Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 22-08-2018 18:29
in Attualità | Visto 2.167 volte
 

Ufficio Reclami

Ponte: ennesimo incarico legale del Comune. Vardanega presenta reclamo contro l'ordinanza del giudice che ha rigettato il ricorso della ditta contro il pagamento della cauzione fideiussoria. Nuovo giro di valzer e altri 12mila euro di spesa

Ufficio Reclami
Altri 12.456,51 euro, pari a un netto di 8.537 euro più il 15% per spese forfettarie, la CPA (Cassa di Previdenza Avvocati) e l'Iva.
È la somma del nuovo impegno di spesa prenotato dall'Amministrazione comunale di Bassano del Grappa per le “maturande competenze” degli avvocati Nicola Creuso e Stefania Lago, dello Studio Legale Associato Calegari Creuso Lago di Padova, nonché dell'avv. Luca Gleria del foro di Padova, in qualità di professionista legale esperto nel settore assicurativo, per l'ennesima vertenza che contrappone il Comune alla ditta ex titolare dell'appalto di restauro del Ponte Vecchio Nico Vardanega Costruzioni Srl e al suo legale rappresentante Giannantonio Vardanega.
L'oggetto del contendere è ancora una volta l'istanza di escussione (pagamento) della cauzione di 453.592,32 euro della polizza fideiussoria di garanzia sottoscritta da Vardanega con la società Reale Mutua Assicurazioni di Treviso. Soldi di cui il Comune ha intimato il pagamento a proprio favore a seguito della risoluzione in danno del contratto di appalto con l'impresa di Possagno.
Come sono andate in precedenza le cose lo sappiamo già: lo scorso 5 luglio la Vardanega ha presentato ricorso al Tribunale di Vicenza chiedendo al giudice “di ordinare, in via d'urgenza, al Comune di Bassano del Grappa di non agire e non pretendere il pagamento” e il giudice, con ordinanza dello scorso 25 luglio, ha rigettato il ricorso dell'impresa condannandola anche alla refusione delle spese di giudizio.
Tuttavia la vicenda - i cui sviluppi sono stati peraltro anticipati ieri alla stampa dal sindaco Riccardo Poletto - non finisce qui. Lo scorso 16 agosto la Nico Vardanega Costruzioni Srl in liquidazione e il suo legale rappresentante Giannantonio Vardanega hanno infatti notificato un reclamo innanzi al Tribunale di Vicenza, avverso all'ordinanza del giudice che rigettava il ricorso presentato dagli stessi. Nuovo giro di valzer, dunque: inevitabile per l'Amministrazione comunale “la necessità di costituirsi in giudizio e resistere in nome e per conto dell'Ente al suddetto reclamo”, come specifica la delibera di giunta comunale che martedì scorso 21 agosto ha approvato il conferimento del nuovo incarico legale.
Il governo cittadino ha ritenuto di avvalersi nuovamente del patrocinio legale degli avvocati Creuso e Lago, affidatari del servizio di supporto al RUP (Responsabile Unico del Provedimento) e già difensori degli interessi del Comune nel contenzioso del ricorso, poi rigettato, della ditta possagnese. Due professionisti che, come afferma in burocratese la delibera di giunta, “sono a conoscenza della complessità e della delicatezza della vicenda e del contendere, anche in un'ottica di continuità della linea difensiva dell'Ente, all'esito della quale è stata emessa l'ordinanza oggetto di gravame”.
Da qui l'incarico di rappresentanza del Comune nel nuovo giudizio promosso davanti al Tribunale di Vicenza dal reclamo della Vardanega, con un impegno complessivo di 12.456,51 euro sulla base della “spesa preventivata” presentata dagli avvocati, valutata positivamente in base alla “proporzionalità tra le spese legali e il valore della causa” e imputata dal Comune, in maniera vorremmo dire “originale”, al capitolo di spesa “Ponte Vecchio - manutenzione straordinaria”.
Da “Forum” per il momento è tutto, a voi la linea.