Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 10-10-2012 20:45
in Attualità | Visto 2.619 volte
 

E.T.

Oggi in municipio a Bassano l'ultima apparizione “ufficiale” di Egidio Torresan, consigliere comunale dimissionario. “Fai qualcosa se vedi che servi a qualcosa”. Un addio definitivo? “Mai dire mai, ma è meglio dare spazio ai giovani”

E.T.

Egidio Torresan questa mattina in municipio (foto Alessandro Tich)

E' andato per l'ultima volta a ritirare la posta per i consiglieri comunali nelle cassette della corrispondenza della Sala Marinali in municipio e poco dopo, per cinque minuti, ha presenziato alla conferenza stampa del gruppo consiliare PdL - di cui vi riferiamo in un altro articolo - per poi scappare via “per un impegno a mezzogiorno”.
E.T., ovvero Egidio Torresan, sale in bicicletta - la sua grande passione - come l'alieno di Spielberg e prende il volo verso il suo pianeta: il lavoro di commercialista, che (buon per lui) è così tanto da non permettergli più di svolgere l'attività di consigliere di opposizione con la disponibilità di tempo e di energie che il mandato degli elettori richiede.
E così, questa mattina, per l'ormai ex consigliere del PdL è stata l'ultima apparizione “ufficiale” in Comune, dopo 13 anni e mezzo vissuti sui banchi del palazzo: come assessore allo Sport e all'Istruzione della prima giunta Bizzotto (1999-2004), come assessore ai Lavori Pubblici del Bizzotto-bis (2004-2009) e quindi - dopo la sconfitta al ballottaggio contro Cimatti per la poltrona di sindaco - come consigliere di minoranza, fino alle improvvise dimissioni “per motivi personali e professionali” dei giorni scorsi.
Di E.T., in tutti questi anni, va riconosciuta l'estrema disponibilità con tutti, stampa compresa. Mai una volta che si sia fatto negare - diversamente da qualche altro suo collega - per spiegare i contenuti di una delibera, i dettagli di un progetto di viabilità, i tempi di realizzazione di una rotatoria.
E anche adesso che lo contattiamo al telefono nel pomeriggio per una breve intervista, rubandogli qualche minuto tra un cliente e l'altro del suo nuovo e ampliato studio professionale, non si tira indietro.
Confermandoci, per prima cosa, che le sue dimissioni sono dettate puramente da motivi professionali e non da argomentazioni di natura politica.
“E' stata una scelta solo personale - ci dice Torresan -. Fai qualcosa se vedi che servi a qualcosa. Il lavoro mi prende tutto il tempo, in questa difficile fase economica bisogna stare vicino ai clienti e io lavoro fino alle 11 - 11 e mezza di sera.”
Ma allora Torresan si è tirato in disparte per il fatto “di non servire a qualcosa”?
“Servire si può, ma per poter fare opposizione ci vuole tempo - risponde -. E' uno stimolo continuo, devi guardare tutte le delibere, se non riesci a starci dietro non fai bene il tuo servizio.”
Ma che bilancio trarre, in due parole, dalla sua lunga esperienza di amministratore?
“Sono felice e contento - afferma -. Auguro a tutti di vivere cinque anni come quelli che ho vissuto come assessore allo Sport. Si sono creati rapporti personali, un attaccamento con la città che ancora oggi è immutato. Il mio impegno è stato sempre quello di operare per la città di Bassano e di stare vicino alla gente. Ho sempre cercato di dare una risposta per tutti. Oggi c'è ancora gente che per strada mi ringrazia e questo ringraziamento è la mia più grande soddisfazione.”
Il rammarico più grande? “Non aver fatto qualcosa in più per i giovani, e cioè per stimolare nei giovani un rapporto più felice con la politica e il sociale. Avrei voluto che i giovani si innamorassero della città di Bassano. E' un obiettivo che non ho raggiunto. E poi, per lo sport, avrei voluto sviluppare di più la bicicletta e lanciare un turismo per le biciclette. Alla nostra città serve il completamento della ciclopista Bassano-Trento e della Venezia-Monaco.”
Niente rammarico, quindi, sulla mancata elezione a sindaco di Bassano?
“Ci contavo, è ovvio - riconosce E.T. -. Ma ci sono stato male una sola settimana. Una città come Bassano deve avere un sindaco a tempo pieno, non so come avrei potuto lavorare cinque anni in questa situazione.”
Il suo è uno stop temporaneo o definitivo? “Mai dire mai nella vita - replica testualmente -. Ma penso che in questi tempi due mandati legati a queste sedie siano più che sufficienti, è meglio dare spazio a qualche giovane.”
E un “messaggio alla nazione”, da parte di un personaggio che per un decennio è stato comunque un protagonista della vita pubblica bassanese, non può certamente mancare.
“Abbiamo una gran bella città - dichiara in conclusione Torresan -, e tutti possiamo contribuire per fare una città migliore. L'Amministrazione in primis e poi i ragazzi, le scuole, il volontariato. Vorrei che a Bassano si respirasse l'aria positiva dell'Adunata degli Alpini. In quelle due settimane tutte le componenti della nostra comunità hanno saputo fare squadra. Dipende dagli amministratori e dalla città tutta.”
La nostra breve intervista finisce qui. Ci sono altri clienti che attendono, e c'è dell'altro lavoro che incombe.
Consigli comunali, riunioni di gruppo, riunioni di commissione, mozioni, interrogazioni, interpellanze: da oggi, per tutte queste cose, Egidio Torresan è un extraterrestre.