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Incontri

Le grammatiche del perdono

Un mese di iniziative su perdono e carcere, a firma Oratori Fuori. Venerdì a Santa Croce, incontro con dom Alessandro Barban

Pubblicato il 12-03-2014
Visto 3.261 volte

Quale oceano separa la parola “perdonare” dalla sua realtà concreta? Che cosa significa – per una storia personale ed universale segnata da danni irreparabili, piccoli o grandi errori ed altrettanti rimorsi – fare proprio il Perdono? In un breve volume del 1997, “Perdonare”, il filosofo Jacques Derrida interroga profondamente l'atto del perdonare, individuandone un'intrinseca impossibilità in qualche modo già oltre la capacità umana: “il perdono, se ce n’è, deve e può perdonare solo l’imperdonabile, l’inespiabile e quindi fare l’impossibile”.

Venerdì 14 marzo, alle ore 20.30 presso l'Aula Magna della parrocchia di S. Croce, proverà a raccontare questa impossibilità dom Alessandro Barban, Priore dell'Ordine dei Monaci Camaldolesi, figura di levatura assolutamente eccezionale. A partire dalla parabola evangelica del figliol prodigo, l'intervento lancerà squarci importanti sull'attualità e sui temi più urgenti del nostro tempo.

dom Alessandro Barban, Priore dell'Ordine dei Camaldolesi, a Bassano il 14 marzo.


La serata è uno degli appuntamenti di Grammatiche del Perdono, una serie di eventi ed incontri sul tema del Perdono a cura della rete di oratori bassanesi Oratori Fuori (www.oratorifuori.it): a partire dal tempo di Quaresima, le riflessioni proposte saranno l'occasione per andare a fondo su questa impossibilità umana e perciò anche sul tema del Carcere, mai come oggi di attualità stringente e di grande emergenza sociale (è di qualche giorno fa l'approvazione alla Camera di un importante decreto sulle carceri). È nel Carcere, infatti – nelle sue storie, nelle leggi che lo riguardano e nelle contraddizioni che lo attraversano, ogni giorno – che l'umanità ha cercato di dare ragione del Perdono.
Ad andare a fondo su questo specifico tema, proponendo nuove forme di giustizia (non più retributiva, ma riparativa, relazionale), saranno Guido Bertagna, gesuita e mediatore penale, e Arrigo Cavallina (nei settanta protagonista della lotta armata, in carcere per 12 anni, oggi una vita di impegno e riconciliazione per l'associazione "La Fraternità" di Verona), in un incontro previsto giovedì 27 marzo, alle ore 20.30, presso il Ridotto Remondini in via SS. Trinità. Nella stessa settimana, dal 24 al 31 marzo, sarà installata presso il Centro Giovanile la riproduzione a grandezza naturale di una Cella del carcere di Montorio: la Cella sarà aperta e visitabile durante tutta la settimana.

Per poter partecipare agli incontri, è sufficiente contattare l'organizzazione all'indirizzo info@oratorifuori o al numero 320 2397374.

Il programma completo dell'iniziativa è raggiungibile qui: oratorifuori.weebly.com/grammatiche-del-perdono.html

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