Ultimora
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
13 May 2026 17:35
Si rovescia il trattore, morto un agricoltore nel Trevigiano
13 May 2026 15:35
Truffa su finanziamenti pubblici, tra gli indagati ex deputato Calearo
13 May 2026 15:00
Al via a Treviso le riprese della seconda stagione di 'Stucky'
13 May 2026 14:27
Consorzio Valpolicella elegge nuovo cda, nel 2025 ricavi a 4,9 milioni
13 May 2026 20:42
Fonti: 'La proposta della Lega Calcio sul derby non è percorribile'
13 May 2026 16:14
Coppa Italia: alle 21 la finale Lazio-Inter DIRETTA
13 May 2026 20:33
++ Fonti, 'proposta Lega Calcio sul derby non percorribile' ++
13 May 2026 20:31
Hantavirus, sindaca di Villa San Giovanni: "Federico sta bene"
13 May 2026 20:20
Negativi i test all'Hantavirus, ma 'non reggeremmo nuova pandemia'
13 May 2026 19:53
Nordio e la condanna di Stasi: 'La legge va cambiata'
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
La grande trasformazione
Cosa fanno alla Baxi con l’idrogeno. Parla Alberto Favero
Pubblicato il 30 apr 2022
Visto 7.557 volte
In settimana Baxi ha aperto le porte dello stabilimento di via Trozzetti per raccontare le ultime news riguardanti una tecnologia che potrebbe fare di Bassano uno dei grandi centri italiani dove si fa innovazione. La notizia è semplice: Baxi è in grado di produrre una caldaia funzionante al 100% utilizzando l’idrogeno. L’argomento è invece complicato, per una nicchia di super addetti ai lavori, ma nel mondo industriale italiano la notizia – anche se è da anni che ci lavorano come racconteremo più avanti nell’articolo – sta facendo il giro degli ambienti più importanti.
Anche la politica sarà a breve giocoforza “tirata per la giacchetta” dall’innovazione tecnologica ideata dagli ingegneri di Baxi. Anche la seconda notizia in ordine di importanza è altrettanto semplice: attualmente nel mondo solo la Baxi è arrivata a certificare questa tecnologia potenzialmente rivoluzionaria per il riscaldamento delle nostre case. Non che Baxi sia una new entry nel saper fare le caldaie, visto che ne produce circa 3.000 al giorno e dal 1978 ne ha prodotte qualcosa come 11 milioni. Sempre per dare l’ordine di grandezza degli attori in campo: il colosso bassanese opera nello stabilimento più grande del settore a livello europeo.
Se le cose dovessero proseguire nel verso giusto, se la politica darà il suo contributo, e con altre decine di “se” da aggiungere, nel prossimo futuro Baxi si orienterà ad un progressivo spostamento dalla produzione di caldaie standard a quelle ad alta efficienza. In progressione ci sarà una fase in cui si produrranno caldaie ad alta efficienza certificate a lavorare con una miscela composta di metano e 20% di idrogeno (che comporta una riduzione fino ad un 22% delle emissioni di CO2-e rispetto alle caldaie standard) in attesa di arrivare, entro il 2025, alla diffusione su larga scala di caldaie alimentate interamente ad idrogeno (raggiungendo l’obiettivo zero emissioni). Abbiamo raggiunto l’ingegner Alberto Favero, Ceo di Baxi, al termine della giornata campale di presentazione alla stampa della “via dell’idrogeno” progettata dalla sua azienda.
Lo stabilimento della Baxi a Bassano del Grappa
«Il nostro centro di ricerca a Bassano ha progettato dalla “a alla z” la tecnologia all’idrogeno, dall’idea del 2016 fino all’ultimo passaggio della certificazione arrivata nel 2019. Abbiamo lavorato in team anche con altre aziende, in primis voglio ricordare la Polidoro Spa di Schio. Alle spalle ci lasciamo un numero incalcolabile di ore di test, di verifiche, solo per le prove abbiamo consumato 30 mila metri cubi di idrogeno. L’obiettivo di diventare il più importante produttore al mondo di caldaie all’idrogeno non è casuale, si inserisce infatti nella più ampia visione di politica industriale del nostro Gruppo di adottare i principi dell’economia sostenibile e della transizione ecologica».
La grande trasformazione, titolo che abbiamo mutuato non a caso dal libro del grande economista Karl Polanyi, in realtà è ben lontana dall’essere utilizzabile nel breve termine per riscaldare le nostre case o gli edifici pubblici.
Se in via Trozzetti hanno già la caldaia bella e pronta, e i tedeschi come ci ha informato l’ingegner Favero sono all’inseguimento per produrne una altrettanto innovativa anche in versione teutonica, manca tutto l’apparato di infrastrutture per mettere le caldaie nelle condizioni di essere alimentate.
Manca inoltre tutta la parte politica e burocratica che deve accompagnare questa transizione.
«Nel frattempo nel mondo la tecnologia e la ricerca proseguono nella sperimentazione per produrre idrogeno verde, derivante da fonti completamente rinnovabili, per esempio dal fotovoltaico. Ecco che l’idrogeno potrebbe diventare presto una delle grandi alternative al gas».
Gli operai della Baxi inizieranno già nel prossimo luglio una piccola produzione di 400-500 caldaie all’idrogeno da destinare al mercato olandese e del Regno Unito. Paesi dove sono già in corso progetti pilota per utilizzare l’idrogeno nel riscaldamento domestico. L’Italia è al momento ancora molto indietro sul tema, ma la crisi energetica derivante dal conflitto russo-ucraino potrebbe accelerare l’iter burocratico per il via libera all’idrogeno. Per questo la Baxi ha organizzato un meeting il prossimo 11 maggio dove spiegherà gli orizzonte del riscaldamento ad idrogeno agli enti pubblici e governativi: ci saranno l’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie e l’energia), il sottosegretario Vania Gava in rappresentanza del Ministero della Transizione Ecologica e la Regione Veneto.
«Ci aspettavamo sinceramente – prosegue l’ingegner Favero – di trovare le porte più aperte. Si aprirà un mondo nuovo: c’è bisogno di velocizzare sulle normative di sicurezza, sulle strategie da organizzare con le società di distribuzione, bisognerà fare chiarezza sugli incentivi in tema di energia. Lo scenario di instabilità totale sugli approvvigionamenti di gas potrebbe metterci dei bastoni tra le ruote o velocizzare in modo imprevedibile l’utilizzo dell’idrogeno. Noi per la nostra parte siamo pronti».
La nuova linea di caldaie ad idrogeno, che si aggiunge alle altre 14 linee produttive tradizionali, è un impianto pilota concepito per lavorare a strettissimo contatto con il reparto bassanese di ricerca e sviluppo della Baxi.
«Al progetto hanno lavorato ingegneri esperti di termodinamica, di fluidi, di elettronica e ovviamente gli ingegneri ambientali. Essere pionieri in questa tecnologia potrebbe darci un buon vantaggio competitivo e in prospettiva Bassano potrebbe diventare davvero uno dei poli italiani ed europei dell’idrogeno. Con ricadute positive anche in termini occupazionali».
Nel frattempo aspettiamo gli sviluppi dell’incontro con la politica in agenda a metà di maggio.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 13 maggio
- 13 mag 2025Beato Lui
- 13 mag 2025La custode degli occhi
- 13 mag 2023Concessionaria Zonta & C.
- 13 mag 2023Neutro Roberts
- 13 mag 2022Mark Spritz
- 13 mag 2022Area qua
- 13 mag 2021Oscardamus e gli altri
- 13 mag 2021Il MuSone
- 13 mag 2020Aggiungi un posto al Tavolo
- 13 mag 2020I Have a Drink
- 13 mag 2018Time Out
- 13 mag 2017L'Adunata del Brenta
- 13 mag 2017Uomini e donne
- 13 mag 2017Vado al Massimo
- 13 mag 2017Mirando a Mira
- 13 mag 2016Colpo di Stato
- 13 mag 2015Il Libro della Giungla
- 13 mag 2015Prigioniero nell'auto dopo l'incidente
- 13 mag 2014La CISL incontra i candidati sindaco di Bassano
- 13 mag 2014Confratello Zaia
- 13 mag 2014Forza Italia: “Un filo diretto con Regione ed Europa”
- 13 mag 2014“Uno spiraglio per il Tribunale”
- 13 mag 2014Ci vediamo in Giro
- 13 mag 2013Marostica, i cinesi e il bagno pubblico
- 13 mag 2011Il paese delle tasse felici
- 13 mag 2011Intrigo internazionale
- 13 mag 2010Bassano Calcio: la famiglia Rosso potrebbe lasciare
- 13 mag 2010I danni del “Minuetto” e la stazione del futuro
- 13 mag 2009Alpini a Latina: missione compiuta
- 13 mag 2009La carovana del Giro d’Italia è passata in città
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.665 volte
Politica
06 mag 2026
Variante SS. Trinità. Tessarolo (Pd): «Restituito il ruolo di valutazione politica»
Visto 9.799 volte
Attualità
06 mag 2026
Bassano-Québec, si rinnova l’intesa sulla scena contemporanea
Visto 9.638 volte
Geopolitica
06 mag 2026
Trump punta a rafforzare la base industriale della difesa statunitense
Visto 9.088 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.601 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.314 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 5.652 volte
Industria
06 mag 2026
Allarme acciaio, Donazzan: «A rischio l'intera filiera industriale UE»
Visto 5.008 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.194 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.815 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.112 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.247 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.233 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.186 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.334 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.827 volte