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E' l'ora dell'“aperiscoasse”
Coi nuovi orari anticipati di esposizione per la raccolta differenziata, il centro storico di Bassano si trasforma alla sera in un salotto di rifiuti. E sacchi, sacchetti e cartoni diventano la nuova cartolina della città by night
Pubblicato il 06 dic 2014
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E' proprio vero: non siamo mai contenti. Qualunque cosa accada.
Ma i malumori che serpeggiano da un paio di mesi a questa parte sui nuovi orari di esposizione dei rifiuti solidi urbani in centro storico a Bassano - decisi in forma ancora “sperimentale” dall'Amministrazione comunale in sintonia con Etra - meritano di essere presi in considerazione.
Ci riferiamo in particolare all'esposizione anticipata dei rifiuti la sera precedente al giorno di raccolta, che dallo scorso 13 ottobre vanno messi in strada a partire dalle ore 20 e fino alle 4 del mattino. Per i negozi del centro storico, i cui gestori e commessi non permangono in centro nel cuore della notte, ciò comporta inevitabilmente l'esposizione dei sacchi di immondizia della giornata, per la raccolta dei mezzi Etra della mattina successiva, dopo la chiusura serale delle saracinesche. Non si tratta di un aspetto secondario, dal momento che, rispetto alle utenze domestiche, le attività del commercio e dei pubblici esercizi producono una ben maggiore quantità di rifiuti.
Sacchi di rifiuti esposti alle 9 di sera davanti alla saracinesca abbassata di un negozio in via Matteotti (foto Alessandro Tich)
E così, chi frequenta il centro storico di Bassano nelle ore serali, si ritrova testimone oculare del nuovo look del salotto cittadino: sacchi, sacchetti e cartoni di ogni genere - a seconda della giornata - ammassati davanti alle vetrine lungo i marciapiedi delle vie. Non è certo un bel vedere, soprattutto per una città che continua ad autoproclamarsi centro turistico. Anche se le stesse identiche scene si presentavano, con i vecchi orari di esposizione, per buona parte della mattinata fino all'arrivo, non sempre sollecito, dei camion della multiutility.
I principali malumori emergono proprio dal fronte dei commercianti. Secondo una corrente di pensiero che sta prendendo piede dietro i banconi di vendita, basterebbe tornare ad esporre le immondizie all'apertura mattutina dei negozi e garantire il puntuale passaggio dei mezzi di raccolta di Etra entro la successiva mezz'ora, o al massimo successiva ora.
Sarebbe una soluzione facile, innocua e soprattutto inodore. Già: perché adesso siamo in inverno e le temperature di stagione attenuano il problema, ma da più parti vengono espressi i timori che in estate - quando il termometro sale e il centro storico è meta quotidiana delle frequentazioni serali della gente - visitatori e turisti by night, attesi al varco dai cumuli di sacchi lungo la strada, vengano accolti dall'eccitante profumo di eau de scoass.
C'è ancora tempo, tuttavia, per correggere il tiro. Fino a questo mese di dicembre il nuovo sistema orario della raccolta differenziata in centro è ancora in fase di rodaggio e con l'anno nuovo l'Amministrazione comunale - come dalla stessa assicurato in sede di presentazione dei nuovi orari alla stampa - compierà una verifica col comitato di quartiere Centro Storico e coi rappresentanti dei commercianti, per vedere se sarà il caso di apportare eventuali correttivi prima che il nuovo sistema entri a regime. Sarà l'occasione ufficiale e istituzionale, se i rappresentanti dei commercianti lo vorranno, per sollevare la questione.
E a proposito di neologismi e di varianti sul tema: qualcuno, in città, ha già inventato e diffuso il termine “aperiscoasse”, che denota la nuova usanza collettiva di andare a prendere alla sera l'aperitivo in centro con la visione dei rifiuti esposti compresa nel prezzo della consumazione.
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