Ultimora
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
6 Aug 2026 13:07
La Mostra del Cinema di Venezia omaggia Pratt con un documentario per il centenario
5 Aug 2026 18:48
Attentato falso, interrogatorio a indagato fissato per il 7 agosto
6 Aug 2026 12:50
Addio a Francesco Guccini, aveva 86 anni
6 Aug 2026 12:40
Nella trattoria Vito a Bologna, 'Guccini era di famiglia'
6 Aug 2026 12:18
Uomo si dà fuoco davanti alla casa dell'ex fidanzata, è gravissimo
Brocchi chiama e Zen risponde
Il liceo bassanese sotto monitoraggio del dirigente scolastico, sempre attento alle nuove necessità di studenti ed insegnanti.
Pubblicato il 30 apr 2020
Visto 6.189 volte
Diritto all’istruzione e diritto alla tutela della salute sono due elementi difficili da equilibrare in questo momento in Italia. Il Covid ha messo in ginocchio la quotidianità che tutti gli studenti conoscevano: andare a scuola, seguire le lezioni, tornare a casa per il pranzo e poi studiare. Da qualche mese la loro aula è diventata una camera e i loro insegnanti sono proiezioni su uno schermo, mentre i compagni di risate e, perché no, anche di discussioni, sono solo voci riconducibili a visi i cui tratti ormai sono sfocati.
Dopo le ultime disposizioni da parte del Presidente del Consiglio Conte è ormai chiaro che non si tornerà sui banchi se non a settembre, anche se effettivamente non si conoscono nemmeno quali saranno le precauzioni da mettere in atto e se sarà possibile metterle in atto. La situazione, certo, non è delle migliori nemmeno per i maturandi, che dal 17 giugno in poi si troveranno a chiudere il loro percorso di cinque anni con un esame orale di fronte a qualche insegnante, senza poter condividere con la propria classe la tensione e la sana paura della prima prova, senza poter fare qualche congettura in merito alle domande della seconda prova e senza poter assistere agli esami dell’uno o dell’altro, per poi abbracciarsi dopo quei minuti infernali e dirsi “è davvero finita”.
Sono emozioni mancate quelle di cui discutiamo con il dirigente scolastico Giovanni Zen, a capo di una delle realtà scolastiche più popolose e importanti del Veneto, il liceo “G. B. Brocchi” di Bassano del Grappa. “Il monitoraggio in merito alla situazione è continuo”, afferma Zen. “Il nostro obiettivo è quello di fare scuola nel modo più vicino possibile a quello a cui siamo abituati: orari stabili, valutazioni e compiti. Tuttavia, non posso escludere che ci sono delle criticità, come la stessa strumentazione”. Per quest’ultimo motivo, infatti, la scuola ha messo in atto un piano efficace fin da subito smantellando le aule informatica per dare computer e tablet in comodato d’uso gratuito a tutti gli allievi che ne avessero bisogno. “A rendere complicate le cose c’è anche il problema della connessione, che spesso non è delle migliori. Ma tutto ciò non sta fermando né gli insegnanti né gli studenti che in ogni modo cercano di mantenere la loro interazione anche con email e whatsapp, dimostrando la reciproca responsabilità in merito alla situazione. Oltre a questo la scuola ha messo a disposizione un team sempre pronto a risolvere le problematiche a livello informatico”.
Dopo gli ultimi aggiornamenti, però, non sembra che ci siano nuove strategie pronte per affrontare il prossimo anno scolastico. “Parlano di riaprire le scuole a settembre, ma non saprei dire se è una buona o una cattiva idea. Certo, non vediamo l’ora che la scuola ritorni ad essere un luogo vissuto, dove i ragazzi sono al centro di una continua relazione e interazione con i loro coetanei e con gli stessi insegnanti. La scuola è vita ed è insostituibile. Ma, se il virus continuerà ad essere così presente nelle nostre esistenze, come faremo a gestire le classi e gli alunni?”.
Purtroppo risposte certe non ce ne sono e sembra che la vita per ora debba essere vissuta “un decreto alla volta”.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
30 lug 2026
Ex Caserma Fincato, lavori in corso: il Comune punta al completamento entro fine anno
Visto 19.161 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 18.217 volte
Attualità
01 ago 2026
Scuola di Marostica e rotta balcanica: per il Ministero è tutto in regola
Visto 17.350 volte
Geopolitica
02 ago 2026
La Corea del Nord verso un nuovo invio di truppe in Russia
Visto 15.157 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 15.146 volte
Incontri
31 lug 2026
A casa Parolini-Vanin-Costenaro, protagonista il libro di Marco Lazzarotto
Visto 10.354 volte
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Visto 5.782 volte
Geopolitica
06 ago 2026
Il Myanmar tra la guerra civile e gli interessi strategici dei Paesi vicini
Visto 1.048 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 22.315 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.311 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 21.977 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.719 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.461 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.356 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.263 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 21.032 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.007 volte