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Lo scarso appeal delle “Primariette”

Bassa affluenza a Bassano del Grappa per le Primarie “parlamentari” del Partito Democratico: al voto appena 534 elettori. Federico Ginato, Daniela Sbrollini e Filippo Crimì i tre candidati più votati in città

Pubblicato il 31-12-2012
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Le Primarie del 25 novembre e 2 dicembre scorsi per la scelta del candidato Presidente del Consiglio della coalizione di Centrosinistra sono state un'altra cosa: l'importanza della posta in palio, la novità della consultazione, il coinvolgimento in contemporanea delle due principali anime del Centrosinistra (PD e SEL) e l'innegabile “effetto Renzi” avevano provocato le code ai seggi.
Ieri invece, per le Primarie “secondarie” del solo Partito Democratico, che hanno chiesto agli elettori e ai militanti di esprimersi sui candidati da inserire in lista alle imminenti elezioni politiche di febbraio, è stata registrata una notevole flessione di affluenza alle urne: oltre 1 milione di voti in tutta Italia.
Una partecipazione che è pari a circa un terzo dei votanti al primo turno delle Primarie del 25 novembre e alla metà dei votanti al ballottaggio Bersani-Renzi del 2 dicembre. Più che Primarie, insomma, si è trattato di “Primariette”.

Il seggio 1 delle Primarie "parlamentari" in Sala Tolio a Bassano: le code di elettori del 25 novembre e 2 dicembre sono un ricordo (foto Alessandro Tich)

Non fa eccezione Bassano del Grappa, dove - a fronte dei 2151 votanti del primo turno e dei 1905 votanti del secondo turno delle Primarie per il candidato premier - ieri hanno espresso la loro preferenza solamente 534 elettori, di cui 341 al seggio 1 in Sala Tolio e 193 al seggio 2 in Sala Angarano. In altre parole, e in altri numeri, a Bassano rispetto al primo turno hanno votato il 25% degli elettori, e il 28% rispetto al secondo.
Le cause del basso afflusso di votanti in città - secondo una nota trasmessa in redazione dal segretario bassanese del PD Giovanni Reginato - sono state “il modesto tam tam mediatico su scala nazionale, il poco tempo per preparare la consultazione, il periodo festivo e il poco tempo per presentare i candidati”.
Ma - aggiungiamo noi - lo scarso appeal in riva al Brenta della seconda manche di democrazia diretta riservata agli elettori e simpatizzanti del partito di Bersani trova un'oggettiva motivazione anche nella completa assenza, tra gli otto candidati in lizza, di esponenti del territorio bassanese. Aspetto, quest'ultimo, di non secondaria importanza laddove il “legame” tra elettori e eletti - Porcellum permettendo - è ancora oggi concepito, nella psicologia del consenso di chi si reca alle urne, su base territoriale.
Il segretario Reginato, tuttavia, vede anche il bicchiere mezzo pieno e afferma che il voto di ieri “rappresenta comunque un livello alto di partecipazione”, trattandosi della “prima esperienza di Primarie per i candidati” e dovendo i cittadini esprimersi sul fatto “di scegliere l'ordine di lista del proprio candidato”, la quale è un'operazione “non proprio per gli addetti ai lavori, ma quasi”.
Sul fronte dei risultati, invece, Bassano conferma l'esito della consultazione a livello provinciale. I primi tre votati in provincia di Vicenza - nell'ordine: il segretario provinciale PD Federico Ginato, la deputata uscente Daniela Sbrollini e il giovane “renziano” Filippo Crimì - sono anche i tre candidati che salgono sul podio nella città del Grappa, dove Ginato ha ottenuto 292 preferenze, la Sbrollini 263 e Crimì 139. Al quarto posto, nei consensi dei votanti bassanesi, c'è l'altra “renziana” Meri Ballico con 85 voti. Seguono Alessandra Sala (65 voti), Emilia Laugelli (59), Luigi Creazzo (53) e Keren Ponzo (42).
Archiviata la contesa delle Primarie “parlamentari”, parte ora in seno al PD la bagarre per i posti in lista che contano: quelli del listino bloccato della segreteria Bersani, che saranno inseriti in ordine di precedenza rispetto agli altri candidati su nomina e investitura diretta del partito.
Così è, se vi pare: e nel menù di Capodanno, arriva il Porcellinum.

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