Ultimora
Attualità
22 giu 2026
Nel palazzo del Municipio apre la "Baby Little Home": uno spazio per l'allattamento in centro storico
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Attualità
20 giu 2026
Ex Pascoli verso la vendita, al via l’indagine sul futuro di tre immobili comunali
22 Jun 2026 17:01
Litiga con la moglie e aggredisce i carabinieri, arrestato 56enne
22 Jun 2026 15:36
Padova, presentato il gemello digitale 3D del Reliquiario del dito di Sant'Antonio
22 Jun 2026 13:53
Ben Hania, Blumberg, Casetti, Giannoli, To, Sadat, in giuria alla Mostra di Venezia
22 Jun 2026 13:49
Dieci pazienti oncologici al laboratorio di teatro in ospedale
23 Jun 2026 03:21
Ghalibaf, 'lo Stretto di Hormuz sarà gestito dall'Iran'
23 Jun 2026 02:50
Mondiali: Francia-Iraq 3-0
22 Jun 2026 16:43
Mondiali: Norvegia-Senegal in campo alle 2 DIRETTA
22 Jun 2026 16:43
Mondiali: Giordania-Algeria in campo alle 5 DIRETTA
22 Jun 2026 21:44
Paura a Montreal, tre morti in una sparatoria nel quartiere ebraico
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
La grande trasformazione
Cosa fanno alla Baxi con l’idrogeno. Parla Alberto Favero
Pubblicato il 30 apr 2022
Visto 7.589 volte
In settimana Baxi ha aperto le porte dello stabilimento di via Trozzetti per raccontare le ultime news riguardanti una tecnologia che potrebbe fare di Bassano uno dei grandi centri italiani dove si fa innovazione. La notizia è semplice: Baxi è in grado di produrre una caldaia funzionante al 100% utilizzando l’idrogeno. L’argomento è invece complicato, per una nicchia di super addetti ai lavori, ma nel mondo industriale italiano la notizia – anche se è da anni che ci lavorano come racconteremo più avanti nell’articolo – sta facendo il giro degli ambienti più importanti.
Anche la politica sarà a breve giocoforza “tirata per la giacchetta” dall’innovazione tecnologica ideata dagli ingegneri di Baxi. Anche la seconda notizia in ordine di importanza è altrettanto semplice: attualmente nel mondo solo la Baxi è arrivata a certificare questa tecnologia potenzialmente rivoluzionaria per il riscaldamento delle nostre case. Non che Baxi sia una new entry nel saper fare le caldaie, visto che ne produce circa 3.000 al giorno e dal 1978 ne ha prodotte qualcosa come 11 milioni. Sempre per dare l’ordine di grandezza degli attori in campo: il colosso bassanese opera nello stabilimento più grande del settore a livello europeo.
Se le cose dovessero proseguire nel verso giusto, se la politica darà il suo contributo, e con altre decine di “se” da aggiungere, nel prossimo futuro Baxi si orienterà ad un progressivo spostamento dalla produzione di caldaie standard a quelle ad alta efficienza. In progressione ci sarà una fase in cui si produrranno caldaie ad alta efficienza certificate a lavorare con una miscela composta di metano e 20% di idrogeno (che comporta una riduzione fino ad un 22% delle emissioni di CO2-e rispetto alle caldaie standard) in attesa di arrivare, entro il 2025, alla diffusione su larga scala di caldaie alimentate interamente ad idrogeno (raggiungendo l’obiettivo zero emissioni). Abbiamo raggiunto l’ingegner Alberto Favero, Ceo di Baxi, al termine della giornata campale di presentazione alla stampa della “via dell’idrogeno” progettata dalla sua azienda.
Lo stabilimento della Baxi a Bassano del Grappa
«Il nostro centro di ricerca a Bassano ha progettato dalla “a alla z” la tecnologia all’idrogeno, dall’idea del 2016 fino all’ultimo passaggio della certificazione arrivata nel 2019. Abbiamo lavorato in team anche con altre aziende, in primis voglio ricordare la Polidoro Spa di Schio. Alle spalle ci lasciamo un numero incalcolabile di ore di test, di verifiche, solo per le prove abbiamo consumato 30 mila metri cubi di idrogeno. L’obiettivo di diventare il più importante produttore al mondo di caldaie all’idrogeno non è casuale, si inserisce infatti nella più ampia visione di politica industriale del nostro Gruppo di adottare i principi dell’economia sostenibile e della transizione ecologica».
La grande trasformazione, titolo che abbiamo mutuato non a caso dal libro del grande economista Karl Polanyi, in realtà è ben lontana dall’essere utilizzabile nel breve termine per riscaldare le nostre case o gli edifici pubblici.
Se in via Trozzetti hanno già la caldaia bella e pronta, e i tedeschi come ci ha informato l’ingegner Favero sono all’inseguimento per produrne una altrettanto innovativa anche in versione teutonica, manca tutto l’apparato di infrastrutture per mettere le caldaie nelle condizioni di essere alimentate.
Manca inoltre tutta la parte politica e burocratica che deve accompagnare questa transizione.
«Nel frattempo nel mondo la tecnologia e la ricerca proseguono nella sperimentazione per produrre idrogeno verde, derivante da fonti completamente rinnovabili, per esempio dal fotovoltaico. Ecco che l’idrogeno potrebbe diventare presto una delle grandi alternative al gas».
Gli operai della Baxi inizieranno già nel prossimo luglio una piccola produzione di 400-500 caldaie all’idrogeno da destinare al mercato olandese e del Regno Unito. Paesi dove sono già in corso progetti pilota per utilizzare l’idrogeno nel riscaldamento domestico. L’Italia è al momento ancora molto indietro sul tema, ma la crisi energetica derivante dal conflitto russo-ucraino potrebbe accelerare l’iter burocratico per il via libera all’idrogeno. Per questo la Baxi ha organizzato un meeting il prossimo 11 maggio dove spiegherà gli orizzonte del riscaldamento ad idrogeno agli enti pubblici e governativi: ci saranno l’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie e l’energia), il sottosegretario Vania Gava in rappresentanza del Ministero della Transizione Ecologica e la Regione Veneto.
«Ci aspettavamo sinceramente – prosegue l’ingegner Favero – di trovare le porte più aperte. Si aprirà un mondo nuovo: c’è bisogno di velocizzare sulle normative di sicurezza, sulle strategie da organizzare con le società di distribuzione, bisognerà fare chiarezza sugli incentivi in tema di energia. Lo scenario di instabilità totale sugli approvvigionamenti di gas potrebbe metterci dei bastoni tra le ruote o velocizzare in modo imprevedibile l’utilizzo dell’idrogeno. Noi per la nostra parte siamo pronti».
La nuova linea di caldaie ad idrogeno, che si aggiunge alle altre 14 linee produttive tradizionali, è un impianto pilota concepito per lavorare a strettissimo contatto con il reparto bassanese di ricerca e sviluppo della Baxi.
«Al progetto hanno lavorato ingegneri esperti di termodinamica, di fluidi, di elettronica e ovviamente gli ingegneri ambientali. Essere pionieri in questa tecnologia potrebbe darci un buon vantaggio competitivo e in prospettiva Bassano potrebbe diventare davvero uno dei poli italiani ed europei dell’idrogeno. Con ricadute positive anche in termini occupazionali».
Nel frattempo aspettiamo gli sviluppi dell’incontro con la politica in agenda a metà di maggio.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.655 volte
Politica
17 giu 2026
Rebellato vara la nuova Giunta: bilancio e urbanistica restano al sindaco
Visto 20.329 volte
Attualità
18 giu 2026
La grande estate di Bassano: sei notti mondiali nel polmone verde della città
Visto 17.681 volte
Attualità
18 giu 2026
Nuovi alloggi Erp a Bassano, via alla rigenerazione di via Trozzetti
Visto 17.354 volte
Attualità
17 giu 2026
Truffe nel Bassanese: finti agenti e tecnici raggirano gli anziani, l'appello a segnalare
Visto 15.753 volte
Attualità
19 giu 2026
La memoria della ceramica diventa digitale: Bassano mette online il suo patrimonio
Visto 13.411 volte
Attualità
19 giu 2026
Siccità, scatta il monitoraggio, a rischio i turni di irrigazione
Visto 12.993 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 9.875 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.453 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.479 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.213 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.107 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 21.035 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.655 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 20.427 volte
Politica
17 giu 2026
Rebellato vara la nuova Giunta: bilancio e urbanistica restano al sindaco
Visto 20.329 volte
Geopolitica
15 giu 2026
Cipro chiude un accordo con Parigi per lo stazionamento di truppe francesi sull’isola
Visto 20.326 volte