Ultimora
17 Feb 2026 18:34
Milano Cortina: ad Altavilla Vicentina festa per l'oro di Ghiotto
17 Feb 2026 18:27
Si chiude il Carnevale di Venezia, 173 nazionalità diverse in città
17 Feb 2026 18:16
A Casa Veneto presentata 'Visit Lands of Vicenza'
17 Feb 2026 15:59
Omicidio Maltesi: la Cassazione annulla l'ergastolo per Fontana
17 Feb 2026 15:04
Una centrale idroelettrica nei luoghi del Vajont
17 Feb 2026 22:41
Bufera Epstein, Fergie e il 'weekend di sesso' della figlia
17 Feb 2026 22:06
Il Photoansa sbarca a Parigi, tra le sfide del futuro e il ricordo di Claudia Cardinale
17 Feb 2026 22:06
Il bimbo di Napoli, possibile nuovo cuore per il piccolo
17 Feb 2026 21:55
Danneggiato l'Elefantino del Bernini nel centro di Roma
17 Feb 2026 21:18
Cinque fermi per la morte di Quentin a Lione, anche l'assistente Lfi
17 Feb 2026 20:50
Champions League: Borussia Dortmund-Atalanta DIRETTA
A Gualdo Tadino, un antico comune vicino a Perugia, nella Chiesa Monumentale di San Francesco, si sta concludendo in questi giorni una mostra promossa dal Polo Museale città di Gualdo Tadino e da The Bank Contemporary Art Collection, collezione d’arte di Bassano del Grappa che raccoglie circa 800 opere di oltre 130 artisti nella sua sede di via Marinali, un tempo filiale di banca rimasta chiusa e oggi trasformata in galleria-museo.
“La forma della bellezza”, esposizione curata da Cesare Biasini Selvaggi a Gualdo Tadino, aperta dallo scorso 11 giugno e visitabile fino al prossimo 2 ottobre, ha raccolto una selezione di capolavori di pittura figurativa italiana contemporanea tutti provenienti dalla collezione di The Bank Contemporary Art per raccontare, in particolare, due generazioni d’artisti: quella dei nati tra il 1960 e i primi anni Settanta e quella seguente. Il contesto di riferimento di partenza è quello degli anni Novanta, quelli del grunge, delle camicie di flanella, dei Nirvana, di American Psyco (1991), Natural Born Killers (1994), Pulp Fiction (1994), di Uma Thurman e del cinema tarantiniano. Di Gioventù cannibale, antologia di racconti horror italiani tra i primi titoli di Stile Libero, la collana Einaudi inaugurata nel 1995 che ha cambiato il modo di leggere del nostro Bel Paese.
“Ho fortemente voluto questa mostra - dichiara Cesare Biasini Selvaggi, curatore dell’esposizione - per continuare a leggere e rileggere le novità e, in parte, la tenuta della pittura contemporanea italiana, la sua immanenza (in particolare di quella figurativa) attraverso quella sorta di ricorsività evolutiva e costante che ha rotto l’assunto che per scrivere il futuro si possa solo guardare avanti. È la pittura che squaderna, recupera, rielabora e parla dell’umanità attraverso la sua cultura visiva, costituita da elementi estetici ma, soprattutto, nutrita quotidianamente dal confronto con l’Io, il pensiero, i legami sociali, con il “luogo del pittore”, con il suo fare poetico d’individuo”.
I capolavori esposti alla mostra riaffermano con potenza la pittura come il linguaggio più antico al mondo in grado di sopravvivere alle mode. La collezione The Bank Contemporary Art Collection, oggi ritenuta un osservatorio privilegiato sulle nuove tendenze pittoriche del contemporaneo, persegue il preciso scopo di raccogliere una precisa testimonianza circa quelle voci artistiche che definiscono lo stato dell’arte in Italia da uno specifico punto di vista: l’evoluzione del figurativo.
“The Bank Contemporary Art Collection - spiega Paolo Zanatta, Direttore Artistico della collezione -. Un nome straniero per definire una realtà così italiana. Perché, in molti si chiederanno. Uno solo il motivo. La pittura italiana è un universale, ma perché tutti lo capiscano è necessario usare l’inglese, la lingua veicolare della nostra epoca. Probabilmente 500 anni fa lo avremmo scritto in veneziano o in fiorentino, ma tant’è.
Siamo un circolo universale, siamo dei romantici e non guardiamo i quadri. Ne assaporiamo la lingua, la dolcezza. La poesia. Perché la pittura è poesia.
La pittura figurativa è più che poesia. È metafisica. Sempre. E non c’è un momento della storia dell’umanità in cui ci sia stato più bisogno di oggi di metafisica. Al di là delle apparenze, che ci propinano quotidianamente altre necessità legate all’economia, alla finanza, ad emergenze diverse ogni giorno a seconda del canale mediatico che decidiamo di seguire, mai come oggi c’è stato bisogno di altro, di volare sopra a tutto, di volare nonostante tutto.
È per questo che proprio adesso abbiamo bisogno di mostre come quella di Gualdo Tadino, perché solo la pittura, cioè la poesia che tutti possono capire, ci può salvare.
Che la realtà non ci basti mai”.
Gli artisti in mostra
Andrea Martinelli compie la sua ricerca ossessiva sul ritratto, sulla rappresentazione dell’uomo, sul racconto di storie attraverso i volti di personaggi che sono o figure vicine all’artista o che incontra e che, in qualche modo, lo rimandano sempre a qualcosa della sua vita passata. Ognuno di loro è ciò che Martinelli definisce il volto della memoria.
Giovanni Frangi, Marco Petrus e Luca Pignatelli sono una generazione di artisti che ha cominciato a muovere i primi passi nella Milano della metà degli anni Ottanta, quando il capoluogo lombardo era già un polo culturale nazionale attrattivo per la pittura intorno alla presenza di un intellettuale come Giovanni Testori. Essi vivono insieme l’esperienza dell’Officina milanese, termine coniato dal critico Alessandro Riva. Tra i generi della figurazione è la pittura di paesaggio ad accomunarli, oscillando tra restituzione oggettiva delle forme, così come sono nella realtà, e tanta visionarietà.
Alessandro Papetti, artista dalla proverbiale rapidità del gesto pittorico e dai tipici blu e viola dei suoi notturni, è un discendente in linea retta dell’esistenzialismo di Alberto Giacometti e di quello milanese di pittori come Gianfranco Ferroni e Bepi Romagnoni, applicato in atmosfere che sanno dei luoghi oscuri narrati dallo scrittore statunitense di James Ellroy.
Negli ultimi quindici anni si è definita un’ulteriore generazione di artisti a cui appartengono, lungo il percorso espositivo, Sergio Padovani, Cristiano Tassinari, Romina Bassu, Giovanni Gasparro e Chiara Sorgato. Non tutti tra loro sono giovanissimi dal punto di vista anagrafico, bensì per la loro tipologia di ricerca formale dall’identità instabile e per l’utilizzo di nuovi supporti e formule espressive sviluppati in maniera autonoma (la pittura spazia dalla fotografia all’installazione; l’olio e l’acrilico si mescolano con resine, bitume, smalti, ecc., per definire una dimensione “altra”; al supporto su tela si aggiunge quello su lino, stoffe da parati, ecc.). L’elemento comune dell’indagine di questi talenti diversi e delle loro espressioni ineguali fa riferimento a un’interpretazione della realtà che va ben oltre la percezione visiva naturalistica. Addentrandosi negli spazi dell’incoscienza, dell’invenzione, del sogno, della fantasia e dei grovigli della memoria individuale e collettiva, questi autori trasfigurano più di quanto non interpretino. In mostra un focus è dedicato a Sergio Padovani, straordinario pittore autodidatta di cui The Bank possiede il corpus più significativo di opere. Da circa un decennio Padovani è autore di apparizioni al di là del reale, ma tutte comprese nella realtà. Poiché, attraverso l’apparenza delle cose e del colore, egli manifesta un’acuta sensibilità naturalistica nella sua riflessione sul destino umano e sul significato della vita in un’epoca priva di certezze. È un pittore di evanescenti verità che, alla tranquilla oggettività delle esistenze, preferisce visioni di incubo e di follia, nutrendo un repertorio iconografico d’origine medievale. È un nostalgico della qualità e del “ritorno al mestiere”: senza mai rinunciare alle tecniche tradizionali, Padovani è un inesauribile sperimentatore, tra bitume e resine che contaminano la materia pittorica classica per definire il perimetro di una dimensione “altra”, sacra. È il regista di una figurazione del già-detto come ipotesi del come dirlo, che ha il suo percorso nella dialettica tra umano e divino, yin e yang, nell’ombra dalle tonalità fredde, talora cupe, dalla quale egli distingue l’essenza della sua personalissima umanità nella carnalità di corpi resi deformi, incompiuti, fasciati dal Mistero in cui sono immersi dalla testa ai piedi.
Il 17 febbraio
- 17-02-2025Moment Act
- 17-02-2025Le avventure di Joe Flash
- 17-02-2025Il NaBucco
- 17-02-2024Il Ricordo in mezzo a noi
- 17-02-2024Un caffè di traverso
- 17-02-2024Match Point
- 17-02-2023Il tiglio è mobile
- 17-02-2023Gemellão Meraviglião
- 17-02-2023Vade retro
- 17-02-2021Riaperture e legnate
- 17-02-2020Tagliati per il “No”
- 17-02-2018La pesca miracolosa
- 17-02-2018Culture Club
- 17-02-2017Turismo su Commissione
- 17-02-2017Velo di rabbia
- 17-02-2016BassanoLeaks
- 17-02-2015Moto a luogo
- 17-02-2015I cugini di campagna
- 17-02-2015Utenza con pestaggio
- 17-02-2015Un giorno di ordinaria sbornia
- 17-02-2014Zaia sull'Ospedale: “Abituatevi ai tagliandi annuali”
- 17-02-2014“Astuni for sindaco”
- 17-02-2014Al Tribunale ogni scherzo vale
- 17-02-2013Questione di Scelta
- 17-02-2013 La febbre del sabato sera
- 17-02-2012Schiaffo al Bassano. La gara col PergoCrema non si rigioca
- 17-02-2012Fatture false, piscina vera
- 17-02-2011“Castrazione chimica per chi violenta i minori”
- 17-02-2011Arrivano i Vendoliani
- 17-02-2011Spegnere la luce, please
- 17-02-2010“La Lega di Cassola parla a vanvera”
- 17-02-2009I furbetti del cestino
- 17-02-2009Tutto esaurito per "Bassano open"
- 17-02-2009Vuoi la cittadinanza? Solo se sai l'italiano
Più visti
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 14.886 volte
Geopolitica
13-02-2026
Etiopia – Eritrea: l’escalation riporta lo spettro della guerra
Visto 9.147 volte
Attualità
16-02-2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 9.083 volte
Sociale
10-02-2026
Bassano del Grappa, il cuore della solidarietà: raccolti 11.600 euro per la ricerca e il sociale
Visto 7.852 volte
Spettacoli
13-02-2026
Andrea Pennacchi conquista Bassano: la narrazione tra satira, prosa e rock
Visto 7.548 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 23.079 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 16.341 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.286 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 16.099 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 14.886 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 14.163 volte