Ultimora
10 Feb 2026 16:40
Marcolin diventa con Ic! Berlin partner Audi in Formula Uno
10 Feb 2026 15:51
Un nuovo organo da 3 milioni di euro per la Basilica di San Marco
10 Feb 2026 15:45
Milano Cortina: Constantini-Mosaner, bronzo Italia nel curling
10 Feb 2026 15:31
Milano Cortina: Arianna Fontana, una medaglia 'magica'
10 Feb 2026 20:50
Coppa Italia: Napoli-Como DIRETTA e FOTO
10 Feb 2026 20:31
Milano Cortina: gli azzurri in gara l'11 febbraio
10 Feb 2026 17:40
Coppa Italia: Napoli-Como in campo alle 21 DIRETTA
10 Feb 2026 19:55
Macron invoca gli eurobond, nuovo scontro con Berlino
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Modalità lettura 1 - n.3
Una recensione di Morte di un commesso viaggiatore inviata dal critico letterario Marco Cavalli. Singleman è l'antenato assoluto dell'homeworking
Pubblicato il 22-03-2020
Visto 1.737 volte
La recensione del critico letterario Marco Cavalli, che ringraziamo per la rinnovata collaborazione con la nostra rubrica, di Morte di un commesso viaggiatore (Einaudi, 1997, traduzione di G. Guerrieri, 123 pagine, euro 10,20). Un capolavoro firmato da Arthur Miller andato in scena per la prima volta a New York nel 1949, per la regia di Elia Kazan, che rappresentò un clamoroso successo teatrale nel dopoguerra. Al cinema, Dustin Hoffman nel 1985 è stato un interprete magnifico di questo dramma di Miller. A teatro, le ultime rappresentazioni portate in scena in ordine di tempo e di vicinanza al nostro territorio hanno avuto come protagonisti a Verona Elio De Capitani e a Padova Alessandro Haber (qui una recensione bit.ly/2IPsglG).
Il primo lavoratore a distanza della civiltà capitalistica, l’antenato assoluto dell’homeworking, si chiama Dave Singleman. E poteva chiamarsi altrimenti? Singleman è un personaggio la cui fama non è legata al nome che porta. Naturalmente americano, è un’invenzione del drammaturgo Arthur Miller, che ha fatto di lui il protagonista di Morte di un commesso viaggiatore.
Tutti quelli che hanno letto il capolavoro di Miller o ne hanno visto una messinscena a teatro sono convinti che il venditore di piazza citato nel titolo sia Willy Loman, il piccolo newyorkese che dal febbraio del 1949 (data della prima rappresentazione del dramma) ha sparso per il mondo un’innumerevole progenie, letteraria e non. Invece il vero eroe di Morte di un commesso viaggiatore è Singleman. È a causa di costui che Willy Loman si inchioda con le proprie mani alla croce del sogno americano. Quando il fratello Ben, diventato miliardario per caso dopo essere finito nella giungla amazzonica credendo di dirigersi in Alaska – quando Ben, arricchitosi, fa visita a Willy e gli chiede di seguirlo e di abbandonare il mestiere di piazzista, Willy, pur tentato di acconsentire, gli risponde brandendo come uno stendardo la leggenda di Singleman, il commesso viaggiatore ormai in età avanzata che dall’appartamento di casa, usando il telefono, raggiunge i clienti ovunque si trovino continuando così a fare il suo lavoro.
La storia di Singleman è narrata nel frangente del dramma che precede il licenziamento di Willy Loman e la sua risoluzione a suicidarsi per far sì che la famiglia incassi il premio dell’assicurazione. Ormai allo stremo, nell’impossibilità di riavere l’affetto e la stima dei figli e di rivelare la propria disperazione alla moglie Linda, Willy va da Howard, il titolare della ditta per cui lavora da trentaquattro anni. Ci va per implorarlo di trovargli un posticino in ufficio, una sistemazione che gli assicuri uno stipendio minimo e soprattutto gli consenta di smettere di viaggiare. Di fronte alla riluttanza del capo, Willy gioca il suo asso, e racconta a Howard:
“Io ero un ragazzo, avevo diciannove anni. Avevo cominciato a lavorare e non sapevo neanche se fare il commesso viaggiatore mi avrebbe dato un futuro perché a quell’epoca avevo una mezza idea di andare in Alaska… Ero quasi deciso ad andare quando incontrai un rappresentante della Parker House. Si chiamava Dave Singleman. Aveva ottantaquattro anni, era stato rappresentante in trentaquattro stati. Dave saliva in camera sua, si infilava le pantofole di velluto – non lo dimenticherò mai – e cominciava a telefonare ai clienti. E senza mai lasciare la sua stanza, a ottantaquattro anni, si guadagnava da vivere. Quando vidi questa cosa, capii che quello era il mestiere ideale cui si potesse aspirare. Che c’era di più gratificante di poter andare, all’età di ottantaquattro anni, per venti o trenta città diverse, prendere un telefono ed essere riverito, amato e aiutato da tutte quelle persone? E quando morì, e fu proprio la morte del commesso viaggiatore con le sue pantofole di velluto, nel vagone ristorante del treno che da New York andava a Boston, al suo funerale ci andarono centinaia di colleghi e di clienti, e la sua mancanza si sentì per parecchi mesi.”
Willy Loman non riuscirà a emulare Singleman nemmeno post mortem. Al suo funerale presenzieranno solamente i familiari e i vicini di casa, tra cui Charley, l’amico generoso e comprensivo che ha sempre aiutato Willy nei momenti di difficoltà e al quale Miller fa pronunciare la battuta più cinica e profetica: “L’unica cosa che vale a questo mondo è quello che puoi vendere”.
Il 10 febbraio
- 10-02-2024Il grande momento
- 10-02-2024Centro di gravità permanente
- 10-02-2024Oggetto: Ricordo
- 10-02-2024Salto triplo
- 10-02-2023Do You Remember?
- 10-02-2022Su e Zo per i Prati
- 10-02-2022Mettiamoci una Etra sopra
- 10-02-2021Cronaca di un casino annunciato
- 10-02-2021Scusate il ritardo
- 10-02-2020Ricordati di me
- 10-02-2020Angel Robert Kennedy
- 10-02-2019Va lentina
- 10-02-2018Quartier generale
- 10-02-2018Il salto nel vuoto
- 10-02-2017Peggio tardi che mai
- 10-02-2016E' morto Flavio Baggio
- 10-02-2016Das Marketing Territoriale
- 10-02-2016Pista di decollo
- 10-02-2014Tribunale di Bassano: l'email dell'avvocato
- 10-02-2013Il treno di Lorenza
- 10-02-2012La Chiesa bassanese: “Sì al voto agli stranieri nei quartieri”
- 10-02-2012Canova, “miracolo” in 3D
- 10-02-2011Ecco il secondo “centro commerciale” di Bassano
- 10-02-2011“Se non ora, quando?” Mobilitazione anche a Bassano
- 10-02-2011Acquapark, la risposta di Pasinato
- 10-02-2010Difesa idrogeologica in Valbrenta
- 10-02-2010Infrastrutture&bassanese: quali conseguenze
- 10-02-2009La caserma “San Zeno” torna agli Alpini
- 10-02-2009Agnese Moro: “Mio padre, uomo semplice e libero”
- 10-02-2009Aldo Moro, l'esempio e il sacrificio
Più visti
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 15.584 volte
Attualità
03-02-2026
Milano-Cortina 2026: l’esercito pacifico delle Penne Nere scende in pista
Visto 8.107 volte
Geopolitica
09-02-2026
La questione della leva militare al centro del dibattito europeo
Visto 4.357 volte
Agricoltura e Food
07-02-2026
Crisi del latte, il Veneto punta alla regolazione delle stalle
Visto 4.005 volte
Attualità
09-02-2026
Bassano Impresa: nasce l’Osservatorio strategico per il territorio
Visto 3.936 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 22.428 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 19.052 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.038 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 15.877 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 15.584 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 15.314 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 14.005 volte
Attualità
31-01-2026
Bassano del Grappa candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029
Visto 12.475 volte