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L'ultimo articolo e l'ultima foto di questo 2019 riguardano una chiusura. Direi che è il suo, per un anno che si chiude. Nell'articolo precedente vi ho già riferito della chiusura dell'edicola dei giornali di piazzale Cadorna, che già da oggi (le serrande si sono abbassate definitivamente questo pomeriggio) impoverisce quell'angolo di città.
Questa di cui scrivo adesso invece è una chiusura storica. Ma storica veramente.
Ne avevo già dato notizia in un mio articolo precedente, ma ora il fatidico momento è arrivato. Nel tardo pomeriggio di oggi Antonio Baggio, titolare assieme ai due figli Alessandro e Annalisa dell'omonimo negozio, vestito in pullover rosso e cravatta rossa (super Capodanno style), ha abbassato per l'ultima volta la serranda della sua pregiata bottega di enogastronomia in via Roma. È la chiusura dell'anno, in tutti i sensi.
Antonio Baggio abbassa per l'ultima volta la serranda del suo negozio (foto Alessandro Tich)
Quello di stasera, anche se l'ultimo della serie, è stato un gesto ripetuto chissà per quante migliaia di volte. Antonio Baggio, dentro quel negozio dotato anche di una rinomata enoteca, ci ha vissuto infatti per ben 72 anni, dal 1947 ad oggi, prima come giovane garzone e dipendente della bottega che allora si chiamava Salumeria Bizzotto, e poi come titolare della bottega medesima, a cui era subentrato nella gestione nel 1964, 55 anni fa.
La sua non è l'unica chiusura che in questo periodo interessa via Roma. A gennaio chiuderà infatti, dopo 85 anni di attività, anche l'altrettanto storico negozio di abbigliamento Silvello. Chiuderanno inoltre i battenti i due punti vendita in franchising di Benetton e anche il caratteristico negozio di caramelle, cioccolate e affini Dolce Idea, quest'ultimo per ristrutturazione dell'edificio in cui insiste. Lo stesso motivo per il quale la famiglia Baggio ha dovuto lasciare l'attività in questo caratteristico punto della città.
Come ben sapete se siete nostri lettori, non si tratta di una vera e propria “fine” ma di una “sospensione”. A febbraio infatti l'Enogastronomia Baggio riaprirà l'attività in via Bellavitis, all'imbocco a nord di via Verci. La storia, dunque, continua. Ma la storia dell'impresa famigliare in via Roma si conclude ufficialmente oggi.
Che sia stato l'ultimo giorno di apertura lo si è capito subito anche dal fatto che questo pomeriggio il peculiare e pittoresco plateatico esterno dell'Enogastronomia, coi tavolini racchiusi tra le botti, le bottiglie e le forme di formaggio, era già sguarnito. Dandoci già l'idea di come si presenterà questo punto della via da domani in poi.
La saracinesca, poi, è stata definitivamente abbassata dal fondatore Antonio.
Oggi sono i due figli a condurre l'attività dietro al bancone, ma l'onere e l'onore dell'ultima chiusura è spettato di diritto a lui.
“È un trauma - mi dice Antonio Baggio in questa giornata, per lui, molto particolare -, perché dopo tanti anni di impegno in questo ambiente, a cui sono affezionato, dover abbandonare è triste. Per me non c'è più negozio, anche se adesso parte la nuova avventura.” “Questa è una storia lunga, impegnativa - continua il fondatore dell'impresa commerciale -. Dal 1964 ad oggi sono 55 anni. Ho lavorato tanto, tanto, tanto. Abbiamo superato molti ostacoli, anche di ordine economico, ma non abbiamo mai abbandonato la nostra passione per i prodotti di nicchia, cercando sempre di arricchire la città. La città si arricchisce quando non propone le stesse cose.”
E in effetti la proposta di prodotti enogastronomici di qualità, che non trovi da altre parti, ha contraddistinto da sempre la bottega di famiglia. La tradizione proseguirà nel nuovo punto vendita, ma quest'angolo di via Roma - diciamolo pure - non sarà più quello di una volta. Davanti alla vetrina, in questo ultimo giorno di 72 (17+55) anni di storia, la famiglia Baggio ha esposto un messaggio su una lavagna, con un fiocchetto coi colori giallorossi di Bassano sull'angolo. E con la scritta: “Buon Anno via Roma!!! Enogastronomia Baggio vi saluta dopo 55 anni!!!”. The End.
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