Pubblicità

Fondazione The Bank

Pubblicità

Fondazione The Bank

RedazioneRedazione
Bassanonet.it

El Tormenton

La città confusa

Discussioni, distinguo, polemiche. Il tema della “Grande Bassano” rischia già di stufare

Pubblicato il 20-02-2020
Visto 3.394 volte

Pubblicità

Fondazione The Bank

Parla Tizio, replica Caio, dissente Sempronio. Da quasi due settimane, e cioè da quando il G.I.S.P. di Santa Croce ha ben pensato di proporre un confronto pubblico sull'argomento tra i sindaci del comprensorio, siamo bombardati da interventi e dichiarazioni a mezzo stampa sul tema della “Grande Bassano”. Mi ci metto di mezzo anch'io, visto che anche Bassanonet sta facendo la sua parte nel tenere desta la discussione su questa ennesima chimera per la Repubblica degli Asparagi. Ma l'effetto-boomerang della questione, almeno per quanto mi riguarda, è il rischio di stufarcene prima ancora che Tizio e Caio ribattano al Sempronio di turno: perché chi di tormenton ferisce, di tormenton perisce.
Una cosa è certa: in mancanza di altri temi rilevanti riguardo all'attività dell'amministrazione comunale bassanese, di qualcosa bisognerà pur parlare.
E l'argomento della “Grande Bassano” ben si presta a riempire gli spazi mediatici che altre e più urgenti priorità amministrative non riescono ad occupare. Mi concentro su Bassano del Grappa - e non sugli altri Comuni contermini che su questo “progetto” risultano in gran parte latitanti - perché è indubbio che occuparci dell'aspirazione a diventare una “città diffusa” significa in realtà occuparci della presunta leadership di quello che dovrebbe essere il Comune di riferimento del nostro territorio. Ma qui e adesso non me ne occupo perché fonderei la tastiera a forza di scrivere. Quello su cui invece vorrei concentrare la mia e la vostra attenzione è l'indefinitezza del concetto stesso di “Grande Bassano”, su cui gli stessi sindaci intervenuti a quel confronto pubblico non hanno trovato l'accordo.

Foto Alessandro Tich


Cosa si intende, cioè, con “Grande Bassano”? Un'unica entità amministrativa, frutto di un lungo, complesso, azzardato e assai difficile processo di fusione tra gli attuali Comuni del comprensorio bassanese? Oppure un insieme di municipalità autonome, quali sono oggi i nostri Comuni, che tuttavia condividono gli stessi e identici servizi per tutti i cittadini, concordati e messi in atto a livello sovracomunale? Logica vuole che l'opzione 2 sia la più praticabile. O, se preferite, la meno impraticabile. La strada è comunque lunga e tortuosa, perché si tratta di sradicare secoli di campanilismo applicato.
La mentalità localistica è insita nelle nostre genti venete e nei loro amministratori, per la maggior parte propensi a curare prevalentemente il proprio orticello. Non si tratta necessariamente di un limite, dal momento che questo modo di vedere le cose ha prodotto quel famoso “policentrismo” che a sua volta ha generato l'epoca d'oro del Nordest economico e produttivo. Ed è un localismo convinto che alla serata del G.I.S.P. è stato ben esemplificato dai due sindaci - guardacaso, entrambi leghisti - di Cartigliano e di Rosà, Germano Racchella e Paolo Bordignon. Il primo che si è spinto a dichiarare di “essere disposto a condividere i servizi con chiunque, anche con Nove”, ma a sottolineare anche e subito dopo che “Cartigliano deve rimanere Cartigliano”. Il secondo, invece, che ha voluto puntualizzare sul progetto della “Grande Bassano” quanto segue: “Io entro a far parte di un progetto quando questo progetto mi dà una cosa in più di quello che ho già.”
Per la serie: parliamone pure, ma io distinguo. Altro che “città diffusa”. Qui ci troviamo di fronte, più che altro, a una “città confusa”.

L'ho già scritto nel mio resoconto sulla serata a Santa Croce e sono costretto a ribadirlo anche adesso. La “Grande Bassano”, per quanto ancora indefinita nei termini, altro non è che l'ennesima riproposizione del sogno di una “Bassano allargata” che ha già prodotto negli anni e nei decenni altre forme di progettualità megalomani, di cui quella attuale è diversa nel nome ma non nelle aspirazioni più o meno dichiarate.
Tentativi di grandezza che si chiamano (o si chiamavano) Provincia di Bassano del Grappa, Area Vasta, Smart City della Pedemontana. Qualche altra forma “aggregativa” degli “attori” territoriali è stata invece realizzata, come il “Forum degli Interessi dell'Area Bassanese” dei tempi che furono, ma per l'appunto si è trattato di esperienze che hanno avuto un inizio e una fine, per esaurimento effettivo e naturale di volontà politica.
Anche il progetto del Marchio d'Area per lo sviluppo dell'attrattività turistica del territorio, che oltre i promotori privati vede coinvolti i Comuni del comprensorio tramite l'IPA Pedemontana del Brenta, è costantemente fermo sulla pista di decollo. Tuttavia tra i corresponsabili del suo grave ritardo ci sono anche quelle stesse categorie economiche che risultano tra i partner del Tavolo di Marketing Territoriale e che oggi tuonano per la “latitanza di Bassano” nel percorso costitutivo della “Grande Bassano”.
Diventare grandi, in ogni senso, significa diventare adulti. Ma tra sogni per il futuro e incomprensioni del presente, Bassano del Grappa e la sua area territoriale di riferimento sembrano eternamente relegate alla fase dell'adolescenza.

Pubblicità

Fondazione The Bank

Più visti

3

Politica

13-01-2026

La sicurezza ostaggio dei nervi tesi

Visto 9.245 volte

4

Attualità

16-01-2026

Polizia Locale, Ivano Berti è il nuovo Comandante

Visto 8.923 volte

5

Attualità

13-01-2026

Il Caffè Italia cerca casa

Visto 8.774 volte

6

Attualità

13-01-2026

Rosà, il maxi-agrivoltaico approda in Regione

Visto 8.662 volte

7

Attualità

15-01-2026

Rosà celebra le sue eccellenze

Visto 8.603 volte

8

Attualità

16-01-2026

Premio Città di Rosà, è scontro totale

Visto 8.596 volte

10

Attualità

13-01-2026

Casting Call per il film “C-14”

Visto 8.381 volte

4

Politica

10-01-2026

"Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta

Visto 10.590 volte

5

Politica

24-12-2025

Manovra di bilancio, fondi a Bassano

Visto 10.217 volte

6

Attualità

21-12-2025

Agrovoltaico, cresce la contestazione a Rosà

Visto 10.064 volte

7

Attualità

24-12-2025

Ztl, stretta festiva in centro storico

Visto 10.004 volte

10

Geopolitica

12-01-2026

Perché Israele ha riconosciuto il Somaliland?

Visto 9.340 volte