le tasche. Tasche riempite di soldi per salire sulla grande barca della madre suprema degli appalti pubblici: il sistema delle dighe mobili per difendere Venezia dall'acqua alta, gigantesca creatura del Consorzio Venezia Nuova e del suo dominus Giovanni Mazzacurati.
Tra i principali personaggi e interpreti di quello che purtroppo non è un romanzo ma è cronaca vera, sono elencati in ordine alfabetico: Piergiorgio Baita, numero uno della Mantovani Spa, che “conferma e ricostruisce nei verbali di interrogatorio il mondo “mazzettaro” del Mose; Renato Chisso, “assessore alle Infrastrutture della Regione Veneto, accusato con Galan di aver fatto parte del sistema corruttivo”; Giancarlo Galan, “presidente della Regione Veneto per quindici anni, accusato di aver fatto parte del sistema Mose”.
E poi ancora Giovanni Mazzacurati, presidente del Consorzio Venezia Nuova, “l'inventore del sistema Mose, fatto di mazzette e sponsorizzazioni”; Claudia Minutillo, segretaria di Giancarlo Galan quando era governatore del Veneto, “principale accusatrice, con Baita e Mazzacurati, di Chisso e Galan” e Giorgio Orsoni, all'epoca sindaco di Venezia, “accusato di finanziamento illecito per la campagna elettorale delle comunali”.
Protagonisti attorniati da una miriade di comparse nel tentacolare sistema politico-imprenditoriale che per anni, di fatto, ha costituito negli atti e negli intenti una società per azioni a scopo di lucro. Il tutto ricostruito con precisione cronistica nel libro dai tre giornalisti della redazione veneziana del quotidiano, con tanto di verbali di interrogatorio e altri documenti giudiziari che mettono nero su bianco le parole dello scandalo.
E parlarne proprio in questo periodo - tra l'altro, casualmente, ad un mese dalla partenza della campagna elettorale per le regionali - significa davvero stare sul pezzo. Perché parlare di MagnaMose non vuol dire soltanto ripercorrere la vicenda più clamorosa della recente cronaca giudiziaria del Veneto.
Significa anche affrontare alla radice le caratteristiche di un sistema di potere affaristico e corruttivo il cui Dna riemerge a più riprese anche nelle notizie di questi giorni, relative a tutt'altre inchieste della magistratura.
Neanche il tempo, infatti, di lanciare l'edizione 2015 degli Incontri senza censura di primavera, con le anticipazioni da parte dell'organizzatore Marco Bernardi di tutte le serate, compresa quella sulla corruzione veneta e lo scandalo Mose (era il 14 marzo), ed ecco che, il 16 marzo, è scoppiata la notizia-bomba degli arresti della Procura di Firenze per l'inchiesta sull'Alta Velocità e Grandi Opere.
In manette, tra gli altri, il fino allora sconosciuto al grande pubblico, ma ben noto agli addetti ai lavori Stefano Perotti, che tra i suoi plurimi incarichi professionali era anche il Direttore dei Lavori della Superstrada Pedemontana Veneta.
Incarico che, secondo le intercettazioni dell'inchiesta, l'ingegner Perotti avrebbe ottenuto grazie ai buoni uffici di Ercole Incalza, potente capo della Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture, pure arrestato su ordine della Procura fiorentina.
Il coinvolgimento di Perotti nell'inchiesta non riguarda la Pedemontana Veneta, ma è un dato di fatto - come da noi già riportato in un precedente articolo - che dopo l'arresto il suo nome è stato cancellato a tempo di record dal sito istituzionale della Pedemontana www.commissariopedemontana.it, intestato al commissario di governo per l'emergenza traffico che ha giustificato la realizzazione della superstrada in project Silvano Vernizzi. Una cancellazione contestuale all'immediata rimozione di Perotti dall'incarico da parte del Concessionario dell'infrastruttura, sostituito alla Direzione dei Lavori da un nuovo responsabile, l'ing. Adriano Turso.
Non è dato sapere se il siluramento di Perotti sia stato motivato dall'opportunità di affidarsi ad un altro professionista non coinvolto in indagini giudiziarie, oppure dalla necessità di sbarazzarsi di un nome diventato all'improvviso scomodo e imbarazzante. La vicenda, tuttavia, dimostra come il sistema delle grandi opere pubbliche, nel Veneto come nel resto d'Italia, sia il vero nervo scoperto del sistema di potere nel nostro Paese. Fatto non solo di mazzette, laddove sono state erogate, ma anche di concentrazioni di ruoli, di favori negli incarichi e di commistioni tra grandi imprese e grandi uffici.
Un Mare Magnum che non è ancora totalmente emerso: e neanche il Mose lo potrebbe contenere.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 13 maggio
- 13 mag 2025Beato Lui
- 13 mag 2025La custode degli occhi
- 13 mag 2023Concessionaria Zonta & C.
- 13 mag 2023Neutro Roberts
- 13 mag 2022Mark Spritz
- 13 mag 2022Area qua
- 13 mag 2021Oscardamus e gli altri
- 13 mag 2021Il MuSone
- 13 mag 2020Aggiungi un posto al Tavolo
- 13 mag 2020I Have a Drink
- 13 mag 2018Time Out
- 13 mag 2017L'Adunata del Brenta
- 13 mag 2017Uomini e donne
- 13 mag 2017Vado al Massimo
- 13 mag 2017Mirando a Mira
- 13 mag 2016Colpo di Stato
- 13 mag 2015Il Libro della Giungla
- 13 mag 2015Prigioniero nell'auto dopo l'incidente
- 13 mag 2014La CISL incontra i candidati sindaco di Bassano
- 13 mag 2014Confratello Zaia
- 13 mag 2014Forza Italia: “Un filo diretto con Regione ed Europa”
- 13 mag 2014“Uno spiraglio per il Tribunale”
- 13 mag 2014Ci vediamo in Giro
- 13 mag 2013Marostica, i cinesi e il bagno pubblico
- 13 mag 2011Il paese delle tasse felici
- 13 mag 2011Intrigo internazionale
- 13 mag 2010Bassano Calcio: la famiglia Rosso potrebbe lasciare
- 13 mag 2010I danni del “Minuetto” e la stazione del futuro
- 13 mag 2009Alpini a Latina: missione compiuta
- 13 mag 2009La carovana del Giro d’Italia è passata in città
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.663 volte
Politica
06 mag 2026
Variante SS. Trinità. Tessarolo (Pd): «Restituito il ruolo di valutazione politica»
Visto 9.797 volte
Attualità
06 mag 2026
Bassano-Québec, si rinnova l’intesa sulla scena contemporanea
Visto 9.636 volte
Geopolitica
06 mag 2026
Trump punta a rafforzare la base industriale della difesa statunitense
Visto 9.080 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.505 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.312 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 5.553 volte
Industria
06 mag 2026
Allarme acciaio, Donazzan: «A rischio l'intera filiera industriale UE»
Visto 5.003 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.192 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.814 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.111 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.246 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.232 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.184 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.333 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.818 volte