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Pengo anch’io

Anche la lista civica Bassano per Tutti interviene sulla questione Baxi/Pengo/San Lazzaro. “Pengo non può imporre un aut aut, cerchiamo capannoni dismessi o altre aree da riqualificare e ragioniamoci assieme”

Pubblicato il 27-05-2023
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Premessa necessaria: il titolo non è originale.
“Pengo anch’io” lo avevo già usato all’interno del testo di un mio vecchio articolo che si occupava, tra le altre cose, dell’altrettanto vecchia questione dell’area Pengo di via Capitelvecchio.
Ma nel momento attuale, in cui sembra che tutti facciano a gara per intervenire sulla questione del momento - e cioè il caso politico, amministrativo, urbanistico ed economico Baxi/Pengo/San Lazzaro -, calza a pennello.

L’area Pengo ex Iar Siltal, confinante con la Baxi, in via Trozzetti in quartiere San Marco (foto Alessandro Tich)

All’elenco delle prese di posizione sulla spinosa vicenda si aggiunge infatti anche la lista civica di minoranza Bassano per Tutti, che propone una sua chiave di lettura mirata a prendere in considerazione le esigenze delle due aziende ma senza danneggiare la vocazione agricola dell’area di San Lazzaro, come dal testo che segue:

COMUNICATO STAMPA DELLA LISTA BASSANO PER TUTTI

Interveniamo riguardo alla lettera della Baxi all'amministrazione comunale.
Questa storica azienda bassanese ha necessità di espandersi per passare del tutto alla produzione delle pompe di calore, che nel 2029 soppianteranno le caldaie a gas.
La soluzione prospettata da Baxi di acquisire l'ex Iar Siltal di proprietà Pengo è più che legittima, e va in direzione di una maggiore sostenibilità delle produzioni del bassanese.
La soluzione va trattata, a parere nostro, privatamente tra le due aziende, e nell’interesse primo della comunità cittadina.

Pengo non può imporre un aut aut: la cessione della propria area di via Trozzetti solo nel caso di poter costruire a San Lazzaro.
Costruire nuovi capannoni a San Lazzaro renderebbe l’aria ancor più insalubre, complicherebbe ancora il traffico in una zona già in sofferenza e danneggerebbe la vocazione agricola dell’area, già molto provata dalla superstrada SPV Pedemontana.

Se ciò non bastasse consideriamo che:
- l'area prevista da Pengo è sita in una zona di ricarica della falda, fondamentale
contro lo stato di permanente siccità;
- costruire dei capannoni lì significherebbe compromettere la SPV (opera realizzata
in regime d'interesse strategico) causandone l’inondazione a ogni episodio di
maltempo;
- l'area di San Lazzaro risulta destinata a delle opere di assorbimento delle piogge
dall'autorità di bacino.

C'è chi insiste a dire che i "fronti del no" non considerano gli scenari futuri, negativi, che potrebbero prospettarsi nella nostra città.
Noi rispondiamo che chi non considera gli scenari futuri e negativi che si prospetterebbero per la città è chi antepone l’interesse di scambio tra aziende private all’interesse pubblico della comunità bassanese. Capannoni dismessi o altre aree da riqualificare potrebbero rispondere ai bisogni della proprietà Pengo: cerchiamoli e ragioniamoci assieme senza pregiudizi.

Bassano per tutti è convinta che un futuro migliore di Bassano debba partire proprio non cementificando ulteriormente e cercando una soluzione alternativa volta alla difesa del benessere e del lavoro di tutti: quanto accaduto in Emilia Romagna dovrebbe insegnare.

La lista civica Bassano per tutti
#unaBassanomigliore
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