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Una volta, tempo fa, era successa una cosa molto strana.
In una città attraversata da un fiume era comparsa una strada sull'acqua.
I cittadini gridavano al miracolo e non riuscivano a credere ai loro occhi. In quella città, infatti, da tempo non accadeva qualcosa di così importante. E quello che più li rendeva increduli era che quella striscia di terra in mezzo al fiume era apparsa in così poco tempo. Nelle vicinanze c'era infatti un'altra strada in costruzione, ma erano anni che continuavano a costruirla e i lavori non finivano mai.
Foto Alessandro Tich
La strada del miracolo raggiungeva un Ponte che era molto anziano e ammalato.
Era un Ponte di legno e tutti gli volevano bene. E quando la gente capì che quel camminamento di pietra era emerso dalla corrente per far asciugare una parte del fiume e soccorrere e raddrizzare il grande vecchio che si stava inclinando, tutti ne furono felici.
Era da più di un anno, anzi quasi due, che si parlava di quel Ponte da curare.
Ma si parlava solo, nessuno aveva ancora capito che cosa era veramente successo.
Il Municipio che reggeva la città aveva chiamato un mago delle costruzioni e gli aveva detto di andare a raddrizzare il Ponte. Ma poi aveva cambiato idea: “Non puoi farlo tu e tu non puoi entrare sull'acqua”. E così, per curare il vecchio monumento, era arrivato un altro costruttore. Ma il mago delle costruzioni non si era dato per vinto e tutta questa storia finì in mano ai giudici. Gira che ti rigira e sentenzia che ti risentenzia, dopo un anno i giudici gli diedero ragione: “Il lavoro lo devi fare tu”.
Tutti vissero ancora felici e contenti, ma per poco.
Il mago delle costruzioni aveva appena finito di togliere tutte le tegole dal tetto, per alleggerire la pesante testa dell'ammalato. Ma poi disse al Municipio che la cura per il Ponte non andava bene, che avevano sbagliato medicine, che si rischiava di fare più danni che riparazioni. In città erano tutti perplessi, com'era possibile che il grande vecchio acciaccato dovesse ancora aspettare per guarire?
E così, la lunga attesa ancora continuava. Poi il Municipio si era arrabbiato e aveva detto al mago “Devi fare come vogliamo noi, sennò ti mandiamo via”. Ripetendogli ancora una volta: “Tu non puoi entrare sull'acqua”.
Sembrava davvero una storia senza fine, ma all'improvviso accadde la magia.
Il mago tirò fuori dal suo cappello a cilindro chi potesse entrare sull'acqua per lui.
Dopo pochi giorni, in mezzo al fiume prendeva velocemente forma una strada, costruita con i sassi, che arrivava fino al Ponte, gli passava sotto e lo abbracciava dall'altro lato.
Su questa via strappata alla corrente sarebbero sorti sostegni e puntelli.
Per il vecchio malandato era la strada della futura salvezza.
I cittadini, colpiti dalla straordinaria sorpresa, andarono in giro a chiedere come fosse stato possibile, per il mago, fare tutto questo. Ma anche come fosse riuscito a prendersi cura di un malato così importante. “È un avvalimento”, spiegò qualcuno.
Nessuno capì quella parola così difficile e quella parola restò un mistero per sempre.
Ma tutti si ricordano quel momento magico e ancora oggi, ai bambini prima di addormentarsi, si racconta la leggenda della strada che apparve sull'acqua.
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