Ultimora
12 Apr 2026 20:42
A Vinitaly 2026 inaugurato il padiglione Lazio
12 Apr 2026 17:37
Vino conferma la sua leadership e guarda a nuovi mercati, strategico Ocm Promozione
12 Apr 2026 16:49
Cade con il parapendio e rimane appesa a un albero a 30 metri da terra
12 Apr 2026 12:49
La Fenice omaggia Ennio Morricone in piazza San Marco a Venezia
12 Apr 2026 12:11
Vinitaly a sostegno export in nuova geografia mercati
13 Apr 2026 08:11
Il prezzo petrolio sale ancora, Wti supera 104 dollari. Il gas decolla ad Amsterdam
12 Apr 2026 23:18
Il Napoli frena, l'Inter passa a Como e avvicina il titolo
12 Apr 2026 22:55
Magyar trionfa in Ungheria, si chiude l'era Orban
12 Apr 2026 22:41
Serie A: goleada a Como, l'Inter passa per 4-3
MagnaMose
Giovedì 2 aprile agli Incontri senza censura a Bassano si parla del sistema della corruzione e degli appalti nel Veneto. La serata è dedicata allo scandalo Mose, ma il tema è di un'attualità senza fine
Pubblicato il 28 mar 2015
Visto 3.500 volte
Quando si dice “stare sul pezzo”. Giovedì 2 aprile alle 20.45, per la rassegna del Incontri senza censura alla libreria La Bassanese in città, è in programma la serata sul tema “La corruzione veneta - Lo scandalo Mose”. Sottotitolo: “MagnaMose”. Il quale, spostando l'accento, può essere letto anche alla romana: “Magnàmose”.
Perché in realtà, quando si parla di tangenti, malaffare e mazzette per gli appalti, viene subito in mente lo scandalo supremo di “Roma Capitale”.
Oppure, spostandoci nella capitale economica e finanziaria d'Italia, il valzer vorticoso della corruzione per le opere dell'Expo di Milano.
Fonte immagine: blogiodonna.it
Come se il Veneto (a proposito, nelle inchieste sull'Expo sono coinvolti dei notissimi imprenditori veneti) fosse indenne dal fenomeno del saccheggio del denaro pubblico per scopi privati, o dello scialacquio di soldi privati per conquistare le prebende pubbliche. E invece purtroppo - memoria corta collettiva a parte - la nostra regione, in fatto di magna-magna istituzionalizzato, ci è dentro fino al collo. In maniera uguale, se non per certi versi ancora più grave, agli altri sistemi predatori evidenziati dalla cronaca nazionale.
Ce lo ricorda il libro “Mose - La Retata Storica”, scritto dai giornalisti del Gazzettino Gianluca Amadori, Monica Andolfatto e Maurizio Dianese, pubblicato per i tipi di Nuovadimensione.
Un lucido, documentato e cronisticamente spietato resoconto sullo scandalo Mose, scoppiato alle prime ore del mattino del 4 giugno 2014 con il blitz disposto dalla Procura veneziana che ha portato a una sfilza di arresti eccellenti, dando il via al lagunamoto che ha travolto Venezia e il Veneto e coinvolto ministri e portaborse, grandi aziende e cooperative rosse, imprenditori di ogni sorta e politici di destra e di sinistra.
La “serata senza censura” del 2 aprile sarà appunto dedicata alla Retata Storica, clamorosa punta di un iceberg del malaffare che nella terra del Leon ha trovato terreno fertilissimo. Interverranno due dei tre autori del libro-inchiesta - Gianluca Amadori, che è anche il presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Veneto, e Maurizio Dianese - per raccontare i protagonisti, i retroscena, la cronaca, i verbali di una delle pagine più nere della storia recente del Veneto.
Sfogliando i capitoli del volume, ce n'è davvero per tutti i gusti e per tutte le tasche. Tasche riempite di soldi per salire sulla grande barca della madre suprema degli appalti pubblici: il sistema delle dighe mobili per difendere Venezia dall'acqua alta, gigantesca creatura del Consorzio Venezia Nuova e del suo dominus Giovanni Mazzacurati.
Tra i principali personaggi e interpreti di quello che purtroppo non è un romanzo ma è cronaca vera, sono elencati in ordine alfabetico: Piergiorgio Baita, numero uno della Mantovani Spa, che “conferma e ricostruisce nei verbali di interrogatorio il mondo “mazzettaro” del Mose; Renato Chisso, “assessore alle Infrastrutture della Regione Veneto, accusato con Galan di aver fatto parte del sistema corruttivo”; Giancarlo Galan, “presidente della Regione Veneto per quindici anni, accusato di aver fatto parte del sistema Mose”.
E poi ancora Giovanni Mazzacurati, presidente del Consorzio Venezia Nuova, “l'inventore del sistema Mose, fatto di mazzette e sponsorizzazioni”; Claudia Minutillo, segretaria di Giancarlo Galan quando era governatore del Veneto, “principale accusatrice, con Baita e Mazzacurati, di Chisso e Galan” e Giorgio Orsoni, all'epoca sindaco di Venezia, “accusato di finanziamento illecito per la campagna elettorale delle comunali”.
Protagonisti attorniati da una miriade di comparse nel tentacolare sistema politico-imprenditoriale che per anni, di fatto, ha costituito negli atti e negli intenti una società per azioni a scopo di lucro. Il tutto ricostruito con precisione cronistica nel libro dai tre giornalisti della redazione veneziana del quotidiano, con tanto di verbali di interrogatorio e altri documenti giudiziari che mettono nero su bianco le parole dello scandalo.
E parlarne proprio in questo periodo - tra l'altro, casualmente, ad un mese dalla partenza della campagna elettorale per le regionali - significa davvero stare sul pezzo. Perché parlare di MagnaMose non vuol dire soltanto ripercorrere la vicenda più clamorosa della recente cronaca giudiziaria del Veneto.
Significa anche affrontare alla radice le caratteristiche di un sistema di potere affaristico e corruttivo il cui Dna riemerge a più riprese anche nelle notizie di questi giorni, relative a tutt'altre inchieste della magistratura.
Neanche il tempo, infatti, di lanciare l'edizione 2015 degli Incontri senza censura di primavera, con le anticipazioni da parte dell'organizzatore Marco Bernardi di tutte le serate, compresa quella sulla corruzione veneta e lo scandalo Mose (era il 14 marzo), ed ecco che, il 16 marzo, è scoppiata la notizia-bomba degli arresti della Procura di Firenze per l'inchiesta sull'Alta Velocità e Grandi Opere.
In manette, tra gli altri, il fino allora sconosciuto al grande pubblico, ma ben noto agli addetti ai lavori Stefano Perotti, che tra i suoi plurimi incarichi professionali era anche il Direttore dei Lavori della Superstrada Pedemontana Veneta.
Incarico che, secondo le intercettazioni dell'inchiesta, l'ingegner Perotti avrebbe ottenuto grazie ai buoni uffici di Ercole Incalza, potente capo della Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture, pure arrestato su ordine della Procura fiorentina.
Il coinvolgimento di Perotti nell'inchiesta non riguarda la Pedemontana Veneta, ma è un dato di fatto - come da noi già riportato in un precedente articolo - che dopo l'arresto il suo nome è stato cancellato a tempo di record dal sito istituzionale della Pedemontana www.commissariopedemontana.it, intestato al commissario di governo per l'emergenza traffico che ha giustificato la realizzazione della superstrada in project Silvano Vernizzi. Una cancellazione contestuale all'immediata rimozione di Perotti dall'incarico da parte del Concessionario dell'infrastruttura, sostituito alla Direzione dei Lavori da un nuovo responsabile, l'ing. Adriano Turso.
Non è dato sapere se il siluramento di Perotti sia stato motivato dall'opportunità di affidarsi ad un altro professionista non coinvolto in indagini giudiziarie, oppure dalla necessità di sbarazzarsi di un nome diventato all'improvviso scomodo e imbarazzante. La vicenda, tuttavia, dimostra come il sistema delle grandi opere pubbliche, nel Veneto come nel resto d'Italia, sia il vero nervo scoperto del sistema di potere nel nostro Paese. Fatto non solo di mazzette, laddove sono state erogate, ma anche di concentrazioni di ruoli, di favori negli incarichi e di commistioni tra grandi imprese e grandi uffici.
Un Mare Magnum che non è ancora totalmente emerso: e neanche il Mose lo potrebbe contenere.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 13 aprile
- 13 apr 2025Anno Mariano
- 13 apr 2025Rapid Vienna
- 13 apr 2024Vado al Massimo
- 13 apr 2023Fin che la Marca va
- 13 apr 2023Cristo si è fermato alla RAASM
- 13 apr 2022San Pietrosante
- 13 apr 2022Calenda S.p.A.
- 13 apr 2022Buona la quarta
- 13 apr 2022Tre civette sul rondò
- 13 apr 2022Elementare, Watson
- 13 apr 2021Jesus Christ Superstar
- 13 apr 2021In che senso?
- 13 apr 2019The Show Must Go On
- 13 apr 2019Quello che ci Lega
- 13 apr 2018Fin che la barca va
- 13 apr 2017Asparagi (e non solo) al Museo
- 13 apr 2015Apriti Sesamo
- 13 apr 2015Questione di Housing
- 13 apr 2015Concerto per orchestra
- 13 apr 2014Il grande giorno di Dario III°
- 13 apr 2012Progetto Karizia: Morena Martini all'attacco
- 13 apr 2012Cassola. Lega Nord: “Amministrazione Pasinato incapace di rappresentare i cittadini”
- 13 apr 2012Il Comune di Rosà: “Bilancio di fine mandato nel rispetto della legge”
- 13 apr 2012Si Cambia con Romano Libera: “Superstrada Valsugana, Romano non è in vendita”
- 13 apr 2012Ros@' 2012: “A Rosà una campagna elettorale viziata”
- 13 apr 2011Bambini, c'è la maestra Elena
- 13 apr 2011Con gli “sparasi” tra i capelli
- 13 apr 2010Giorgione, chiusura-boom. E Barroso, tra le proteste, “blinda” la mostra
- 13 apr 2010Dante Superstar
Più visti
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 11.842 volte
Attualità
08 apr 2026
Adriano Goldschmied: l’architetto del jeans tra Veneto e California
Visto 10.241 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 9.204 volte
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Visto 8.228 volte
Imprese
07 apr 2026
Edilizia, la "tempesta perfetta" colpisce il Veneto: l’allarme di Gerotto
Visto 4.365 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 21.942 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.052 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.257 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 15.204 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.546 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.289 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.622 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 11.842 volte
