Marco Polo

Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it

Calcio

Si è perso il Bassano?

Sfugge ancora l’appuntamento con la vittoria per i giallorossi che impattano 1 a 1 a Piacenza. Sblocca la contesa Iocolano su rigore, Alessandro sbaglia un penalty ma il Pro pareggia con Bini.

Pubblicato il 28 nov 2015
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Pro Piacenza (4-3-1-2): Fumagalli 6,5; Calandra 6,5, Sall 6,5, Bini 7, Aspas 6,5; Maietti 6 (32’ st Bignotti s,5), Carrus 6, Barba 6; Rantier 6; Lombardi 6 (23’ st Cristofoli 6), Alessandro 6 (42’ st Schiavini sv).
A disp.: Bertozzi, Cauz, Rieti, Piana, Martinez, Russo, Cassani, Annarumma. All. Viali

Bassano Virtus (4-2-3-1): Rossi 7; Toninelli 6(13’ st Bortot 6), Martinelli 6,5, Bizzotto 6, Stevanin 6,5; Davì 6,5, Proietti 6,5; Falzerano 6,5 (24’ st Cenetti 6), Misuraca 6, Iocolano 6,5 (36’ st Barison 6); Pietribiasi 6.
A disp.: Guadagnin, Zanella, Semenzato, Davì, Gargiulo, Fella, Voltan, Candido, Fabbro. All.: Sottili

ARBITRO: Marinelli di Livoli
RETI: 17’ st Iocolano (BV), 36’ st Bini (PP)
NOTE: -
SPETTATORI: 300
AMMONITI: Martinelli, Toninelli
ESPULSI:
ANGOLI: 8-6
RECUPERO: pt 1’; st 4’

Piacenza. Il brutto del calcio è che alla fine a decretare il bene o il male, il giusto o sbagliato, sono i risultati. Il Bassano che avrebbe meritato sei punti tra Pavia e Cittadella non riesce a riscattarsi in casa di un Pro Piacenza che, dalla sua, ha anche la recriminazione di aver fallito un calcio di rigore. 14 punti nelle prime sei partite, 6 nelle successive sette. Il trend inizia ad essere preoccupante anche se la classifica si mantiene corta. Non era facile la partita di Piacenza, per carità, ma ad un certo punto, in alcuni momenti chiave, una squadra che vorrebbe ambire a certi risultati deve saper scovare dentro di sé la forza di vincere ad ogni costo. Il problema è che per vincere bisogna segnare e il Bassano non segna quasi più, il salto è evidente: si è passati dagli 1,83 gol a partita del primo periodo al 0,57 del successivo. Al Garilli c’è voluto un fallo di mano di Carrus in area di rigore per mandare Iocolano sul dischetto e permettergli, dunque, di sbloccare la partita. Il nodo della questione sta tutto qui, la sensazione è che basti poco per permettere ai giallorossi di fare il salto di qualità ma che per raggiungere quel poco, a questo punto, bisognerà fare una fatica del demonio. Un aiuto potrebbe arrivare da un cambio di modulo che permetterebbe di far coesistere i giocatori di maggior talento (Iocolano, Misuraca, Candido), quel che bisogna evitare è andare avanti solo per inerzia. Da qui alla sosta bisogna con tutte le forze cambiare un andazzo pericoloso e l’arma più potente di tutte in questi casi si chiama volontà.

Equilibrio. Nel campionato di terza serie più difficile degli ultimi anni tutto è più difficile. Per il Bassano questo «difficile» è quantificabile nelle dannate complicazioni che incontra nel trovare la via della rete. Il match di Piacenza si fa da subito interessante perché il Soccer Team si propone con vivacità, con il baricentro alto per strappare il più velocemente possibile il possesso della palla agli avversari, con i tre fantasisti che si danno un gran daffare, con Pietribiasi che corre e pressa come un ossesso. Anche i terzini si propongono con buona costanza ma nel corso della prima frazione non arriva l’ultimo passaggio capace di liberare per davvero un giocatore davanti alla porta. D’altra parte il Pro Piacenza è molto accorto in chiave difensiva e non spreca quasi mai il possesso della palla per dar modo alle sue punte di diamante – Alessandro, Rantier, Lombardi – di posizionarsi nel modo migliore per rendersi pericolosi. Il primo squillo è di Barba che calcia addosso a Rossi da posizione molto defilata ma sono i giallorossi a sfiorare il vantaggio, evitato solo da un provvidenziale intervento di Sall ad anticipare Pietribiasi con la porta sguarnita. Tocca poi a Falzerano a mettere un rasoterra dal fondo in area che non trova alcun compagno pronto alla deviazione vincente. Il Pro non sta a guardare e in contropiede spaventa Rossi con una staffilata di Maietti. Come si può desumere, a volte è questione di centimetri, in altre sono bravi gli avversari, altre volte si sente la mancanza della proverbiale intesa, quel trovarsi a memoria, tra giocatori offensivi che tante volte ha fatto la fortuna della compagine bassanese nella passata stagione e che quest’anno deve essere ricostruita a causa dei tanti cambiamenti negli uomini e nelle loro caratteristiche. Il risultato è comunque che la porta avversaria sembra stregata.

Solo un illusione. Né Sottili né Viali effettuano alcuna sostituzione ad inizio ripresa. Al 13’ Toninelli deve lasciare il campo, ennesimo cambio obbligato per Sottili, al suo posto entra Bortot. La svolta potrebbe arrivare al 17’ quando Iocolano prova a sparare in porta ma trova la deviazione con un braccio di Carrus. Dal dischetto va lo stesso capitano che spiazza il pararigori di casa (ben 4 penalty neutralizzati) Fumagalli. Il gol consente di sbloccare una contesa blindata ma non passano nemmeno due minuti e succede la medesima cosa ad aree invertite. Fall effettua un colpo con il tacco, Bizzotto tocca con un braccio, per l’arbitro è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta l’ex Real Vicenza Alessandro, l’attaccante aspetta il movimento di Rossi ma Rossi non si muove fino all’ultimo mandando fuori giri il battitore che, infatti, calcia debole e centrale. Si tratta del secondo tiro dagli undici metri neutralizzato da Rossi in stagione dopo quello con il Pontedera. Ma questo è molto molto più pesante.Sottili vuole sfruttare al massimo il vantaggio tattico derivante dal gol di Iocolano e inserisce Cenetti per Falzerano, sistemando i suoi con il 4-3-2-1. In questa fase il Soccer Team potrebbe chiudere in contropiede la contesa, il più pericoloso è il solito Iocolano ma Fumagalli si fa trovare pronto. C’è da stringere i denti, il Pro Piacenza costringe il Bassano a soffrire a livello emotivo. Sottili non va per il ... sottile ed inserisce Barison per Iocolano, prima di una punizione contro, a seguito di un semplice ragionamento: il Pro Piacenza è in digiuno di reti da oltre due mesi e ha dimostrato grandissime difficoltà contro difese chiuse. Peccato però che subito dopo il cambio, terzo e ultimo, i padroni di casa vadano in rete sugli sviluppo del calcio di punizione su menzionato. Il difensore Bini batte Rossi, è il 36’ e il Bassano è in campo con una formazione prettamente difensiva. Gli ultimi minuti sono arroventati dal tentativo delle due compagini di trovare i tre punti ma ogni tentativo va a vuoto.

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