Pubblicato il 09-05-2020 08:26
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Quando il teatro corre sul filo

Per un mese, fino a domenica 7 giugno, Theatre on a line, della compagnia Cuocolo/Bosetti, ci invita a giocare al teatro

Quando il teatro corre sul filo

Roberta Bosetti

In questi mesi in cui gli amanti del teatro hanno praticato e continuano a praticare i palcoscenici virtuali, il Teatro della Tosse di Genova, dal 7 maggio per un mese, fino al 7 giugno, consente di riscoprire in modo inedito uno spettacolo che offre allo spettatore un’esperienza artistica particolare.
Più che un vero e proprio spettacolo, infatti, Theatre on a line, realizzato dalla compagnia Cuocolo/Bosetti, dell’Iraa Theatre, e prodotto da Teatro di Dioniso, è un lavoro che racconta la meraviglia dell’incontro inaspettato che lo spettatore, solo al telefono, intraprende con una persona sconosciuta e con un mondo immaginario nuovo.
Digitato un numero sulla tastiera, ha inizio una telefonata che si anima via via, all’altro capo c’è una persona estranea (che fa parte della compagnia) che invece di dirci che abbiamo sbagliato numero ci accoglie e per qualche decina di minuti ci fa entrare con agio nella sua vita. L’andamento della chiamata rivela la natura interattiva di un momento del tutto particolare in cui anche chi ascolta, o interagisce, da casa entra a far parte di una drammaturgia che si costruisce ogni volta nuova.
La voce-amica, nel sottofondo rumori di casa, a un certo punto chiede: “Quando mi hai chiamato stavo ancora sognando. Uno di quei sogni ricorrenti sai? Ti va di ascoltarlo?”. Somiglia all’invito di Sherazade, come rifiutarlo.
Nato nel 2011, il progetto teatrale della compagnia di Renato Cuocolo e Roberta Bosetti, apprezzata da tempo a livello nazionale e internazionale, è stato in parte riadattato nel canovaccio del testo multiplo che guida le parole dell’attore adeguandolo all’attuale situazione sanitaria e sociale di relativo isolamento che tutti noi viviamo. I lavori che realizza il duo spesso sono rivolti a un pubblico molto ristretto, con il quale si condivide un tempo che da subito crea un rapporto personale, quasi d’intimità che destabilizza, perché inattesa. L’incontro proposto Theatre on a line risulta capovolto, smontato, alla ricerca della natura più segreta e sorprendente del teatro, laddove si inverte il gioco tra la presenza dello spettatore e l’assenza dell’attore, e si mette sul campo, a rimpallo, il ruolo di un’identità.
“Tu sei di quelli che devono allontanarsi dal pubblico, se devi vivere il dramma. Ti vuoi mettere al sicuro, da spettatore indipendente. Parla con me”. Parla con me, ma l’interazione non è un obbligo — non lo è mai. In questa occasione, rispetto alla distanza dell’online anche teatrale a cui ci stiamo forzatamente prestando, ritorna forte l’emozione in presenza che danno il buio, il teatro. Informazioni per il biglietto nel sito www.teatrodellatosse.it, si prenota giorno e ora (lo spettacolo è multilingue).

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