Ultimora
Incontri
25 apr 2026
Veneto Barbaro, sei anni di resistenza culturale: dal Grappa all’Iran, un festival contro l’indifferenza
Manifestazioni
25 apr 2026
A Romano D’Ezzelino ritorna la stagione degli “angoli rustici” e del Palio
25 Apr 2026 22:42
Serie A: Verona-Lecce 0-0
25 Apr 2026 21:15
Bimba di 18 mesi rimane incastrata nel tosaerba, è gravissima
25 Apr 2026 21:05
25 aprile: a Padova in 5mila in corteo
25 Apr 2026 19:39
Calcio: Venezia a tre punti dalla Serie A
25 Apr 2026 19:23
Scontro tra due moto nel Vicentino, tre feriti e un 15enne gravissimo
26 Apr 2026 03:08
Spari durante il gala dei corrispondenti in Usa, Trump portato fuori
25 Apr 2026 23:32
Donald nella fossa dei leoni, la sua prima volta al gala dei media
25 Apr 2026 23:23
Sei Nazioni: l'Italia femminile batte la Scozia 41-14 a Parma
25 Apr 2026 23:26
I ritmi estremi della premier Takaichi riaprono il dibattito sul superlavoro in Giappone
25 Apr 2026 22:18
++ Inchiesta arbitri, indagato anche il supervisore Var Gervasoni ++
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
La grande trasformazione
Cosa fanno alla Baxi con l’idrogeno. Parla Alberto Favero
Pubblicato il 30 apr 2022
Visto 7.534 volte
In settimana Baxi ha aperto le porte dello stabilimento di via Trozzetti per raccontare le ultime news riguardanti una tecnologia che potrebbe fare di Bassano uno dei grandi centri italiani dove si fa innovazione. La notizia è semplice: Baxi è in grado di produrre una caldaia funzionante al 100% utilizzando l’idrogeno. L’argomento è invece complicato, per una nicchia di super addetti ai lavori, ma nel mondo industriale italiano la notizia – anche se è da anni che ci lavorano come racconteremo più avanti nell’articolo – sta facendo il giro degli ambienti più importanti.
Anche la politica sarà a breve giocoforza “tirata per la giacchetta” dall’innovazione tecnologica ideata dagli ingegneri di Baxi. Anche la seconda notizia in ordine di importanza è altrettanto semplice: attualmente nel mondo solo la Baxi è arrivata a certificare questa tecnologia potenzialmente rivoluzionaria per il riscaldamento delle nostre case. Non che Baxi sia una new entry nel saper fare le caldaie, visto che ne produce circa 3.000 al giorno e dal 1978 ne ha prodotte qualcosa come 11 milioni. Sempre per dare l’ordine di grandezza degli attori in campo: il colosso bassanese opera nello stabilimento più grande del settore a livello europeo.
Se le cose dovessero proseguire nel verso giusto, se la politica darà il suo contributo, e con altre decine di “se” da aggiungere, nel prossimo futuro Baxi si orienterà ad un progressivo spostamento dalla produzione di caldaie standard a quelle ad alta efficienza. In progressione ci sarà una fase in cui si produrranno caldaie ad alta efficienza certificate a lavorare con una miscela composta di metano e 20% di idrogeno (che comporta una riduzione fino ad un 22% delle emissioni di CO2-e rispetto alle caldaie standard) in attesa di arrivare, entro il 2025, alla diffusione su larga scala di caldaie alimentate interamente ad idrogeno (raggiungendo l’obiettivo zero emissioni). Abbiamo raggiunto l’ingegner Alberto Favero, Ceo di Baxi, al termine della giornata campale di presentazione alla stampa della “via dell’idrogeno” progettata dalla sua azienda.
Lo stabilimento della Baxi a Bassano del Grappa
«Il nostro centro di ricerca a Bassano ha progettato dalla “a alla z” la tecnologia all’idrogeno, dall’idea del 2016 fino all’ultimo passaggio della certificazione arrivata nel 2019. Abbiamo lavorato in team anche con altre aziende, in primis voglio ricordare la Polidoro Spa di Schio. Alle spalle ci lasciamo un numero incalcolabile di ore di test, di verifiche, solo per le prove abbiamo consumato 30 mila metri cubi di idrogeno. L’obiettivo di diventare il più importante produttore al mondo di caldaie all’idrogeno non è casuale, si inserisce infatti nella più ampia visione di politica industriale del nostro Gruppo di adottare i principi dell’economia sostenibile e della transizione ecologica».
La grande trasformazione, titolo che abbiamo mutuato non a caso dal libro del grande economista Karl Polanyi, in realtà è ben lontana dall’essere utilizzabile nel breve termine per riscaldare le nostre case o gli edifici pubblici.
Se in via Trozzetti hanno già la caldaia bella e pronta, e i tedeschi come ci ha informato l’ingegner Favero sono all’inseguimento per produrne una altrettanto innovativa anche in versione teutonica, manca tutto l’apparato di infrastrutture per mettere le caldaie nelle condizioni di essere alimentate.
Manca inoltre tutta la parte politica e burocratica che deve accompagnare questa transizione.
«Nel frattempo nel mondo la tecnologia e la ricerca proseguono nella sperimentazione per produrre idrogeno verde, derivante da fonti completamente rinnovabili, per esempio dal fotovoltaico. Ecco che l’idrogeno potrebbe diventare presto una delle grandi alternative al gas».
Gli operai della Baxi inizieranno già nel prossimo luglio una piccola produzione di 400-500 caldaie all’idrogeno da destinare al mercato olandese e del Regno Unito. Paesi dove sono già in corso progetti pilota per utilizzare l’idrogeno nel riscaldamento domestico. L’Italia è al momento ancora molto indietro sul tema, ma la crisi energetica derivante dal conflitto russo-ucraino potrebbe accelerare l’iter burocratico per il via libera all’idrogeno. Per questo la Baxi ha organizzato un meeting il prossimo 11 maggio dove spiegherà gli orizzonte del riscaldamento ad idrogeno agli enti pubblici e governativi: ci saranno l’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie e l’energia), il sottosegretario Vania Gava in rappresentanza del Ministero della Transizione Ecologica e la Regione Veneto.
«Ci aspettavamo sinceramente – prosegue l’ingegner Favero – di trovare le porte più aperte. Si aprirà un mondo nuovo: c’è bisogno di velocizzare sulle normative di sicurezza, sulle strategie da organizzare con le società di distribuzione, bisognerà fare chiarezza sugli incentivi in tema di energia. Lo scenario di instabilità totale sugli approvvigionamenti di gas potrebbe metterci dei bastoni tra le ruote o velocizzare in modo imprevedibile l’utilizzo dell’idrogeno. Noi per la nostra parte siamo pronti».
La nuova linea di caldaie ad idrogeno, che si aggiunge alle altre 14 linee produttive tradizionali, è un impianto pilota concepito per lavorare a strettissimo contatto con il reparto bassanese di ricerca e sviluppo della Baxi.
«Al progetto hanno lavorato ingegneri esperti di termodinamica, di fluidi, di elettronica e ovviamente gli ingegneri ambientali. Essere pionieri in questa tecnologia potrebbe darci un buon vantaggio competitivo e in prospettiva Bassano potrebbe diventare davvero uno dei poli italiani ed europei dell’idrogeno. Con ricadute positive anche in termini occupazionali».
Nel frattempo aspettiamo gli sviluppi dell’incontro con la politica in agenda a metà di maggio.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 26 aprile
- 26 apr 2025E tra le rette lettere l’arte
- 26 apr 2024Silence, Please
- 26 apr 2024In un secondo Momento
- 26 apr 2024Yes We Can
- 26 apr 2023Dussin Generation
- 26 apr 2021Coming Soon
- 26 apr 2019Venerdì di Passione
- 26 apr 2019Da qui all'Eternit
- 26 apr 2018L'ora legale
- 26 apr 2018E Maria va a far la spesa
- 26 apr 2017Rientrato allarme antrace in largo Parolini
- 26 apr 2016Da Bassano a Vatileaks
- 26 apr 2015Social Writers
- 26 apr 2015“Amanti-killer”, omicidio premeditato?
- 26 apr 2014Un “Impegno” di cambiamento
- 26 apr 2014Tutto in 34 ore
- 26 apr 2014Cassola Beach
- 26 apr 2014Mussolente, la squadra del “Patto”
- 26 apr 2014Parte il “censimento dell'acqua” a Bassano
- 26 apr 2014Solagna, Nervo passa la palla a Ferracin
- 26 apr 2013A voi lo Scettro
- 26 apr 2013La generazione “vorrei ma non me la sento”
- 26 apr 2012“Centrosinistra per Romano”: incontro di presentazione a Romano capoluogo
- 26 apr 2012“Con Romano Libera Si Cambia”: assemblea di presentazione a Fellette
- 26 apr 2012Bassano: Confcommercio attacca il Comune
- 26 apr 2012Quei puntelli ai soffitti dell'Ulss
Più visti
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 12.971 volte
Geopolitica
20 apr 2026
Cosa sta succedendo in Camerun, il Paese visitato recentemente dal Papa
Visto 9.030 volte
Attualità
21 apr 2026
Nasce “Cantiere 35”, uno spazio in centro gestito dagli under 35
Visto 8.595 volte
Attualità
22 apr 2026
Da Venezia il via a Operaestate 2026: Bassano torna palcoscenico internazionale
Visto 7.545 volte
Politica
24 apr 2026
Gianluca Pietrosante lascia Fratelli d’Italia e passa al Misto
Visto 5.069 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.258 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.304 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 12.971 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.892 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.850 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 12.066 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.057 volte