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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
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Politica

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Terremoto in giunta a Bassano: si è dimesso il vicesindaco Roberto Marin. In un lungo e circostanziato comunicato, le premesse e le motivazioni della clamorosa decisione

Pubblicato il 05-09-2022
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La notizia ha cominciato a circolare all’ora di pranzo, via telefono è stata quindi confermata a chi vi scrive dal diretto interessato e successivamente ufficializzata con un lungo e circostanziato comunicato stampa trasmesso nel primo pomeriggio.
Questa mattina il vicesindaco di Bassano del Grappa Roberto Marin ha rassegnato le proprie dimissioni.
Eletto con la lista civica Impegno per Bassano, Marin come assessore seguiva i referati alla Pianificazione Finanziaria, Patrimonio, Società Partecipate, Fondi Europei, Efficientamento e Semplificazione Amministrativa, Informatizzazione e CED e in quanto tale era l’amministratore di riferimento per le politiche del Bilancio comunale.

Foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet

Come scrive lui stesso, la decisione di lasciare l’incarico amministrativo non è stata un “fulmine a ciel sereno” bensì la conseguenza di una perdurante situazione di disagio e incomprensione diventata ormai insostenibile.
È l’esternazione di un mal di pancia politico che ha continuato a serpeggiare nel corso dell’amministrazione Pavan, che periodicamente emergeva e nuovamente si immergeva come un fiume carsico, che chi vi scrive ha più volte notato e sul quale mi riservo di dedicare un prossimo editoriale.
In questa sede lasciamo spazio alle dichiarazioni dell’ormai ex vicesindaco, come dal testo che segue:

COMUNICATO

Vi trasmetto quanto segue in relazione alla mia personale decisione di lasciare il mio incarico di vicesindaco e di assessore, venuta a seguito di oggettive difficoltà di amministrare con serenità, presupposto indispensabile per la buona riuscita di ogni progetto.

Mi preme ringraziare l’intera macchina amministrativa pubblica (dal Segretario comunale, ai Dirigenti e a tutti i collaboratori) per quanto finora fatto assieme.

Premesse:

Un comunicato stampa sul tema “Sanità locale” datato 28 maggio e scritto dalla Lista Civica, ha acuito la tensione nei rapporti tra il sottoscritto ed il Sindaco Elena Pavan che l’ha considerato come attacco personale, tanto da essere io accusato, in gruppo di maggioranza e in giunta, di aver personalmente “organizzato” tale presa di posizione in occasione della sua assenza per qualche giorno di vacanza: assenza assolutamente non nota, visto che non ho ricevuto la consueta delega d’ufficio.

È stato il Sindaco stesso a rivolgermi precise richieste:
a) se intendevo proseguire l’esperienza in giunta
b) se confermavo la sintonia negli obbiettivi del governo cittadino

Questa mia decisione non è un “fulmine a ciel sereno”: il senso di responsabilità mi ha sempre imposto di lavare i panni sporchi in casa. Ho manifestato più volte personalmente al Sindaco ed alla giunta le mie oggettive perplessità: in particolare in giunta a fine dicembre 2020 e poi in aprile 2021 e ancora in ottobre 2021.
Ho scritto al Sindaco una mail personale i primi giorni di ottobre 2021 e poi a tutta la giunta, sempre i primi giorni di ottobre 2021, chiedendo un necessario cambio di passo nelle strategie e nelle scelte. Un modus operandi più concreto, coerente, degno di una Città come Bassano.

Motivazioni:

Nonostante vi sia stato un accordo complessivo su buona parte degli obbiettivi e del programma, vi è stata una completa divergenza sul MODO, METODO, MODALITÀ E PRIORITÀ della strategia politica ed amministrativa.

A febbraio 2020 (dopo 8 mesi di nuova amministrazione) è scoppiato il covid e di fatto, come ben si sa, siamo rimasti bloccati per buona parte del 2020.
Nei primi mesi del 2021, quando si preannunciava finalmente l’apertura delle attività, tutte le forze sono state impiegate per le manifestazioni per la RICONSEGNA DEL PONTE alla Città. Trovo questo sforzo eccessivo per essere andato in un’unica direzione, quando forse BISOGNAVA ANDARE NELLA DIREZIONE DI UNA PROGRAMMAZIONE SERIA, FATTIVA, STRATEGICA del futuro cittadino. Anche nell’ottica di recuperare quell’anno perso, di forzata inattività per la straordinaria situazione.
Non vorrei ci si fosse preoccupati più degli eventi, che di una programmazione mirata, consapevole e seria, in vista della risoluzione dei diversi problemi della Città e di una crescita e benessere collettivi.

Trovo che SIA MANCATO un confronto costruttivo con la CITTÀ: vi sia stata invece una SCARSA CONDIVISIONE sul percorso delle scelte che parte da analisi e sintesi della realtà e dei problemi da affrontare proprio per le giuste scelte da prendere;

Per ALCUNI PUNTI che reputo di straordinaria importanza, quando si governa e si è chiamati a operare per il bene della collettività, trovo che l’approccio debba essere ben diverso;

a) NODI CITTADINI STORICI MAI RISOLTI anche dalle passate amministrazioni (Piano Mar, viabilità, Polo Museale, ecc.): IMPORTANTE saper coinvolgere TUTTO IL CONSIGLIO COMUNALE, gesto di umiltà e di onestà intellettuale;

b) RAPPORTO CON I SINDACI - politica territoriale e di comprensorio. Non facile fare da capofila ed è molto più elettorale guardare solo la propria città ma Bassano È LA CITTÀ DEL TERRITORIO con il compito di accompagnare altre realtà, con autorevolezza, empatia, competenza e senso di collaborazione.

Totale personale esclusione su progettualità come PIANO MAR, POLO SANTA CHIARA, CASA DI RIPOSO VILLA SERENA, TEATRO ASTRA che oltre a rappresentare temi di opere importanti, hanno altrettanta importanza e ricaduta dal punto di vista finanziario (parliamo dei soldi dei cittadini); tutti temi attinenti le deleghe che lo stesso Sindaco mi aveva attribuito.
Non è accettabile sottrarre l’informazione ai cittadini che il leasing del Genius Center (ex Polo Museale S. Chiara) costa quasi 20 milioni di euro e non 11 milioni, in assenza di contributi esterni.

Difficoltà oggettiva di FARE SQUADRA in giunta dove ben poche volte ho percepito la sensazione di coinvolgimento/appoggio con gli altri assessori nemmeno ad evidenti risultati ottenuti: a volte il silenzio ed il mancato riconoscimento dell’opera svolta è peggiore rispetto ad una esplicita posizione critica! Ha prevalso sempre il principio dell’autorità, rispetto alla necessità di conquistare autorevolezza.
Una progressiva politica di isolamento nei miei confronti ha creato una ulteriore e insanabile barriera divenuta oramai insostenibile.
Il mandato del Sindaco presuppone FIDUCIA, cosa che è VENUTA MENO, non certo da parte mia che faccio politica da moltissimi anni.
Pensavo che esperienza, competenza, capacità e professionalità fossero risorse da mettere a disposizione della squadra ed invece sono diventate un problema!

In oltre 20 anni di esperienza nella politica bassanese, non è mai stata messa in discussione la mia personale credibilità, al di là degli schieramenti, nemmeno dagli stessi avversari politici: trovo ingiustificabile ed inaccettabile che ciò venga solo ipotizzato. Credo che la credibilità stessa di una persona e la sua serietà vengano date anche dagli ambiti professionale e familiare, integri e corretti.

Lista civica IMPEGNO PER BASSANO vista spesso anche questa più come problema, che come risorsa. La mia squadra mi è sempre stata vicina e presente con il suo supporto e la sua professionalità.

Lavoro svolto. Cosa lascio:

Lascio un BILANCIO in ordine, pulito e trasparente, una riserva della biosfera, le basi per una strategica area urbana, un piano strategico di sviluppo digitale “Pallades” giudicato dalla Regione un progetto d’eccellenza, un piano di recupero del patrimonio edilizio comunale, un ruolo di Bassano in Etra su pianificazione strategica e Piano Industriale, le basi per la riorganizzazione della macchina amministrativa, la struttura per un ufficio bandi per un foundraising territoriale e molto altro ancora: le mie deleghe sono state tutte onorate! Non lo ritengo un vanto ma semplicemente un dovere, come politico scelto da gran parte della Città.

Conclusioni:

Mi auguro che i cittadini possano sentirsi comunque seguiti come meritano, da qui al prossimo appuntamento elettorale, visto che la Città di Bassano, per le sue caratteristiche, sa dare moltissimo.

Mi auguro, ancora, che cittadini e Città, in futuro, possano beneficiare di menti lungimiranti, esperte, sagge, che davvero mostrino nel concreto di avere a cuore il bene di tutti e lo sappiano mettere nelle scelte importanti, condivise, partecipate, vincenti.

Da parte mia, io ci sarò, pronto a continuare a lavorare per un futuro migliore, con la consapevolezza che la Città di Bassano appartiene soltanto ai bassanesi, meritevoli di sentirsi seguiti e amministrati al meglio.

Bassano del Grappa, 5 settembre 2022

Roberto Marin


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