Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 12-08-2020 20:50
in Attualità | Visto 776 volte

Taca Bando

Direzione Museo Civico: presto il nuovo bando per il nuovo direttore. Presa d'atto ufficiale dell'esito del bando precedente andato deserto. Nel frattempo Monica Preti, candidata esclusa dal colloquio di selezione...

Taca Bando

Bassano, Museo Civico. Antonio Canova, “Maddalena Penitente”, gesso. Foto Alessandro Tich

Museonovela: è in corso attualmente la pausa di agosto, ma presto saranno trasmesse in Bassanonet-visione le nuove puntate. Da rumors interni al palazzo comunale apprendiamo che nei prossimi giorni uscirà il nuovo bando di selezione pubblica per il nuovo direttore dei Musei Civici, dopo il primo sofferto concorso andato alla fine deserto.
È cosa buona e giusta, dal momento che il nostro Museo è privo di un direttore scientifico effettivo da un anno esatto - cosa mai successa - e non giova a nessuno rimandare la selezione e la nomina del nuovo direttore di via Museo ad ulteriori calende greche.
Come sarà strutturato il nuovo bando - e cioè se l'inquadramento professionale previsto per la figura del direttore e i requisiti richiesti ai concorrenti saranno gli stessi del poco attraente bando 2019 oppure no - lo vedremo a tempo debito. L'importante è che ci si muova per coprire il prima possibile questo perdurante buco nella gestione dei Musei che rappresenta un'onta per la tradizione civica e culturale della città di Bassano.
Nel frattempo la commissione giudicatrice del bando precedente andato deserto ha preso atto, con una determinazione ufficiale, dell'esito della selezione.
Il documento riassume l'incredibile sequenza di vicissitudini che hanno contraddistinto l'andamento lento del travagliato concorso: a cominciare dalla sospensione dell'efficacia del bando disposta dall'amministrazione Pavan per tentare la strada - poi rivelatasi impraticabile - del convenzionamento con altri musei “per l'elaborazione di un programma di valorizzazione congiunta del giacimento culturale individuato” e cioè, in parole povere, per la creazione di una gestione condivisa di musei in rete. C'è stato poi l'affidamento a un consulente esterno (l'ex direttrice Chiara Casarin) dell'incarico semestrale da ottobre 2019 a marzo 2020 per la verifica della fattibilità del convenzionamento con altri musei.
Infine contrordine compagni (si può scrivere “compagni” per un'amministrazione di centrodestra?): il 2 aprile la giunta Pavan ha revocato la sospensione dell'efficacia del bando, dando finalmente il via alla procedura selettiva per il “Direttore scientifico dei Musei della Città”, nei tempi e nei modi regolati dall'emergenza Covid-19. Complicato, ma intricato.

Il documento di sintesi del Comune di Bassano dà finalmente anche i numeri ufficiali del bando 2019, per il quale sono pervenute in tutto appena 5 domande di partecipazione.
Di queste una è pervenuta fuori termine e così ne sono rimaste 4. Due candidati risultano “ritirati” (ma in realtà sono stati esclusi dalla commissione per “mancanza dei requisiti richiesti”), i rimanenti due sono stati invece ammessi (uno a pieno titolo e uno con riserva) ma alla fine entrambi hanno disertato il colloquio. Non serve che ripeta nomi e cognomi, sappiamo benissimo tutti di chi sto scrivendo. Tanto rumore per nulla, visto che alla fine non si è presentato nessuno. Onde per cui la determinazione comunale conclude lo schema dei dati relativi al bando con la formula burocratica “candidati idonei: 0”.
Ed è appunto da “zero” che la storia infinita del Museo senza direttore deve ripartire.
Zero assoluto. Abbiamo perso 12 mesi e siamo ancora a questo punto: ma è inutile piangere sul latte versato ed è meglio cercare di rinnovare la latteria.
Apprendo intanto da Parigi che la direttrice della programmazione culturale dell'Auditorium del Museo del Louvre Monica Preti, una delle due candidate “francesi” non ammesse al colloquio finale per la selezione del nuovo direttore dei Musei Civici di Bassano, è stata selezionata per il colloquio di selezione a direttrice della Galleria Nazionale delle Marche.
Non certo un museo qualsiasi, quello ubicato nel Palazzo Ducale di Urbino, la città di Raffaello: le sue ricche collezioni - per citare solo due o tre nomi - annoverano capolavori di Raffaello, Piero della Francesca, Tiziano e anche la famosissima prospettiva della “Città Ideale” di autore quattrocentesco sconosciuto. Sto parlando di quella stessa dottoressa Preti che era già stata selezionata nel 2019 fra i dieci candidati ammessi al colloquio finale per la nomina del nuovo direttore delle Gallerie dell'Accademia di Venezia. Chapeau.

Segnalo questa notizia per condividere con voi la constatazione che i requisiti che vanno bene a importanti Musei del resto d'Italia, evidentemente, non vanno bene al Museo Civico di Bassano del Grappa. Così è, se vi pare. Ma noi sappiamo bene di essere una città unica, una città speciale, se non persino una “Città Ideale” come nel dipinto di Urbino.
Bassano è Bassano, caspita! Come ho già scritto in altre occasioni, tutto ruota attorno a noi, o almeno pensiamo che ci ruoti attorno. Ma il problema è che a forza di illuderci di essere noi il centro del mondo, continua a ruotare inutilmente all'infinito.

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