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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
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Politica

Telefono Azzurro

Silvio Berlusconi parla al telefono al direttivo dell'Esercito di Silvio, riunito all'hotel Glamour a Cassola. E promuove in diretta Simone Furlan, leader del movimento: “Lo autorizzo a sentirsi parte viva della nuova Forza Italia”

Pubblicato il 31-08-2013
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Silvio Berlusconi: “Che tempo fa a Bassano?”. Simone Furlan: “Qui è una bellissima giornata, perché l'Esercito di Silvio porta il sole.”
C'è anche questa tra le citazioni citabili della telefonata con la quale, ieri pomeriggio, il presidente del Popolo della Libertà ha parlato al direttivo nazionale dell'Esercito di Silvio, riunito all'hotel Glamour a Cassola, quartier generale di Simone Furlan: albergatore ormai lanciato in politica che del movimento nato “per la difesa del presidente Berlusconi” è il leader e fondatore.
Smancerie meteorologiche a parte, la telefonata “bassanese” dell'ex premier ha richiamato l'attenzione delle cronache nazionali.

Silvio Berlusconi: con Simone Furlan e con l'Esercito di Silvio è filo diretto

E altrimenti non poteva essere, visto che la situazione politico-giudiziaria dell'ex presidente del Consiglio (in vista del voto parlamentare sulla sua decadenza da senatore a seguito della sentenza Mediaset) sta a tutt'oggi tenendo in scacco il governo e l'attuale maggioranza.
“Noi speriamo che questo governo possa andare avanti - ha detto Berlusconi a Furlan e ai circa altri 25 aficionados del direttivo dell'“Esercito” -. Sarebbe una cosa disdicevole se questo governo cadesse, ma naturalmente non siamo disponibili a mandare avanti un governo se la sinistra dovesse intervenire su di me, sul leader del Popolo della Libertà, impedendogli di continuare a fare politica.”
“Voglio dare anche un avviso molto preciso, che non è mio ma dei tanti che in questi giorni mi manifestano vicinanza, stima e affetto - ha continuato il leader del PdL -. Immaginiamoci cosa sarebbe successo nel '48 se la Democrazia Cristiana avesse tolto Togliatti al Partito Comunista Italiano o se il Partito Comunista Italiano avesse tolto la possibilità di fare politica alla Democrazia Cristiana, a De Gasperi. Credo che sarebbe scoppiata una guerra civile. Spero che i signori del Partito Democratico abbiano senso di responsabilità e decidano in modo democratico.”
“Intanto - ha proclamato l'ex presidente del Consiglio - noi lanceremo, come abbiamo fatto nel '94, una bandiera che ancora prenderemo in mano, che è quella di Forza Italia.”
“Nel mese di settembre - ha annunciato il leader del centrodestra - questo avverrà, ci rivolgeremo soprattutto ai giovani e a coloro che finora non si sono interessati di politica ma che sanno bene che è venuto il momento di interessarsene. Dentro questa nuova ondata di persone di buon senso, di buona volontà, di donne e uomini che amano la libertà e che vogliono restare liberi, si colloca l'iniziativa di Simone, la vostra iniziativa.”
Dalla viva voce di Silvio Berlusconi è arrivato quindi il primo - non facile - compito per casa: costruire, attraverso la “rete” dell'Esercito di Silvio, una task force di migliaia di persone disponibili a controllare lo spoglio delle schede nei seggi elettorali di tutta Italia. Con conseguente “promozione in diretta” - alla luce delle imminenti trasformazioni interne nel centrodestra - per il leader dell'Esercito di Silvio Simone Furlan.
“Ho suggerito a Simone di aggiungere, nel nome del movimento, “L'Esercito di Silvio per la difesa del voto” - ha affermato il Cavaliere -. Quindi io, parlando con Simone e autorizzandolo a sentirsi parte viva della nuova Forza Italia, ho pensato che potrebbe essere vostro il compito di costruire questo esercito di persone capaci, amanti della libertà, che dovremo istruire opportunamente e che si impegnino a essere presenti senza soluzione di continuità al momento del voto nelle sezioni elettorali per far sì che il voto espresso dagli italiani non venga cambiato attraverso manipolazioni delle schede. Quando Simone, parlando con me, ha accettato di mettere la sua attenzione su questo tema ho sentito una profonda gioia perché è un compito assolutamente rilevante che per il passato noi non abbiamo saputo mettere in pratica.”
C'è inoltre anche un secondo e non meno impegnativo compito per casa.
“Io credo - ha aggiunto il presidente - che ci sia grande consapevolezza dello stato precario della nostra democrazia e anche che la gente ha capito la persecuzione giudiziaria che in questi 20 anni è stata fatta contro di me e che quindi abbiano in tanti il timore che si possa verificare una presa del potere da parte della sinistra che pur essendo minoranza nel Paese, o attraverso il braccio giudiziario o attraverso delle votazioni che non rispecchino il voto vero degli italiani, possa andare al potere.”
Da qui l'incarico - sempre in diretta telefonica - di sostenere i referendum promossi dai Radicali sulla Giustizia, uno dei cui quesiti riguarda la responsabilità dei giudici.
“I referendum dei Radicali sono un'occasione importante - ha spronato Silvio -. Vanno raccolte entro il 15 settembre 500mila firme. Attivatevi con i gazebo in piazza, per dare la possibilità di cambiare con il voto popolare quello che non siamo mai riusciti a cambiare col parlamento.”
“L'Esercito - ha replicato al Cavaliere Simone Furlan - risponde “presente” a questa chiamata e con onore difenderemo il voto dei moderati, con onore lavoriamo al suo fianco e continueremo anche quell'opera, che abbiamo iniziato, di difesa di quello che per noi è il pilastro fondamentale dei moderati e del centrodestra italiano, che si chiama Silvio Berlusconi.”
Dalla “telefonata a Bassano” dell'ex premier (link al file audio integrale, per chi ne avesse voglia e tempo: www.esercitodellaliberta.it/archivio/2013_08_30_17_30_066786982_Out.mp3 ) nasceranno quindi le nuove strategie per il rilancio, su base popolare, del Popolo della Libertà destinato a partorire la nuova Forza Italia?
Questo non ve lo sappiamo ancora dire. L'unica cosa certa è che Simone Furlan - albergatore padovano che gestisce un hotel alle porte di Bassano, già promotore di “Forza Insieme” e “berlusconiano puro” fino al midollo - di queste strategie farà sicuramente parte. Al punto che non ci sorprenderemmo proprio se la sua vicinanza a Berlusconi, di cui ormai è un uomo di fiducia, approdasse nel prossimo futuro a una sua alquanto prevedibile candidatura politica.
“Chiamami lunedì” - gli ha detto Silvio Berlusconi al termine della telefonata.
C'è da fissare la data di un incontro, per la prossima settimana, in cui concordare tra i due le cose da fare dopo i messaggi lanciati per via telefonica. Il filo diretto Roma-Arcore-Bassano è ormai cosa fatta: il Telefono Azzurro squillerà ancora.

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