Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 03-05-2024
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Eccola qua: dalla magica stampante di Luca Zaia la Superstrada Pedemontana Veneta è uscita finalmente in formato A4.
L’ultimo tassello dell’infrastruttura a pedaggio e cioè l’innesto della SPV sulla A4 Brescia-Padova è finalmente cosa fatta.
Questa mattina ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione; dalle ore 8 di domani, sabato 4 maggio, l’interconnessione sarà aperta al traffico.
Il nuovo raccordo della SPV sulla A4
E così, come per incanto, si potrà andare direttamente dall’A27 Belluno-Venezia, passando per il centro del mondo e cioè Bassano del Grappa, all’autostrada che porta a Milano.
L’infrastruttura viaria si inserisce in un piano più ampio di interventi di A4 Holding durato quattro anni e mezzo, che vedrà l’apertura al traffico della nuova autostazione di Montecchio Maggiore a fine giugno 2024, il completamento del parcheggio adiacente al casello entro luglio e quindi, entro fine anno, il riordino della viabilità esterna fuori dal vecchio casello di Montecchio.
“Con l’apertura al transito degli ultimi strategici 1200 metri, si completa l'itinerario della Pedemontana Veneta che vede 94,5 chilometri di superstrada regionale e 68 chilometri di strade nuove gratuite”, ha dichiarato nel suo intervento inaugurale il governatore Luca Zaia.
“Un'infrastruttura costata 2,3 miliardi di euro - ha aggiunto - che attraversa 36 Comuni con 14 caselli e consentirà di dare una valvola di sfogo a tutto quel tessuto veneto delle imprese e dei lavoratori del territorio bassanese, vicentino e trevigiano, con un dimezzamento dei tempi di percorrenza, l’alleggerimento del traffico sulla Schiavonesca-Marosticana, minor inquinamento e maggiore sicurezza stradale.”
“Un'opera che tra le nuove infrastrutture risulta quella con i pedaggi più bassi a livello nazionale - è ancora un passaggio dell’intervento del presidente della Regione -. Ad oggi sulla SPV transitano 50 mila veicoli al giorno con un aumento del traffico stimato tra il 15 e il 20 per cento e un pareggio previsto tra costi e incassi tra 9 anni. Un’infrastruttura che costituisce un rafforzamento significativo del corridoio Mediterraneo della rete Ten-T per il flusso delle merci macro-regionale e trans-nazionale per lo sviluppo produttivo del Veneto.”
Stappiamo ordunque le bottiglie di prosecco o, se preferite, di grappa: con questa apertura che porta direttamente sulla A4, la città di Bassano non è più un corpo estraneo alla rete autostradale del Bel Paese.
Riguardo invece al pareggio tra costi e incassi della superstrada a (caro) pedaggio, per parlare in veneto come è solito fare il nostro governatore, speremo ben.