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Gratis et amore Dei
Il “regalo” di fine anno dell'Amministrazione Poletto. Nel 2017, per tutti i residenti nel Comune di Bassano, ingresso gratuito illimitato ai Musei Civici
Pubblicato il 29 dic 2016
Visto 5.627 volte
Sei un residente nel Comune di Bassano del Grappa?
Entri gratis, per tutto il 2017, ai Musei comunali cittadini: Museo Civico, Palazzo Sturm, persino la Torre Civica. E lo puoi fare, tra l'altro, tutte le volte che vuoi, nei giorni e negli orari di apertura delle sedi museali: in pausa pranzo, mentre fai un giro in centro, quando hai un'ora da perdere (si fa per dire, ovviamente) passeggiando tra i dipinti di Jacopo Bassano, le opere di Antonio Canova o i cimeli della Collezione Chini.
È il “regalo” di fine anno confezionato dall'Amministrazione comunale di Bassano del Grappa, in pieno accordo con la direzione dei Musei Civici.
Da sin.: la direttrice dei Musei Civici Chiara Casarin, il sindaco Riccardo Poletto e l'assessore alla Cultura Giovanna Ciccotti (foto Alessandro Tich)
Lo stabilisce infatti una delibera approvata nell'ultima seduta di giunta, con la quale è stato appunto deciso che nel 2017 tutti i residenti in città potranno entrare liberamente ai Musei Civici senza pagare il biglietto di ingresso.
“Siamo molto felici di essere giunti a questa decisione, sulla quale stavamo meditando da tempo” - dichiara il sindaco Riccardo Poletto.
“Siamo infatti consapevoli del fatto - aggiunge - che sia necessario creare integrazione tra la città e il suo Museo, le cui collezioni sono emblematiche anche della storia del territorio, e riteniamo possa avere una valenza notevolmente promozionale nei confronti dei residenti a Bassano introdurre a loro favore la gratuità di accesso, così da valorizzare la funzione identitaria delle collezioni museali civiche e da aumentarne la conoscenza tra i bassanesi.”
“Il Museo è la casa dei bassanesi, il luogo in cui si conservano la storia e le radici della città - gli fa eco l'assessore alla Cultura Giovanna Ciccotti -. Consentire ai concittadini di poter fruire liberamente dei Musei significa dare a tutti la possibilità di costruire il proprio senso di appartenenza ad una società così culturalmente elevata quale è stata ed è quella bassanese.”
Si tratta di un provvedimento che non nasce dal caso.
Dati alla mano, infatti, il punto debole della frequentazione dei Musei Civici di Bassano è rappresentato proprio dai bassanesi. Dal 1 agosto (data di insediamento del nuovo direttore dei Musei Chiara Casarin) al 15 dicembre il 64,32% degli ingressi al Museo è stato ottenuto grazie ai circa 2400 biglietti staccati per la mostra “Frammenti”, inaugurata lo scorso 30 ottobre, che consente anche la visita alle collezioni museali. Inoltre, oltre un terzo dei visitatori del Museo (32,74%) sono stranieri.
Fatta esclusione per le scolaresche, che costituiscono un'utenza di primaria rilevanza per le visite e le attività nei Musei Civici, i visitatori italiani - bassanesi compresi - che sono entrati deliberatamente ai Musei per visitarne le collezioni permanenti rappresentano appena il 3% del totale.
Da qui la decisione di aprire ai bassanesi, per tutto l'anno a venire, le porte dei tesori d'arte e di storia conservati nella più importante istituzione culturale cittadina. Rimane fisso inoltre l'ingresso gratuito ogni prima domenica del mese anche per i residenti dei Comuni di tutta l'Intesa Programmatica d'Area (IPA) “Pedemontana del Brenta”.
Dunque dal prossimo 2 gennaio - che sarà un lunedì e quindi giorno di apertura straordinaria - dietro presentazione di un documento di identità i residenti a Bassano potranno riscoprire il “loro” Museo senza pagare un centesimo.
“Il Museo - afferma la direttrice Chiara Casarin - è il principale strumento di produzione culturale della città, con una funzione non solo simbolica ma operativa. Dal mio insediamento ad oggi abbiamo ricevuto 120 richieste per ospitare attività artistiche e culturali, iniziative di beneficenza collegate alle arti visive, presentazioni di libri, mostre.”
“L'interesse esterno verso le nostre collezioni - sottolinea la dirigente museale - è confermato dalle 42 richieste di opere in prestito da vari musei del mondo e d'Italia: Berlino, Città del Messico, Spoleto, Genova, Milano, Roma, Napoli.”
“L'ingresso gratuito ai Musei per i bassanesi - evidenzia la dott.ssa Casarin - segue l'esempio di molte città europee. In Italia, come nel resto dell'Europa, il protagonista degli attori culturali è il pubblico e per questa ragione abbiamo pensato di creare la prima delle condizioni favorevoli, la gratuità appunto, per coloro che nei Musei Civici di Bassano si identificano, i cittadini stessi.”
“Un primo obiettivo raggiunto - prosegue - a favore della valorizzazione che segna il carattere della nuova via che stiamo percorrendo. Avverrà nel 2017, ma l'auspicio è che ciò avvenga per sempre.”
“Questo gesto di generosità - osserva la direttrice - è comunque ricambiato dalla città. Grazie al supporto di aziende e cittadini sponsor abbiamo realizzato un calendario, realizzato la prima guida del Museo dopo quella del 1978 e ricevuto strumentazioni tecnologiche, contributi per restauri, donazioni.”
L'ingresso gratuito sarà specificamente riservato alla visita delle collezioni permanenti dei Musei. L'entrata alle mostre temporanee, anche per i bassanesi, rimarrà invece a pagamento. E questo perché “l'esposizione delle arti visive richiede sempre dei budget importanti, che vanno coperti”.
Ma la riscoperta del patrimonio stabile del Museo, per parafrasare un noto slogan pubblicitario, non ha prezzo. “La cultura - conclude Chiara Casarin - non si deve sempre gestire su numeri e su incassi. Il divulgare e il valorizzare non può essere solo riscontrato sulla bigliettatrice.”
Intanto l'agenda dei Musei Civici è già ricca di date: “La programmazione delle varie mostre temporanee è quasi completa fino alla seconda metà del 2018.”
E a partire già da subito: il prossimo 14 gennaio, in concomitanza con la presentazione del libro “Il volto ritratto” dell'allieva di Umberto Eco Patrizia Magli, sarà allestita una piccola mostra con una cinquantina di ritratti e autoritratti recuperati dagli archivi museali e in vari linguaggi artistici (dipinti, miniature, sculture, fotografie) di altrettanti “bassanesi illustri”.
Dal 21 gennaio, spazio invece a una nuova installazione di arte contemporanea: un “soffione in acciaio” di Enrico Benetta “che riprende gli erbari delle collezioni naturalistiche del Museo”. Poi altre mostre “di artisti di fama internazionale”, su cui ancora vige il riserbo.
Morale della favola: il Museo di Bassano si muove. E questa, per noi bassanesi, è già una grande notizia.
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