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“No Nuova Valsugana”, nuova festa sotto il Monte
Domenica 22 giugno in via Carlessi a Romano d'Ezzelino 2° edizione della festa “No Traforo Grappa e No Nuova Valsugana”, promossa da LABC - Laboratorio Civico. “Un danno esponenziale che in molti abbiamo la voglia di fermare”
Pubblicato il 16 giu 2014
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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso in redazione dall'associazione LABC - Laboratorio Civico di Romano d'Ezzelino:
COMUNICATO
Foto: Andrea Fantinato, tratta da labc-laboratoriocivico.it
A VOLTE, E' SUFFICIENTE UN CAMBIAMENTO DI PROSPETTIVA PER VEDERE LA LUCE
Informiamo che Domenica 22 giugno 2014 a Romano d'Ezzelino in Via Carlessi, laddove è prevista la realizzazione dell'imbocco del Traforo della Nuova Valsugana, per il secondo anno consecutivo torna la Festa “No Traforo Grappa e No Nuova Valsugana”, dedicata alla salvaguardia, alla tutela e alla valorizzazione di quello che è considerato, ai sensi del DLgs 42/2004, uno dei più interessanti complessi e diversificati ambienti della montagna Veneta di assoluto pregio, il “Massiccio del Grappa”.
Il Monte Grappa, inserito in area SIC/ZPS IT 3230022 "Massiccio del Grappa" della Rete Natura 2000, tutelata dall’Unione Europea (direttiva comunitaria 92/43/CEE e D.P.R. 357/1997), oltre alla sua valenza naturalistica è anche importantissima area storica-monumentale meglio conosciuta come l'“Altare sacro alla Patria”). A breve il Monte Grappa sarà grande teatro di rievocazione storica, ottenendo, a pieno titolo con il Centenario della Grande Guerra, il riconoscimento di essere l'ombelico della Storia e della Memoria, non solo per l'Europa ma per tutto il mondo.
I nostri padri costituenti, nei principi fondamentali della Costituzione, consapevoli del vero patrimonio italiano, hanno redarguito bene lo Stato e gli Enti Istituzionali affinché, nell'esercizio del loro mandato, espletassero gesta a tutela e salvaguardia del patrimonio paesaggistico, storico e culturale, promuovendo azioni volte a preservare ed a valorizzare importanti contesti, come lo è per l'appunto il Massiccio del Grappa. Oggi però si registra non solo il non rispetto di questi principi, ma anche una scarsa volontà di rendere concretamente il Veneto una Terra Turistica.
Il Massiccio del Grappa, i territori della Pedemontana e della Brenta, non conoscono investimenti di valorizzazione spinta, ma sono vittime di Grandi Opere che segneranno per sempre il loro destino, deturpandone il paesaggio in ragion della logica perversa del sistema Project Financing.
Progetti come quello dell'“Itinerario Nuova Valsugana” sono in realtà progetti nati per foraggiare le tasche dei soliti noti, privi, quindi, di una reale soluzione alle problematiche del territori; escono dalla culla del “Sistema Baita” e sono figli dell'arcinoto “Project Financing” in salsa veneta, oggi finito sotto pesante inchiesta. Finalmente è stato soperchiando il vaso di pandora e quello che ne sta uscendo attesta, giorno dopo giorno, l'esistenza di un “sistema consolidato” finalizzato al malaffare, in cui non solo si sono favoriti i soliti noti “Padroni del Veneto”, ma sono stati fagocitati anche i meno noti, che a vario titolo e/o per finalità diverse, legali e meno legali, ma di dubbia moralità, hanno favorito, alimentato e consolidato la fabbrica del “Malaffare”.
Un danno esponenziale che in molti abbiamo la voglia di fermare e di allontanare dalle terre del veneto, per le quali chiediamo a gran voce un futuro “pulito”. Queste le motivazioni che hanno, dapprima portato LABC - Laboratorio Civico di Romano d'Ezzelino, Radio Gamma 5, l'Ass. Salute e Ambiente e i Liberi Cittadini per il Grappa a salire il 3 aprile scorso a Bruxelles, per depositare la petizione, unitamente alle 6.000 firme e allo studio approfondito sull’importanza naturalistica e sulle criticità geologiche del Massiccio del Monte Grappa, ed ora a riaccendere l'attenzione in Valsugana attraverso una festa.
Una festa per vivere da vicino il paesaggio pedemontano, così come lo si vorrebbe vivere, riscoprendone i sapori locali, la storia, lo sport, i giochi all'aria aperta, le attrattività, la musica e la gente viva.
Tra gli ospiti importanti, segniamo il ritorno del grande artista Luca Bassanese, il nostro menestrello moderno dalle fattezze di un mago, che attraverso il teatro canzone, parlerà e racconterà la storia di un mondo che si muove, di un mondo desideroso di una metamorfosi culturale, capace di guardare in faccia i propri interlocutori e riaprire un nuovo dialogo di fiducia nella democrazia, nell’essere umano, nella “signora speranza”, capace di contrastare il potere cristallizzato e le caste.
Con noi Enrico Vanzini, il 90enne di Santa Croce Bigolina a Cittadella ultimo sopravvissuto italiano dei Sonderkommando (le squadre speciali di prigionieri dei lager che i nazisti costringevano a buttare nei forni crematori i cadaveri dei propri compagni), che lo scorso 30 giugno dopo aver partecipato alla 1^ edizione della festa, ha voluto salire in Cima Grappa per onorare la Memoria di quegli innocenti giovani ragazzi, che come lui hanno vissuto la tragedia del dolore di una Storia, che non era la loro e questo per lanciare un importante messaggio: la memoria non va taciuta, ma raccontata e tramandata, promuovere la memoria storica significa svegliare la coscienza della gente dinnanzi ad un evento tragico che ha cambiato e segnato per sempre la vita di un territorio e della sua gente, affinché in tutti noi cresca la consapevolezza di non commettere in futuro gli stessi orrori.
All'appello anche Atucà Indio Guarani, l'indio di etnia Guarani, rappresentante delle comunità Xavante, Guarani e Xucarramalho, situate nel confine tra Argentina, Brasile e Paraguay, che dopo il grande successo dello spettacolo dedicato al Monte Grappa, svoltosi a Sacro Cuore lo scorso 27 ottobre, tornerà ad accompagnarci in un magico viaggio dentro la Madre Terra per farci ascoltare e vivere da vicino la voce della Natura.
All'interno dell'area, oltre ad intrattenersi con musica e spettacolo, si potranno visitare i diversi Stand gastronomici, Informativi ed Espositivi e, in particolare, questo anno, abbiamo pensato ai giovani, dedicando loro uno spazio per giocare liberi all'aria aperta, potendo sceglier di saltare sui gonfiabili, oppure lanciare le Lingue di Drago, fare canestro nella tana di Ezzelino ed ancora pescare da un ombrello magico e magnetico, dare sfogo alla creatività manuale e alla fantasia dell'arte, saltare in groppa agli asinelli e per i più avventurosi saggiare il brivido di lanciarsi da un albero all'altro, in tutta sicurezza, grazie ai percorsi attrezzati dall'Alpenise, l'attrattivo parco avventura che il Monte Grappa ospita in quella che da sempre è definita come una delle aree più belle del suo versante occidentale, i Colli Alti, i famosi colli completamente immersi in un suggestivo panorama mozzafiato che va dalla Valle del Brenta sino alle Dolomiti.
A volte, è sufficiente un cambiamento di prospettiva per vedere la luce, ed è con questo spirito che è nata la nuova edizione della festa, il desiderio è far vedere con occhi diversi il nostro territorio, perché siamo consapevoli che esiste una crepa ed è da lì che può entrare una nuova luce per il futuro del Monte Grappa, del Territorio della Pedemontana e della Brenta.
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